Onorevoli Colleghi! - La drammatica crisi del Banco di Napoli è solo in parte da addebitarsi alle condizioni di grave difficoltà dell'economia meridionale che evidentemente si riflettono sui conti del maggiore istituto di credito operante nel Mezzogiorno.
Una parte non indifferente dei problemi del grande istituto partenopeo deriva da una gestione inefficiente e clientelare che lo ha caratterizzato per un lungo periodo.
Nel momento in cui il Tesoro, e quindi tutti i contribuenti sono chiamati a pesanti sacrifici economici per salvare il Banco di Napoli, è indispensabile fare chiarezza sulle cause che hanno determinato tale situazione al fine di impedire che continuino a svolgere i loro nefasti effetti.
Le drammatiche perdite di esercizio negli anni 1994 e 1995 e quella che si profila per il 1996 hanno come corollario il livello di sofferenze del tutto anomale ed una quantità di crediti ormai considerati inesigibili di entità assolutamente insostenibile.
È evidente che la crisi dell'economia meridionale ha fatto venire al pettine dei nodi che per decenni sono stati nascosti nelle pieghe di bilancio ed è anche evidente che una azienda di credito così gestita non può certo permettersi un costo complessivo del personale estremamente pesante ed un costo unitario per dipendente superiore al costo medio dei dipendenti del settore bancario.
In altri termini, accanto ad una gestione poco oculata della concessione dei crediti, chiaramente motivata da ragioni di natura politico-clientelare, abbiamo assistito per ragioni del tutto analoghe ad una gestione poco oculata del personale, sia come livelli retributivi, sia come numero complessivo, sia come numero dei dirigenti in rapporto alle dimensioni aziendali.
È evidente che per correggere questa situazione che ha portato al degrado funzionale e finanziario di questo istituto di credito meridionale è necessario conoscerne a fondo le cause e le responsabilità ed è a tale scopo che proponiamo l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta monocamerale che entro sei mesi dal suo insediamento dovrà analizzare a fondo le ragioni per le quali si è arrivati alla situazione attuale di sostanziale dissesto del Banco di Napoli ed individuare responsabilità soggettive e collettive.
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