Doc. XXII, n. 38




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di inchiesta parlamentare si prefigge l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della motonave Moby Prince, il traghetto passeggeri della compagnia Navarma, andato a fuoco, nella rada del porto di Livorno, a seguito di una collisione con la petroliera AGIP Abruzzo.
Nel terrificante rogo, morirono centoquaranta persone, fra passeggeri e componenti dell'equipaggio del traghetto, mentre solo una persona riuscì, «miracolosamente», a scampare alla tragedia.
La recente sentenza di assoluzione degli imputati del caso «Moby Prince» ha determinato comprensibili sentimenti di doloroso stupore e di ribellione tra i parenti delle vittime e nell'intero Paese. Troppe domande restano senza risposta, troppi fatti avvolti dal mistero o dall'incertezza, troppe responsabilità senza capi di imputazione. Una tragedia di siffatte proporzioni non può essere archiviata come se nulla fosse accaduto.
Occorre fare chiarezza e fornire risposte:
al Paese, che assiste sgomento all'ennesima tragedia senza colpevoli e senza risposte;
ai parenti delle vittime, che guardano al Parlamento come ultimo baluardo di verità e giustizia, chiedendo l'istituzione di un organismo di indagine.

Il compito che la Commissione dovrà svolgere sarà quello di accertare la dinamica dell'episodio e tutte le concause che hanno determinato la sciagura, nonché di individuare eventuali responsabilità.
Infatti, dopo la conclusione della fase istruttoria e di quella dibattimentale di primo grado, non sono emerse plausibili spiegazioni sull'accaduto, dando adito a supposizioni, non tanto velate, che la tragedia sia stata determinata da una semplice fatalità.
L'esito del processo non ha chiarito neppure l'esistenza di eventuali responsabilità da parte di coloro che, per incarico dirigenziale o omissione nelle mansioni affidate, abbiano avuto un ruolo predominante nello svolgimento della tragedia.
Si è voluto raccogliere questo disperato appello, proponendo l'istituzione di una Commissione che acquisisca tutta la documentazione prodotta, accerti i risultati conseguiti e le ragioni che hanno impedito la ricostruzione dei fatti e l'individuazione dei responsabili, valuti l'efficacia dei soccorsi ed eventuali nuovi elementi integrativi delle conoscenze acquisite.
Sulle risultanze delle indagini viene proposta la predisposizione di una apposita relazione da presentare alla Camera dei deputati entro sessanta giorni dal termine del mandato.
La Commissione è composta da venti deputati scelti dal Presidente della Camera dei deputati, secondo criteri proporzionali al numero dei componenti i gruppi parlamentari.
Il Presidente sarà eletto tra i componenti della Commissione, il cui funzionamento sarà disciplinato da un regolamento interno, approvato dalla Commissione medesima prima dell'inizio dei suoi lavori.


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