![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la difesa, onorevole Berselli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Gianni Mancuso n. 3-00941 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 1).
FILIPPO BERSELLI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Signor Presidente, è opportuno specificare preliminarmente che la Marina militare non è dotata di mezzi tecnici idonei ad operare il recupero in sicurezza di relitti o per eseguire interventi all'interno degli stessi, attività peraltro riconducibile a quella istituzionale della forza armata. Inoltre, in considerazione del totale impegno richiesto alla Marina militare per l'assolvimento di inderogabili e sempre più rilevanti compiti in materia di difesa, sia in ambito interno che internazionale, nonché in considerazione del fatto che un'eventuale attività di recupero comporterebbe necessariamente l'utilizzo di adeguati mezzi tecnici con inevitabile assorbimento di considerevoli risorse operative e finanziarie, non si valutano percorribili interventi della forza armata in attività che possano distogliere mezzi ed uomini dai primari compiti istituzionali.
Al riguardo, un'operazione finalizzata alla ricerca ed al recupero delle spoglie dei componenti l'equipaggio del sommergibile Medusa richiederebbe un prolungato e rilevante impegno di personale specializzato della Marina militare e l'esposizione degli operatori subacquei ad elevato rischio per la propria incolumità in relazione alle impegnative condizioni ambientali in cui sarebbero costretti ad operare. Pertanto, pur condividendo pienamente le motivazioni di ordine etico, religioso e storico rappresentate dall'onorevole interrogante, si ritiene che imprescindibili motivazioni di natura tecnico-operativa impediscono al momento la concreta attuazione di un'eventuale operazione di recupero in sicurezza delle salme dei marinai. È appena il caso di rappresentare poi che per tradizione immemore le navi ed i sommergibili affondati sono considerati dagli uomini di mare i sepolcri più adeguati per i resti del personale militare che ne formava gli equipaggi dovendosi osservare che l'operazione auspicata dall'onorevole interrogante rappresenterebbe un immotivato turbamento all'eterno riposo di eroi immolatisi per la patria.
Proprio per onorare la memoria di quanti sono eroicamente deceduti in mare per la difesa della patria, è stata istituita, con legge 31 luglio 2002, n. 186, la giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare la cui celebrazione è stata fissata per il giorno 12 novembre. Infine, per completezza di informazione, si osserva che nell'ultimo ventennio gli interventi effettuati dai subacquei della Marina militare su sommergibili affondati durante il secondo conflitto mondiale hanno interessato solo i sommergibili Scirè e Veniero. Per entrambi si è provveduto prioritariamente alla occlusione delle vie di accesso ai relitti ed al recupero di alcune parti di dimensione ridotta da destinare all'allestimento di monumenti commemorativi. Solo per quanto riguarda lo Scirè si è anche proceduto al recupero dei resti di parte dell'equipaggio a seguito di atti di sciacallaggio perpetrati all'interno dello scafo del sommergibile.
PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, mi dichiaro ampiamente soddisfatto, anche se dal punto di vista umano con il rammarico di non poter garantire alle famiglie dei sommergibilisti del Medusa la possibilità di avere le salme dei loro congiunti per gli onori che essi meritano e per l'umana pietà riservata nella nostra società ai defunti. Mi rendo conto delle argomentazioni oggi espresse dall'onorevole sottosegretario ma, soprattutto, mi rendo conto che probabilmente vi è una ragione di fondo.
È vero, da tempo immemore si ritiene che il mare sia, probabilmente, il sepolcro più indicato per coloro che hanno combattuto sulle navi e, soprattutto sui sommergibili. A volte è molto più rispettoso il mare, onorevole sottosegretario, con i suoi silenzi, che non la società dei vivi con i suoi clamori forse inopportuni rispetto a questi eventi e rispetto a questi atti di eroismo. Lasciamo, dunque, che riposino in pace. Con la legge che ella ci ha ricordato, successiva alla presentazione della mia interrogazione, avremo la possibilità di ricordarli e di onorarli come essi meritano. Pertanto, onorevole sottosegretario, la ringrazio, confermandole la mia più piena soddisfazione.


