Onorevoli Colleghi! - È attualmente al centro del dibattito politico nazionale il cosiddetto «male del nord». Si tratta di un malessere che si è diffuso in zone del nord del Paese divenute in pochi anni tra le più sviluppate e ricche dell'occidente. La fascia pedemontana del settentrione sembra investita da una sfiducia profonda nello Stato e cova un incontenibile risentimento verso Roma.
Poco o nulla si è fatto per comprendere le ragioni profonde di un malcontento che rischia di mettere in serio pericolo l'unità del Paese. La politica è certamente in ritardo nell'opera di analisi delle dinamiche socio-economiche che in una parte importante d'Italia stanno determinando un senso di grave rigetto nei confronti delle istituzioni nazionali. Poiché compito della classe dirigente di in Paese è quello di governare ed indirizzare le trasformazioni sociali ed economiche in atto, è necessario avviare una fase di studio sulla «questione settentrionale» per individuarne le cause primarie e le possibili soluzioni. A tal fine con la presente proposta di legge si intende istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sulla situazione di disagio che genera una tendenza antistatale nel settentrione d'Italia.
Frontespizio |
Testo articoli |