Doc. II, n. 5




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di modificazione del regolamento della Camera dei deputati avvia la riconsiderazione delle disposizioni concernenti i rapporti della Camera dei deputati con le istituzioni comunitarie, la cui rilevanza nel nostro ordinamento è sempre maggiore. Con tale proposta si intende trasformare la Commissione speciale già esistente in una Commissione permanente avente specifica competenza in materia e al tempo stesso promuovere e regolare i rapporti delle Commissioni permanenti, nelle materie di rispettiva competenza, con i parlamentari europei e i componenti della Commissione europea.
In particolare, con la modificazione dell'articolo 22, alle tredici Commissioni permanenti già esistenti se ne aggiunge una quattordicesima, denominata «Politiche comunitarie». Atteso il ruolo che la Commissione speciale per le politiche comunitarie ha svolto sin dal 1990 nell'ordinamento parlamentare, sembra infatti opportuno che questa Commissione sia trasformata da speciale in permanente. Questa necessità è avvalorata dall'importanza e dalla crescente complessità della materia comunitaria, che rende pressante l'esigenza di unitarietà di indirizzo a livello parlamentare, con particolare riguardo alla «fase ascendente» della normazione comunitaria.
Una norma transitoria, aggiunta all'articolo 154 del regolamento, definisce un rapporto di continuità fra la Commissione speciale per le politiche comunitarie e la nuova Commissione stabilendo altresì che, per la presente legislatura, alla Commissione permanente politiche comunitarie continuerà a non applicarsi il divieto di cui al primo periodo del comma 3 dell'articolo 19: ciò significa che i deputati potranno continuare ad appartenere sia a una delle attuali Commissioni permanenti sia alla nuova Commissione. Si prevede che quest'ultima mantenga le competenze della attuale Commissione speciale, in attesa che, anche in relazione alla evoluzione in corso dell'integrazione europea, siano definiti gli opportuni sviluppi della sua disciplina regolamentare.
La previsione normativa introdotta con il nuovo articolo 127-ter è dettata dall'esigenza sempre più avvertita di un collegamento del nostro Parlamento, tramite le Commissioni permanenti, con i parlamentari del Parlamento europeo e con i commissari europei per una reciproca migliore informazione sulle questioni di comune interesse attinenti alle competenze dell'Unione europea.


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