XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3238
Onorevoli Colleghi! - Il 6 agosto del 1945 venne
sganciata sulla città di Hiroshima la prima bomba a fissione
nucleare. Hiroshima era una città che contava circa 350 mila
abitanti, uno dei maggiori centri giapponesi di produzione
bellica. La bomba distrusse ogni cosa nel raggio di due
chilometri e provocò la morte di 70 mila persone, mentre altre
morirono in seguito alle radiazioni. Il 98 per cento dei
palazzi della città giapponese furono distrutti o gravemente
lesionati.
Tre giorni dopo, il 9 agosto, una nuova bomba venne
sganciata sulla città di Nagasaki. I morti furono 75 mila e la
città fu per metà distrutta. Questa seconda bomba al plutonio
si differenziava dalla prima all'uranio, ma entrambe
possedevano una grande potenza distruttiva: la prima pari a 12
mila tonnellate di tritolo, la seconda pari a 10 mila
tonnellate.
Se molti scienziati furono contrari all'uso della prima
bomba, la seconda generò sgomento e ira. Di fronte a un nemico
ormai piegato che aveva già sperimentato sulla propria pelle
il terribile morso della atomica, quella bomba appariva del
tutto inutile. In effetti, servì solo ad affrettare i termini
del conflitto, impedendo che anche l'Unione Sovietica entrasse
in guerra con il Giappone e pretendesse poi di rivendicare i
meriti della propria partecipazione alla vittoria.
Per molti osservatori, quella di Nagasaki non fu l'ultima
azione militare della seconda guerra mondiale, ma la prima
grande operazione della guerra fredda.
Dopo l'esplosione dei due ordigni nucleari americani sul
Giappone e la fine del secondo conflitto mondiale la
costruzione di tali tipi di bombe si diffuse a macchia d'olio
in tutto il mondo. Anche l'Unione sovietica fece esplodere il
suo primo ordigno nucleare, segnando l'inizio della corsa agli
armamenti. Si pensi che la Federazione russa dispone oggi di
quasi 8.500 testate, per un totale di 3.600 megaton; gli
Stati Uniti dispongono di quasi 7.800 testate nucleari, per un
totale di circa 2.150 megaton. Lo sviluppo di bombe
sempre più potenti e perfezionate ha richiesto un
impressionante numero di esperimenti nucleari condotti negli
ultimi cinquanta anni nell'atmosfera, nello spazio, negli
oceani e nel sottosuolo. Le cinque Nazioni con dichiarata
capacità offensiva nucleare hanno effettuato più di duemila
esplosioni nucleari dal 1945.
Tanti sono i conflitti in corso in tante regioni della
terra, conflitti che vedono migliaia di vittime, ma che, per
fortuna, non registrano ancora l'utilizzo di armamenti
nucleari.
Ancora oggi esiste un reale pericolo di guerra nucleare.
Il potenziale bellico in campo è tale che, se utilizzato,
potrebbe sconvolgere per decenni l'equilibrio dell'intero
pianeta.
Crediamo sia utile ricordare e celebrare il giorno in cui
fu sganciata la prima bomba nucleare, come monito e per non
dimenticare, a tale fine istituendo il "Giorno della memoria"
per le vittime di Hiroshima e Nagasaki.