Doc. XXII, n. 6




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - Già in passato si è spesso dibattuto in Parlamento dell'importanza per l'Italia di avere una vera e propria politica per le zone di montagna. Sono stati numerosi gli studi e le proposte sulla materia e certo non sono mancati interessanti spunti nella legislazione di altri Paesi europei. Il culmine del confronto lo si è raggiunto in occasione dell'approvazione della cosiddetta «legge sulla montagna» (Legge 31 gennaio 1994, n. 97, recante «Nuove disposizioni per le zone montane\u»), che stenta però ad essere applicata ed anche questa circostanza deve essere analizzata e compresa.
Ecco perché risulterebbe assai utile proporre un momento di studio e di confronto sui diversi aspetti ed i vari argomenti che concernono la montagna, il suo territorio e la popolazione che vi abita. Per questo si propone lo strumento della Commissione parlamentare di inchiesta, più autorevole e più rappresentativa di una semplice indagine conoscitiva.
Ricalcando nelle sue linee la composizione e le modalità di precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta, la proposta in esame si sforza nel breve articolato di porre sul tappeto, fissando in diciotto mesi il tempo di attività della Commissione, i temi che nel dibattito sulla montagna rivestono la maggiore attualità e che risultano all'articolo 3, elencati dalla lettera a) alla lettera o), partendo significatamente da quella delimitazione dei territori montani che è uno dei motivi del contendere più delicati nella legislazione italiana e nel dibattito fra gli esperti. Nell'elencazione si susseguono poi problemi politici, economici, demografici, ambientali.
Significativo è il ruolo di collaborazione assegnato al Comitato consultivo sulla montagna istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e che ha già raccolto molto materiale.
Il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta potrebbe rappresentare finalmente un momento conclusivo e propositivo, che consenta alle forze politiche di esaminare l'applicazione della normativa vigente e di dare ulteriore concretezza alle lunghe discussioni e ai molti spunti attorno alla politica della montagna. Tracciare attraverso il lavoro della proposta Commissione un ampio quadro d'insieme e di dettaglio risulterebbe certamente utile per un'azione efficace che abbia come scopo la difesa e la valorizzazione di quell'ambiente naturale e di quella cultura della montagna che, con una varietà straordinaria, rappresentano, dalle Alpi agli Appennini, una ricchezza unica da proiettare nel futuro, rispettosi delle esigenze e delle speranze delle comunità locali.


Frontespizio Testo articoli