Doc. XXII, n. 14




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - In uno Stato democratico e di diritto quale il nostro a pieno titolo si definisce, acquisisce fondamentale importanza la funzione espletata dagli istituti penitenziari che, da una parte devono rappresentare il luogo di espiazione della sanzione penale e dall'altra devono porsi in un disegno di rieducazione del condannato che possa, ad espiazione ultimata, renderlo pronto per il reinserimento nella società.
Ora, è nota la differenziazione di regime carcerario che, eccezionalmente, il legislatore ha previsto per chi risponde di particolari reati che provocano un elevato allarme sociale. Questo fatto, però, deve coordinarsi con le più elementari regole del vivere civile e del rispetto umano non soltanto dei destinatari della norma, ma soprattutto dei loro familiari e di quanti sono chiamati a svolgere la loro funzione in istituti dove si applicano queste differenziazioni (agenti di polizia penitenziaria, personale civile impiegato, eccetera). Inoltre vi deve essere la certezza che tutti, in regime di detenzione ordinaria e non, siano trattati nel medesimo modo.
È noto, invece, quello che in alcune carceri si verifica e che è stato oggetto di indagini della magistratura. Per ultimo nel carcere di Brindisi è stata scoperta una serie di irregolarità ed abusi che ha portato in custodia cautelare diversi rappresentanti della polizia penitenziaria di quell'istituto. Il caso non è isolato e pone il problema della parità di trattamento di tutti i detenuti oltre che dell'esatto adempimento delle prerogative del personale penitenziario.
Si propone, pertanto, l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta per la durata di un anno perché verifichi le condizioni di vita all'interno degli istituti penitenziari in rapporto sia ai detenuti che a quanti vi prestino servizio a vario titolo; l'esatta applicazione di tutta la normativa vigente soprattutto in rapporto ai diritti dei reclusi; l'esistenza o meno di trattamenti di favore e, comunque, non previsti dalle norme vigenti.


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