Doc. XXII, n. 61




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - La grave dimensione dei fenomeni degenerativi intervenuti nei comportamenti di responsabili pubblici, politici e amministrativi, nonché di imprese pubbliche e private, che è stata oggetto di numerose inchieste giudiziarie, rende necessario indagare in modo complessivo sullo sviluppo di questi deprecabili fenomeni, nonché individuare i più opportuni correttivi normativi al fine di rendere le procedure amministrative meno vulnerabili rispetto ai citati comportamenti illeciti.
La presente proposta è volta infatti alla istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta diretta ad individuare le cause e le forme più diffuse delle violazioni della legislazione sul finanziamento pubblico dei partiti dal 1974 ad oggi e ad individuare, inoltre, le modalità e le forme più diffuse degli ingiustificati arricchimenti conseguiti da persone fisiche nonché da movimenti e partiti politici in relazione a funzioni pubbliche ricoperte da propri esponenti. La Commissione dovrà altresì indagare sulle cause e le modalità delle forme più diffuse di violazione delle norme penali ed amministrative nella conclusione e nella esecuzione di contratti tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati.
Ma il compito più importante conferito alla Commissione di cui si propone l'istituzione è quello di individuare gli interventi legislativi necessari per modificare la disciplina in materia di procedimenti amministrativi al fine di prevenire ulteriori abusi e violazioni delle norme penali ed amministrative. Il tutto per ristabilire il buon andamento e l'imparzialità della pubblica amministrazione al fine di ripristinare le condizioni di fiducia nel rapporto tra i cittadini e lo Stato, nonché condizioni di certezza e trasparenza nei rapporti tra gli organi di direzione politica, gli organi amministrativi ed il sistema delle imprese.
In altri termini la Commissione dovrà superare l'approccio settoriale delle inchieste giudiziarie in materia di corruzione politica e amministrativa e valutare nel suo complesso in tutti i suoi aspetti il fenomeno della violazione sistematica della legislazione sul finanziamento dei partiti politici, esaminando nel contempo le eventuali violazioni delle leggi penali nell'ambito dei rapporti fra pubblica amministrazione, aziende pubbliche e sistema delle imprese. Questo anche al fine di individuare le responsabilità complessive di natura politica ed amministrativa e di recuperare allo Stato i proventi degli illeciti arricchimenti individuali e delle associazioni politiche.
Inoltre, l'istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sui finanziamenti ai partiti politici riveste particolare attualità alla luce delle rivelazioni dell'ex archivista del KGB Vasili Mitrokhin, venute alla luce solo recentemente, ma risalenti al 1992, sui finanziamenti elargiti dall'Unione Sovietica ai partiti comunisti italiani, che potrebbero configurare reati contro la sicurezza dello Stato ben più gravi della violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti.
Compito conclusivo, di interesse fondamentale, è poi quello di individuare i correttivi in campo legislativo e regolamentare atti a rendere più trasparenti, controllabili e meno discrezionali i procedimenti amministrativi per prevenire ulteriori violazioni delle norme penali ed amministrative nello svolgimento di funzioni politico-amministrative.


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