Doc. XXII, n. 3




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - La sensibilità degli operatori del settore ed il clamore anche giornalistico suscitato dalla vicenda che ho denunciato da molti mesi (si pensi all'interrogazione parlamentare presentata nella scorsa legislatura fin dal giugno 1995 e ad altri miei successivi atti di sindacato ispettivo) hanno assunto dimensioni tali da rendere ormai ineludibile l'esigenza che la Camera dei deputati sviluppi in forma organica e finalmente decisa la sua funzione di controllo, rispetto alla scandalosa gestione del Fondo unico per lo spettacolo, ovvero dell'intervento statale a sostegno delle attività di spettacolo (circa 11.000 miliardi di lire, in valuta 1994, in un decennio).
Il presentatore, che già da molti mesi aveva lanciato un allarme sulla situazione della «mala gestione» delle sovvenzioni pubbliche allo spettacolo (dall'Ente cinema al Dipartimento stesso della Presidenza del Consiglio), ritiene la situazione tale da rendere indispensabile l'istituzione di una Commissione monocamerale ad hoc, che consenta di acquisire in modo finalmente certo e trasparente informazioni ed analisi sulle modalità di gestione del Fondo, sull'amministrazione degli enti che ad esso hanno attinto, sugli elenchi accurati dei beneficiari e delle relative sovvenzioni e causali.


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