1. È istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno del non lavoro e della condizione dei giovani non lavoratori con i seguenti compiti:
a) conoscere le cause del «non lavoro»;
b) conoscere gli effetti della condizione dei giovani disoccupati nei rapporti tra condizione di non lavoro e attività criminali; condizione di non lavoro e droga; condizione di non lavoro e famiglia; condizione di non lavoro e istituzioni scolastiche; condizione di non lavoro e democrazia;
c) proporre soluzioni legislative ed amministrative ritenute necessarie per agevolare l'accesso al lavoro ed il rilancio delle attività produttive.
1. La Commissione è composta da venticinque deputati nominati dal Presidente della Camera dei deputati in modo da assicurare la rappresentanza di tutti i gruppi parlamentari.
1. La Commissione nomina a maggioranza assoluta dei componenti, prima dell'inizio dei lavori, il presidente, un vicepresidente e un segretario con votazione a scrutinio segreto.
1. La Commissione procede alle indagini ed agli esami con gli stessi poteri dell'autorità giudiziaria.
1. Per le testimonianze davanti alla Commissione si applicano gli articoli 366 e 372 del codice penale.
1. La Commissione può avvalersi dell'opera di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, nonché di qualsiasi altro pubblico dipendente, di consulenti e di esperti di sua scelta.
1. La Commissione adotta un proprio regolamento e può, di volta in volta, dichiarare di non procedere in seduta pubblica.
1. La Commissione conclude i propri lavori entro un anno dal suo insediamento, presentando alla Camera dei deputati una relazione sui risultati delle indagini e degli accertamenti effettuati, che comprende proprie considerazioni ed osservazioni.
1. Le spese per il funzionamento della Commissione sono poste a carico del bilancio interno della Camera dei deputati.
Frontespizio |
Relazione |