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3. La situazione territoriale. I dati elaborati dall'Osservatorio regionale sui rifiuti, nel giugno 1999, si riferiscono agli anni dal 1995 al 1998. Per l'anno 1998, le elaborazioni effettuate si riferiscono alla quasi totalità dei comuni e sono pari al 99,79 per cento della popolazione residente (1540 comuni su 1546). In tale ultimo anno sono state prodotte quotidianamente circa 11.220 tonnellate di rifiuti, pari a circa 1,24 chilogrammi per abitante al giorno. Complessivamente risultano prodotte in Lombardia circa 4.095.716 tonnellate di rifiuti urbani per il 1998, dei quali circa 292.406 di rifiuti ingombranti. Il raffronto con i dati rilevati nell'anno precedente porta a registrare un incremento complessivo di circa il 4,1 per cento.
In linea con quanto previsto dal decreto legislativo n. 22 del 1997, nel 1998 il dato dei RSU è stato comprensivo dei rifiuti speciali assimilati agli urbani prodotti dal comune. La media regionale di produzione pro capite al netto della raccolta differenziata si attesta intorno a 0,76 chilogrammi per abitante al giorno, con un valore massimo della provincia di Pavia (1,18 chilogrammi per abitante al giorno) ed uno minimo per quella di Bergamo (0,52 chilogrammi per abitante al giorno).
Relativamente ai rifiuti ingombranti, il 43,4 per cento dei comuni dichiarano di avere operato la raccolta differenziata per un quantitativo di 292.406 tonnellate, pari al 10,3 per cento circa dei rifiuti a smaltimento indifferenziato: questi ultimi, nel 1998, ammontano a complessive 2.819.057 tonnellate. Il raffronto con il biennio precedente porta a rilevare una diminuzione dei rifiuti dello 0,54 per cento a fronte di un aumento totale dei rifiuti prodotti. Ciò a testimonianza del sempre maggiore coinvolgimento dei comuni lombardi nella raccolta differenziata.
Circa lo specifico dei dati relativi alle raccolte differenziate, il totale delle diverse frazioni raccolte nel 1998 porta a registrare la percentuale del 31,2 per cento del totale prodotto nella regione, con un incremento del 19,3 per cento rispetto al 1997. Trova, pertanto, conferma il trend positivo registrato negli anni precedenti (10 per cento nel 1994, 14 per cento nel 1995, 22 per cento nel 1996 e 25 per cento nel 1997).
3.1. Il ciclo dei rifiuti nelle singole province. Per una migliore descrizione della situazione, si ritiene utile fornire brevi cenni sulla gestione dei rifiuti solidi urbani nelle singole province, rimandando inoltre alle tabelle riportate in allegato (11).
(11) Cfr. l'allegato 2.
3.1.1. Provincia di Bergamo. In quest'area nel 1998 si è registrata una percentuale di raccolta differenziata pari al 42,35 per cento del totale dei rifiuti prodotti (366.676 tonnellate) con un incremento del 23,1 per cento sul 1997. La frazione umida rappresenta quasi il 40 per cento dell'intera raccolta differenziata; percentuali significative riguardano anche la carta (28,7 per cento della raccolta differenziata) e il vetro (18,5 per cento). In provincia di Bergamo operano tre impianti di compostaggio (Calcinate, Grassobbio e Ghisalba), per una capacità
complessiva di circa 300 tonnellate al giorno; sono attive due discariche (Pontirolo Nuovo e Costa di Mezzate) che nel 1998 hanno smaltito 365.575 tonnellate di rifiuti; è infine attivo un impianto di termodistruzione, a Bergamo, che nel 1998 ha trattato 37.606 tonnellate di rifiuti.
3.1.2. Provincia di Brescia. Nel 1998 la raccolta differenziata in questa provincia ha riguardato il 19 per cento del totale dei rifiuti prodotti (544.963 tonnellate), con un incremento del 24,9 per cento sul 1997. La maggiore incidenza sul totale della raccolta differenziata è stata fatta registrare dalla carta (34,9 per cento); la frazione umida rappresenta circa il 31 per cento, mentre il vetro ha una quota del 12,3 per cento. In provincia di Brescia operano tre impianti di compostaggio (Bagnolo Mella, Chiari, Orzinuovi), per una capacità complessiva di 386 tonnellate al giorno; esistono cinque discariche (Rovato, Calcinato, Montichiari, Castrezzato e Provaglio d'Iseo), che nel 1998 hanno smaltito complessivamente circa 435.000 tonnellate di rifiuti. È inoltre attivo l'inceneritore di Brescia, dove sono state trattate nel 1998 186.585 tonnellate di rifiuti.
3.1.3. Provincia di Como. In questa provincia la raccolta differenziata ha rappresentato nel 1998 il 26,7 per cento sul totale dei rifiuti prodotti (225.498 tonnellate), con un incremento del 12,9 per cento sul 1997. La frazione umida ha rappresentato il 28 per cento della raccolta differenziata; il vetro ha inciso per il 24,5 per cento e la carta per il 19 per cento. Sono attivi in provincia quattro impianti di compostaggio (Anzano del Parco, Cirimido, Vertemate e Villa Guardia), con una potenzialità complessiva di quasi 300 tonnellate al giorno; esiste inoltre l'impianto di termodistruzione di Como, che nel 1998 ha trattato 59.320 tonnellate di rifiuti.
3.1.4 Provincia di Cremona. La raccolta differenziata in questa provincia ha riguardato il 28,2 per cento dei rifiuti prodotti nel 1998 (152.434 tonnellate), con un incremento percentuale sul 1997 dell'11,6 per cento. La quota più significativa è rappresentata dalla carta (35,4 per cento sul totale della raccolta differenziata); la frazione umida rappresenta il 30,8 per cento e il vetro il 23,2 per cento. In provincia di Cremona esiste una discarica (Malagnino), che nel 1998 ha smaltito 90.885 tonnellate di rifiuti, ed un termodistruttore (Cremona), che ha trattato 31.167 tonnellate.
3.1.5. Provincia di Lecco. In quest'area la raccolta differenziata nel 1998 ha riguardato il 38,1 per cento del totale dei rifiuti prodotti (131.073 tonnellate), con un incremento sul 1997 pari al 29,3 per cento. Nel 1999 le autorità provinciali hanno comunicato che stimano il raggiungimento di una quota ben superiore al 40 per cento.
La quota più significativa è rappresentata dalla frazione umida (28,5 per cento sul complesso della raccolta differenziata); il vetro ha inciso per il 22 per cento e la carta per il 18,3 per cento. In provincia esiste un impianto di compostaggio (Ballabio), che ha una potenzialità
di 10 tonnellate al giorno, e l'impianto di termodistruzione di Lecco, che nel 1998 ha trattato 62.704 tonnellate di rifiuti.
3.1.6. Provincia di Lodi. La raccolta differenziata in questa provincia ha riguardato il 32,4 per cento dei rifiuti prodotti (85.527 tonnellate), con un incremento del 10,2 per cento sul 1997. La frazione umida ha rappresentato il 38 per cento della raccolta differenziata; la carta ha fatto rilevare un'incidenza del 32,3 per cento e il vetro del 16,7 per cento. In provincia è attivo un impianto di compostaggio (S. Rocco al Porto), che ha una potenzialità di 64 tonnellate al giorno; è inoltre attiva una discarica a Cavenago d'Adda, dove nel 1998 sono state smaltite 59.301 tonnellate di rifiuti.
3.1.7. Provincia di Mantova. In questa provincia la raccolta differenziata ha rappresentato il 25,4 per cento sul totale dei rifiuti prodotti (169.417 tonnellate), con un incremento del 22,8 per cento sul 1997. La parte più significativa è rappresentata dalla frazione organica, che ha rappresentato il 42,5 per cento della raccolta differenziata; la carta ha fatto segnare un'incidenza del 30,6 per cento e il vetro del 19,4 per cento. In quest'area sono attivi tre impianti di compostaggio (Castiglione delle Stiviere, Ceresara e Mantova), con una capacità complessiva di 129 tonnellate al giorno; sono inoltre attive tre discariche (Mariana Mantovana, Monzambano e Pieve di Coriano), che hanno smaltito 47.360 tonnellate di rifiuti.
3.1.8. Provincia di Milano. La produzione complessiva di rifiuti urbani registrata nella provincia di Milano al 1998 è di 1.737.952 tonnellate, con un incremento percentuale su base annua del 3,65 per cento rispetto al 1997 (trend di crescita comunque in diminuzione rispetto alla variazione percentuale del biennio precedente 1996-1997: + 5,38 per cento).
La produzione pro capite di rifiuti urbani si attesta attorno al valore di 1,26 chilogrammi per abitante e per giorno, leggermente superiore al valore medio regionale.
La percentuale di raccolta differenziata raggiunta al 1998 si è attestata su valori superiori al 36 per cento, con un incremento di oltre il 12 per cento rispetto al 1997 (dato della raccolta differenziata del 1997 pari al 32,35 per cento). Nel corso dell'ultimo quadriennio le raccolte separate di materiali hanno avuto uno sviluppo di notevole rilievo, facendo registrare un passaggio dal valore percentuale del 13,55 per cento nel 1995 all'attuale 36,26 per cento (dato 1998).
Le indicazioni di dettaglio sull'andamento della produzione dei rifiuti e delle raccolte differenziate, indicate sia in quantitativi assoluti che percentuali e pro capite per le principali frazioni merceologiche raccolte separatamente, sono riportati nei prospetti che seguono, estratti dal rapporto annuale dell'Osservatorio regionale sui rifiuti.
3.1.8.1. Il sistema impiantistico provinciale di trattamento e smaltimento. Relativamente al sistema di smaltimento finale dei rifiuti urbani e delle loro frazioni in impianti di scarico controllato, la provincia di Milano conferisce nelle due discariche attive site sul
proprio territorio, nel comune di Vizzolo Predabissi e nel comune di Inzago, che presentano complessivamente al 1998 una volumetria residua di circa 1.100.000 metri cubi.
La discarica sita in Vizzolo Predabissi, di titolarità del comune ed in gestione alla società Waste Italia spa, è autorizzata alla ricezione di rifiuti urbani ed assimilabili e nel 1998 ha ricevuto 169.121 tonnellate complessive di rifiuti urbani ed assimilabili. Del quantitativo totale smaltito al 1996 (pari a 231.337 tonnellate) ben 216.504 tonnellate erano di provenienza provinciale, mentre nel 1997 i rifiuti urbani provinciali trattati sono stati 56.731 tonnellate, cui vanno poi sommate le altre tipologie di rifiuto (spazzamento strade, inerti, eccetera). L'attuale volumetria residua della discarica di Vizzolo Predabissi è piuttosto esigua (circa 150.000 mc) e ne è previsto un rapido esaurimento.
La discarica di Inzago, di titolarità ed in gestione alla TRANSECO SRL, destinata alla ricezione dei soli rifiuti urbani assimilabili, ha smaltito, al 1998, 311.276 tonnellate di rifiuti interamente di provenienza provinciale. Presenta attualmente una potenzialità residua di 1.000.000 mc, con previsione di esaurimento per il 2001.
Riguardo agli impianti di termoutilizzazione, la provincia di Milano risulta attualmente dotata di sei impianti.
Al 1998 la potenzialità, registrata in provincia di Milano negli impianti esistenti, ammonta a 905 tonnellate giornaliere, le potenzialità autorizzate raggiungono le 2.500 tonnellate al giorno, mentre il complesso delle potenzialità di smaltimento mediante termoutilizzazione definito dal nuovo piano regionale è contenuto a 2.080 tonnellate giornaliere, in considerazione del carattere transitorio dell'impianto di Abbiategrasso (in fase di revamping con funzionamento previsto fino all'avvio del forno di Parona, Pavia) e di quello di Milano, via Zama.
Nel 1998 sono state smaltite per termodistruzione 244.104 tonnellate di rifiuti urbani ed assimilabili, di cui circa 9 mila tonnellate di rifiuti ospedalieri.
In particolare, relativamente ai dati di esercizio, si sottolinea quanto segue:
1) la potenzialità autorizzata per l'impianto di Milano Silla è suddivisa in due linee da 600 tonnellate al giorno: la prima funziona attualmente a 360 tonnellate al giorno, mentre la seconda ha ottenuto l'autorizzazione del CRIAL ed è al vaglio degli uffici regionali l'autorizzazione all'esercizio;
2) l'impianto di Sesto S. Giovanni, autorizzato con ordinanza del commissario straordinario provinciale, è attualmente in fase di ristrutturazione;
3) degli impianti autorizzati dal commissario straordinario per la provincia di Milano, solo l'impianto di Trezzo d'Adda è in fase di realizzazione.
Gli impianti di selezione della provincia di Milano hanno una potenzialità autorizzata di 3.400 tonnellate giornaliere, mentre la
potenzialità trattata giornalmente negli impianti in funzione al 1998 ammonta a 1.794 tonnellate (non attivi, in questa data, gli impianti dei comuni di Corbetta e Monza).
Riguardo agli impianti di compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani, la situazione autorizzativa garantirà, a regime, una potenzialità complessiva di 968 tonnellate giornaliere. Gli impianti esistenti non sono tutti funzionanti al 1998: Milano AMSA (ex Maserati) gestita dal consorzio Milano Pulita non era attivo ed il secondo impianto AMSA, a Muggiano, non ha svolto l'attività nel corso dell'anno. L'unica potenzialità esercitata in provincia (pari a 12 tonnellate al giorno) è stata svolta dall'impianto nel comune di Corbetta, gestito dalla SCR spa.
3.1.8.2. Le scelte della giunta regionale sugli impianti esistenti in provincia. Il disegno di legge regionale di modifica della legge regionale n. 21 del 1993 individua nel confine provinciale la delimitazione dell'ambito territoriale ottimale, ed identifica il complesso degli impianti, confermati dalla pianificazione provinciale, esistenti o autorizzati, e quelli per i quali sono previsti degli ampliamenti. Inoltre sono indicati gli ambiti di bacino degli impianti sia esistenti che di nuova realizzazione.
Le indicazioni generali di tale atto concernono lo sviluppo dei servizi di raccolta differenziata sino agli obiettivi di piano con eventuali previsioni delle infrastrutture di gestione delle frazioni recuperabili, l'attuazione della raccolta secco-umido a partire da utenze particolari.
In merito all'individuazione degli impianti dell'ambito di Milano, le indicazioni regionali recepiscono la necessità, indicata dalla programmazione provinciale, di integrazione degli impianti di compostaggio della frazione verde, essendo già autorizzati impianti di compostaggio della frazione organica da rifiuti urbani per una potenzialità idonea, a regime, al trattamento della frazione umida proveniente dalle raccolte separate (infatti, ipotizzando un tasso massimo tendenziale di raccolta differenziata del 50 per cento, e stimando la presenza di frazione organica nel rifiuto urbano pari a circa il 30-40 per cento in peso, il quantitativo di organico derivato dalle raccolte differenziate risulta coperto dalla potenzialità degli impianti autorizzati per tale frazione, che è appunto superiore alle 900 tonnellate giornaliere).
3.1.9. Provincia di Pavia. In questa provincia la raccolta differenziata nel 1998 ha riguardato il 14,2 per cento del totale dei rifiuti prodotti (266.568 tonnellate), con un incremento rispetto al 1997 del 38,6 per cento. La frazione umida ha rappresentato il 32,8 per cento della raccolta differenziata, la carta il 28,9 per cento e il vetro del 15,1 per cento. Sono attivi in provincia tre impianti di compostaggio (Corteolona, Ferrera Erbognone e Vidigulfo), con una capacità complessiva di 202 tonnellate al giorno; operano inoltre due discariche (Corteolona e Gambolò), che nel 1998 hanno smaltito 183.382 tonnellate di rifiuti.
3.1.10. Provincia di Sondrio. La raccolta differenziata in questa provincia ha riguardato il 24,2 per cento del totale dei rifiuti prodotti
(62.880 tonnellate), con un incremento del 17 per cento sul 1997. La quota più significativa è stata rappresentata dalla carta (42,2 per cento), mentre il vetro ha fatto segnare un'incidenza del 34,1 per cento e la frazione umida del 10,1 per cento. In provincia è attivo un impianto di compostaggio (Cedrasco), che ha una potenzialità di 50 tonnellate al giorno; è inoltre attiva una discarica (Saleggio di Teglio), che nel 1998 ha smaltito 53.428 tonnellate di rifiuti.
3.1.11. Provincia di Varese. In quest'area la raccolta differenziata ha raggiunto la quota del 31,3 per cento sul totale dei rifiuti prodotti (352.091 tonnellate al giorno), con un incremento sul 1997 del 25,9 per cento. La frazione umida ha rappresentato il 40,9 per cento della raccolta differenziata, la carta il 23,6 per cento e il vetro il 10,2 per cento. Sono attivi in provincia tre impianti di compostaggio (Casteseprio, Besano e Origgio), con una capacità complessiva di 53 tonnellate al giorno; è attiva una discarica (Gorla Maggiore), che nel 1998 ha smaltito 344.923 tonnellate di rifiuti.
Opera infine un termodistruttore (Busto Arsizio), che nel 1998 ha trattato 27.515 tonnellate di rifiuti.
3.2. I rifiuti speciali: la situazione. Per quanto concerne questa tipologia di rifiuti, va segnalato come fino al 30 agosto 1998 sono rimaste attive le gestioni commissariali relative agli interventi diretti a fronteggiare la situazione di Lacchiarella e Dresano. In effetti, dopo quella data, dagli atti in possesso della Commissione, risultano completati gli interventi per fronteggiare la situazione emergenziale.
Secondo il primo rapporto sui rifiuti speciali - presentato nel novembre 1999 dall'ANPA e l'Osservatorio nazionale sui rifiuti - in Lombardia nel corso del 1997 sono state prodotte 11.989.564 tonnellate di rifiuti speciali; di queste, 831.983 tonnellate sono classificate quali «pericolosi». Per quanto concerne le capacità di smaltimento di questi rifiuti in Lombardia, nel 1997 1.938.357 tonnellate sono state trattate con recupero di materiale; 30.503 tonnellate sono state incenerite; 4.827.962 tonnellate sono state smaltite in discarica; 295.910 tonnellate sono state compostate.
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