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Delegazioni parlamentari presso le Assemblee internazionali Sei in:

NATO
Scheda sull'organizzazione


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Sede degli organismi governativi e del Segretariato dell’Assemblea: Bruxelles

Sede della Assemblea parlamentare: itinerante

Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO)

La base giuridica: Il Trattato del Nord Atlantico è stato firmato a Washington il 4 aprile 1949.

Composizione: I paesi membri della NATO sono 26: Belgio, Bulgaria, Canada, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Ungheria.

Obiettivo: obiettivo prioritario della NATO è la salvaguardia della sicurezza e della libertà degli Stati firmatari attraverso mezzi politici e militari, conformemente ai principi dello Statuto delle Nazioni Unite. A tal fine i paesi membri si impegnano a comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale, contribuire allo sviluppo di relazioni internazionali pacifiche ed amichevoli, eliminare i contrasti nelle loro politiche economiche internazionali, incoraggiare la cooperazione economica e scientifica. La norma cardine del sistema creato dalla NATO è l'articolo 5 del Trattato che prevede che un attacco armato contro uno Stato membro sia considerato quale attacco diretto contro tutte le parti, impegnando ognuna ad assistere la parte o le parti attaccate, facendo ricorso, se necessario, all'impiego della forza armata.

Principali organi: Il Consiglio Nord atlantico (NAC) è la sede politica più autorevole dotata di un'incisiva funzione consultiva. Il Consiglio, composto dai rappresentanti dei paesi membri dell'Alleanza, si riunisce, settimanalmente, a livello di Rappresentanti permanenti; a livello di Ministri degli esteri e di Ministri della difesa, almeno due volte l'anno. Se necessario, possono tenersi riunioni anche a livello di Capi di Stato e di Governo.

Il Segretario generale della NATO è designato dai governi degli Stati membri ed ha il compito di promuovere e dirigere il processo di consultazione e decisionale in seno all'Alleanza.

Il Consiglio di partenariato euroatlantico (EACP) è l'organismo in cui si realizza concretamente il dialogo e la consultazione su questioni politiche e di sicurezza tra i paesi dell'Alleanza e i paesi partner. L'EACP si riunisce mensilmente, a Bruxelles, a livello di Rappresentanti permanenti; due volte l'anno, sono previste riunioni sia a livello di Ministri degli esteri che a livello di Ministri della difesa. Se necessario, possono tenersi riunioni anche a livello di Capi di Stato e di Governo.

L'Assemblea parlamentare della NATO

L'Assemblea parlamentare della NATO non costituisce un organo dell'Alleanza atlantica in senso stretto, non essendo esplicitamente prevista dal Trattato di Washington. Una Conferenza interparlamentare è stata istituita il 18 luglio del 1955, a Parigi, su impulso dell'allora Segretario generale della NATO, Lord Ismay. Nel 1966 essa ha assunto la denominazione di Assemblea parlamentare dell'Atlantico del Nord, e, nel giugno 1999, ha assunto l'attuale di Assemblea parlamentare della NATO.

Essa costituisce il punto di raccordo tra le istanze governative che operano in seno all'Alleanza atlantica ed i Parlamenti nazionali, favorendo, attraverso il confronto interparlamentare, lo sviluppo della solidarietà atlantica.

I principali obiettivi dell'Assemblea sono: favorire il dialogo parlamentare sulle principali tematiche della sicurezza; facilitare la consapevolezza e la comprensione, a livello parlamentare, delle questioni chiave dell'Alleanza in materia di sicurezza; rafforzare le relazioni transatlantiche. Dal 1989 si sono andati aggiungendo alcuni nuovi e decisivi obiettivi: assistere lo sviluppo della democrazia parlamentare nell'area euroatlantica, attraverso l'integrazione dei parlamentari dei paesi non membri nei lavori dell'Assemblea; assistere da vicino i Parlamenti che desiderano aderire all'Alleanza; incrementare la cooperazione con i paesi che, pur non volendo aderire all'Alleanza, sono comunque interessati a creare dei vincoli durevoli, compresi i paesi del Caucaso e della regione mediterranea; assistere lo sviluppo dei meccanismi parlamentari e delle procedure necessarie a realizzare un efficace controllo democratico sulle forze armate.

L'Assemblea si compone di delegazioni dei Parlamenti nazionali che possono comprendere da un minimo di 3 ad un massimo di 36 parlamentari, in proporzione alla popolazione dei paesi membri. L'attuale numero dei componenti è 248, scelti tra i membri dei Parlamenti nazionali dei 26 paesi dell'Alleanza atlantica. Ai lavori dell'Assemblea partecipano altresì rappresentanti di 13 Parlamenti associati (Albania, Armenia, Austria, Azerbaijan, Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Federazione russa, Finlandia, Georgia, Moldova, Svezia, Svizzera, Ucraina). La Bielorussia aveva lo status di associato, ma è stata sospesa nel 1997. Alle riunioni dell'Assemblea sono, inoltre, invitati il Parlamento europeo, alcuni altri paesi con lo status di osservatori parlamentari - Australia, Bosnia Erzegoviena, Egitto, Giappone, Israele, Marocco e Tunisia - e le Assemblee parlamentari dell'OSCE e della UEO.

La Delegazione italiana è composta di 18 parlamentari, 9 deputati e 9 senatori, nominati dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, su designazione dei Presidenti dei gruppi parlamentari, entro sei mesi dalla costituzione delle nuove Camere.

L'Assemblea NATO si riunisce in seduta plenaria due volte l'anno: la sessione primaverile e la sessione autunnale, denominata annuale. Al termine della sessione annuale l'Assemblea adotta raccomandazioni, risoluzioni, pareri e direttive che sono trasmesse ai governi, ai Parlamenti nazionali e al Segretario Generale della NATO. Le decisioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei voti espressi.

L'attività dell'Assemblea si articola in cinque Commissioni: Dimensione civile della sicurezza, Difesa e sicurezza, Economica e sicurezza, Politica; Scienza e Tecnologia. Sono previste anche otto Sottocommissioni, create allo scopo di approfondire argomenti di particolare interesse o attualità. Sono costituiti inoltre: il Gruppo speciale sul Mediterraneo, che segue le problematiche relative alla sicurezza del Mediterraneo e si propone di creare e approfondire il dialogo parlamentare con i paesi della sponda sud del Mediterraneo; NATO-Ucraina. Una speciale relazione di è andata instaurando con la Russia e si esprime attraverso la Riunione della Commissione parlamentare permanente NATO - Russia in occasione delle sessioni. Commissioni, Sottocommissioni e gruppi di lavoro si riuniscono regolarmente nel corso dell'anno e rendono conto della loro attività nel corso delle sessioni plenarie dell'Assemblea. Il Presidente dell'Assemblea è eletto al termine della sessione annuale, per la durata di un anno, rinnovabile una sola volta. La carica è attualmente ricoperta dal parlamentare francese Pierre Lellouche.

Organo direttivo dell'Assemblea è la Commissione permanente, costituita dal Presidente dell'Assemblea, dai quattro Vice Presidenti dell'Assemblea, dai Presidenti delle delegazioni nazionali, dal Tesoriere e dai Presidenti delle cinque Commissioni. È compito della Commissione permanente predisporre il lavoro dell'Assemblea; esaminare ed approvare il bilancio annuale e le questioni finanziarie, prima che siano presentate all'Assemblea per l'adozione finale; coordinare l'attività delle Commissioni, suggerendo temi di studio e approfondimento; nominare il Segretario generale dell'Assemblea; istituire sottocommissioni su temi specifici; assicurare le relazioni con le delegazioni associate; adoperarsi per l'applicazione delle risoluzioni e raccomandazioni dell'Assemblea.

L'Assemblea dispone di un Segretariato internazionale, con sede a Bruxelles, che assicura l'infrastruttura necessaria per l'organizzazione dei lavori dell'Assemblea, delle Commissioni e Sottocommissioni. Il finanziamento dell'Assemblea è a carico dei Governi o dei Parlamenti dei paesi membri. La quota relativa all'Italia è a carico del Ministero degli affari esteri. Le lingue ufficiali dell'Assemblea sono l'inglese ed il francese

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