Allegato B
Seduta n. 831 del 21/12/2000


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PUBBLICA ISTRUZIONE

Interrogazioni a risposta scritta:

NAPOLI. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che:
con decreto ministeriale n. 262 del 23 novembre 2000 sono state impartite disposizioni sulle assunzioni con contratto a tempo indeterminato per il personale docente, educativo e A.T.A. per l'anno scolastico in corso;
il decreto ministeriale citato è stato seguito dalla circolare ministeriale esplicativa n. 263, sempre del 23 novembre 2000;
quest'ultima al comma A.2 dispone che: «Le graduatorie valide per le assunzioni a tempo indeterminato da conferire con il raggiungimento della sede dell'anno scolastico 2000-2001 sono quelle relative ai concorsi per esami e titoli banditi nell'anno 1999 ed alle graduatorie permanenti di cui alla legge 124/99 approvate in via definitiva entro il 31 agosto 2000. I posti disponibili vanno ripartiti al 50 per cento tra le due diverse graduatorie»;
sempre la stessa circolare al comma A.4 recita: «Nell'ipotesi in cui le graduatorie riferite sia ai concorsi per esami e titoli che alle graduatorie permanenti non siano state approvate entro il 31 agosto 2000, ma siano approvate entro il 31 marzo 2001, le assunzioni a tempo indeterminato avranno luogo nel corso dell'anno scolastico con decorrenza giuridica dal 1o settembre 2000 e con raggiungimento della sede di servizio il 1o settembre 2001»;
in provincia di Reggio Calabria le graduatorie permanenti di cui alla legge 124/99 sono state approvate e pubblicate il 6 dicembre 2000, mentre le graduatorie relative ai concorsi per esami e Titoli banditi nell'anno 1999 non si sa ancora quando verranno definite;
numerosi docenti precari della provincia di Reggio Calabria hanno avuto notizia che il locale Provveditorato agli Studi non intenderebbe procedere, per il momento, alle nomine del 50 per cento dei posti disponibili per le graduatorie permanenti, in attesa che vengano definiti i concorsi;
la decisione assunta dal Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria sta provocando grave danno ai docenti che, da


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anni, prestano servizio all'interno della Scuola ed attendono la garanzia di una loro stabilizzazione -:
se non ritenga necessario ed urgente impartire al Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria disposizioni utili a procedere all'assunzione immediata, attingendo alla percentuale garantita per la graduatoria permanente, anche in mancanza di quella definita dai nuovi concorsi;
se non ritenga, altresì, necessario modificare, a garanzia del numeroso personale precario, il comma A.6 della circolare ministeriale n. 263/2000, dove si stabilisce che: «Ove il numero dei posti disponibili risulti dispari, l'unità eccedente viene assegnata alle graduatorie del concorso per esami e titoli».
(4-33217)

CENTO. - Al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro per la funzione pubblica. - Per sapere - premesso che:
secondo l'articolo 24, comma 1, della legge 3 agosto 1999 n. 265 recante «Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali» dispone che «i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei Consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane ... nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti hanno diritto di assentarsi dal servizio per l'intera giornata in cui sono convocati i rispettivi consiglieri» e, il comma 3 dell'articolo 24, dispone che gli stessi lavoratori dipendenti «hanno diritto di assentarsi dal servizio per partecipare alle riunioni degli organi di cui fanno parte per la loro effettiva durata»;
nella risposta del Ministro della pubblica istruzione del 18 luglio 2000 (prot. n. 9621) alla interrogazione n. 4-25367 del 10 ottobre 1999 è scritto che «per effetto della nuova disciplina in materia di aspettativa, permessi ed indennità degli amministratori locali, introdotta dalla legge 265/1999 ... potrebbe ora essere ammissibile un parziale esonero dal servizio dell'insegnante amministratore locale indipendentemente dagli effettivi periodi in cui esso è impegnato nell'assolvimento dei compiti connessi alla carica ricoperta...»;
in base a questa risposta del Ministro il Provveditorato agli studi di Roma ha concesso un parziale esonero dal servizio, sulla base degli effettivi impegni istituzionali, ad alcuni docenti membri di assemblee elettive locali che ne avevano fatto richiesta -:
se non ritenga opportuno disporre, ai sensi dell'articolo 24 della legge 265 del 1999, che, nel mese di luglio, durante il quale le sedute degli organi delle assemblee elettive sono più frequenti per poter esaurire l'attività prima della pausa estiva, i docenti, membri di Assemblee elettive a livello locale, nominati Commissari per gli esami di Stato, siano dispensati, d'ufficio o a loro richiesta, dallo svolgerli, al fine di non recare disagi allo svolgimento degli stessi esami in conseguenza della loro partecipazione alle sedute degli organi delle assemblee elettive di cui fanno parte.
(4-33223)

CANGEMI. - Al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
con nota indirizzata alla Prefettura, al Provveditorato agli studi, ai Presidi degli Istituti superiori, del 24 novembre 2000 l'assessore alla pubblica istruzione della provincia di Catania, Vincenzo Lo Presti, scrive testualmente che: «accade spesso che professori o addirittura presidi per sollecitare l'Amministrazione provinciale a soddisfare le loro richieste (seppure sicuramente legittime), arrivino a minacciare di istigare gli studenti allo sciopero.
Tali comportamenti meritano sicuramente di essere censurati perché tenuti da soggetti chiamati a svolgere una funzione che non ha valenza solo didattica, ma che è fondamentalmente diretta alla formazione della coscienza civica dei giovani. E certamente nel momento in cui si inducono i nostri giovani a non rispettare le Istituzioni e a turbare con manifestazioni


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e scioperi la civile ed ordinata convivenza, tali soggetti violano i loro doveri istituzionali.
Con la presente si chiede che vengano adottati dalle autorità di competenza gli opportuni provvedimenti atti a reprimere comportamenti di questa tipo e a far sì che non si ripetano nel futuro. Il proseguire di tali comportamenti costringerà il sottoscritto a denunciare nominativamente i soggetti che, nonostante tale formale contestazione, continueranno a porli in essere, con tutte le conseguenze di legge che per essi ne deriveranno;
il contenuto e lo stile della nota oltre a mostrare la cultura antidemocratica del citato assessore rappresentano secondo l'interrogante una gravissima intimidazione volta ad impedire la libera discussione sui problemi delle strutture scolastiche, casi gravi nel territorio della provincia di Catania anche e soprattutto a causa delle scelte dell'amministrazione di cui il Lo Presti è esponente;
considerare «manifestazioni e scioperi» come comportamenti che turbano la civile ed ordinata convivenza ed offendono le istituzioni e minacciare «conseguenze di legge» (ma di quale legge?) è iniziativa incompatibile con i princìpi fondamentali della Costituzione repubblicana -:
quali iniziative si intendano assumere su tale gravissimo episodio.
(4-33225)