Doc. XXII, n. 64




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - Come è stato dimostrato da studi scientifici relativamente recenti, l'amianto rappresenta un grave pericolo per la salute, essenzialmente in ragione del rilascio nell'ambiente delle fibre di cui tale sostanza è composta. L'esposizione a fibre di amianto è associata a malattie dell'apparato respiratorio (asbestosi e carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, in particolare della pleura (mesotelioma), che insorgono a distanza di molti anni dal momento dell'esposizione (da dieci a venti anni per l'asbestosi e da venti a quaranta anni per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma).
A fronte di interventi inadeguati a rimuovere le cause dell'incidenza dell'esposizione all'amianto sull'indice di mortalità, ed anche in considerazione dei limiti oggettivi della normativa vigente in materia di trattamento previdenziale dei lavoratori esposti, la proposta di inchiesta parlamentare in oggetto è finalizzata all'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta monocamerale con il compito di indagare sulla corretta applicazione della normativa di settore, anche nella prospettiva di modificarne disposizioni incongrue e profili di sostanziale inadeguatezza. Peraltro alla Commissione, nell'ambito dei poteri ad essa attribuiti dalla legge, è demandato anche l'accertamento di responsabilità ascrivibili ad enti, aziende e soggetti pubblici e privati che, con riferimento sia alla puntuale e rigorosa osservanza della normativa in materia sia a comportamenti non sanzionati da quest'ultima ma aventi tuttavia riflesso sulla tutela della salute e dell'ambiente, abbiano concorso a creare situazioni di inquietante insicurezza, di cui i numerosi decessi di addetti al comparto rappresentano il drammatico e sconcertante epilogo.
In tale contesto, in particolare, il tristissimo binomio «amianto-Ferrovie dello Stato Spa» si è venuto evolvendo come la punta di iceberg di un fenomeno rispetto al quale la risposta dello Stato e della magistratura, sia in termini di legislazione sia sotto l'aspetto dell'attività di indagine, è francamente apparsa perlomeno modesta, se rapportata alla oggettiva gravità della situazione, resa ancora più drammatica dagli effetti letali dell'esposizione all'amianto.
Il primo firmatario della proposta di inchiesta parlamentare in oggetto ha avuto modo in passato di occuparsi specificamente della vicenda dei lavoratori della Firema di San Nicola La Strada, in provincia di Caserta, ed ha potuto constatare come la stessa, al pari di tante altre vicende analoghe insorte su tutto il territorio nazionale, non abbia stimolato, a causa di una legislazione carente ed incongrua ma anche per l'assurda assenza di volontà politica, quella risposta puntuale e coraggiosa che sarebbe stata imposta dagli sconcertanti aspetti di una vertenza che ha visto opporre alle legittime richieste degli addetti, formulate anche in nome di una sorta di risarcimento morale nel ricordo dei tanti colleghi deceduti, l'argomento disarmante del mancato riconoscimento dei periodi di lavoro con esposizione ad amianto.
In questo quadro, vanno individuate non soltanto misure idonee a scongiurare per il futuro i deleteri effetti derivanti dall'esposizione all'amianto e finalizzate alla bonifica di strutture e territori contaminati ma anche nuove norme in materia previdenziale per i lavoratori soggetti a tale rischio, che non risentano dell'impostazione limitata e per certi versi meschina che informa la vigente legislazione.
Per la realizzazione di tali finalità, si propone l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta, considerata un passaggio indispensabile per creare le premesse di efficaci interventi, sulla base di una stringente indagine che porti a individuare responsabilità e carenze a tutti i livelli. Tutto ciò in una visione complessiva, ma nello stesso tempo attenta alle singole vicende, quale quella, dianzi richiamata, dei lavoratori della Firema di San Nicola La Strada, che faccia giustizia di omissioni, carenze e comportamenti illeciti, consentendo nel contempo l'individuazione dei presupposti per aprire uno scenario rinnovato, meno indulgente ad atteggiamenti irresponsabili e decisamente aperto a soddisfare le esigenze legate alla tutela del diritto alla salute ed all'assistenza, anche in termini previdenziali, ed alle irrinunciabili aspettative connesse alla salvaguardia dell'ambiente.
Un'ultima notazione attiene allo strumento procedurale utilizzato per concretizzare l'iniziativa promossa dalla proposta di inchiesta parlamentare. Si e optato per la Commissione parlamentare monocamerale in ragione del limitato tempo a disposizione che ci separa dalla conclusione della legislatura: tempo limitato ma comunque sufficiente, qualora si affermasse una determinata e forte volontà politica, per condurre e definire un'inchiesta che appare necessaria: la saggezza lo consiglia; l'esperienza lo impone; lo esigono il ricordo di vittime incolpevoli e lo stato di salute di molti addetti al settore, gravemente pregiudicato dagli effetti dell'esposizione all'amianto.


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