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7. Conclusioni.
La regione Lombardia presenta una situazione sostanzialmente normale e conforme alla legislazione vigente. La gestione del ciclo può contare su politiche accorte, sia a livello regionale che provinciale e comunale.
La burocrazia e gli uffici tecnici appaiono sostanzialmente ben attrezzati a fronteggiare il fenomeno.
Alla Commissione preme tuttavia sottolineare che è necessaria una strenua difesa dei risultati conseguiti e un forte impulso per il loro miglioramento, giacché saggezza amministrativa e sensibilità civica sono elementi che - se non adeguatamente sostenuti - possono svanire rapidamente in favore di pratiche opache e di appetiti privati sempre presenti e insidiosi.
La situazione degli illeciti non sembra destare preoccupazioni gravi, anche se talune realtà - come quelle illustrate - meritano la massima attenzione dell'autorità giudiziaria. In sede di conclusione va nuovamente evidenziato come tuttavia preoccupi il ruolo della Lombardia quale «mittente» dei rifiuti, smaltiti illecitamente in altre regioni. Va quindi sottolineato come anche la regione deve adoperarsi al più presto per rendere effettiva ed efficace l'attività dell'ARPA, i cui controlli contribuiranno senz'altro a tenere sotto controllo la gestione dei rifiuti, e quindi il loro invio dalla Lombardia verso altre regioni, fenomeno rilevante dovuto allo squilibrio tra la densità industriale della regione e la sua dotazione impiantistica.
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