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C) Interrogazione
di conservare un rapporto di dipendenza con l'Acna. Nel caso in cui la cassa integrazione non venisse prorogata, infatti, i lavoratori entrerebbero in mobilità e sarebbero a tutti gli effetti disoccupati, vanificando l'investimento di risorse finora impegnato dalla pubblica amministrazione;
a seguito della chiusura dello stabilimento Acna di Cengio (Savona), si raggiunse un accordo in sede di Presidenza del Consiglio dei ministri per mantenere in cassa integrazione i lavoratori, al fine di procedere al loro utilizzo nelle operazioni di bonifica;
in relazione a tale accordo, il reimpiego dei lavoratori disoccupati nelle operazioni di risanamento ambientale avrebbe consentito di combinare il duplice risultato di attenuare la crisi occupazionale e di coinvolgere gli stessi lavoratori nella ristrutturazione del sito produttivo;
sulla base di queste valutazioni, il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha concesso a decorrere dal 19 settembre 1998, per la durata di diciotto mesi, la cassa integrazione per motivi di ristrutturazione aziendale;
in questo periodo si sono svolti, realizzati dalla provincia di Savona, anche in collaborazione con i comuni del territorio, i corsi di formazione e riqualificazione dei lavoratori, che hanno consentito la concessione, agli stessi, di un'indennità integrativa aggiuntiva alla cassa integrazione e la ricollocazione di parte dei lavoratori disoccupati;
in data 19 febbraio 2001, furono concessi i residui sei mesi di cassa integrazione, la cui scadenza slittò, pertanto, al 19 settembre 2001;
l'obiettivo da perseguire rimane quello della ricollocazione di tutti i lavoratori per un loro impiego a stipendio pieno. Questo risultato potrà essere raggiunto nel corso del 2002, in relazione all'inizio dei lavori di bonifica che consentiranno di riassorbire tutti i disoccupati;
è inoltre opportuno ricordare che nel frattempo si sta procedendo a programmare le attività di riutilizzo delle aree, per offrire opportunità di impiego in nuove attività. A tale scopo è stata fondata una società mista pubblico-privata, partecipata anche dalla regione Liguria, che sta già operando;
risulta pertanto fondamentale ottenere un'ulteriore proroga alla cassa integrazione, poiché ciò consente ai lavoratori
la normativa di settore consente di poter prolungare il periodo di cassa integrazione concessa per ristrutturazione aziendale in casi particolari (tecnicamente si parla di proroga complessa) -:
quali provvedimenti il Ministro interrogato intenda adottare affinché sia prolungato questo indispensabile ammortizzatore sociale, tenendo anche conto che tale prolungamento verrebbe a pesare sui fondi della cassa integrazione guadagni per un tempo limitato e per un numero non elevato di lavoratori.
(3-00199)
(18 settembre 2001)