SCARPA BONAZZA BUORA, COLLAVINI. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che:
il mercato della vendita delle carni bovine ha subito, per effetto del fenomeno detto «della mucca pazza», una contrazione dell'80 per cento (e che, in più, l'attività dei macelli si è quasi completamente bloccata sicché gli operatori del settore si sono trovati in difficoltà dovendo ritirare la carne già consegnata dalla distribuzione);
il fenomeno della mucca pazza ha creato problemi devastanti ponendo nella condizione di mancato guadagno gli allevatori per i quali i costi (manodopera, allevamento, costi di gestione in genere) continuano a correre;
risulta particolarmente problematico svuotare le stalle di animali che, in conseguenza di tale crisi, hanno superato i parametri commerciali di peso e di età;
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sarebbe stato opportuno (e certo gli operatori del settore speravano) che il Ministero delle politiche agricole e forestali fosse intervenuto attraverso l'apertura di un piano di ammasso pubblico per i bovini di categoria A e B che abbiano vissuto in stalla per almeno 120 giorni e senza limiti di peso;
il problema da affrontare è quello per i bovini in sovrappeso di categoria A e B che hanno oltrepassato i 430 chilogrammi;
una delle soluzioni più praticabili appare quella di compensare con 300 mila lire per capo macellato (capi che abbiano passato almeno centoventi giorni nelle stalle) gli operatori del settore sino al ripristino del mercato;
tra le varie misure da attuare per aiutare il settore, utile parrebbe quella di consentire da subito agli allevatori di macellare i capi oltre 24 mesi di età, limite, tra l'altro, già superato in sede europea, portando i test BSE a 30 mesi di età;
non intervenire immediatamente, anche attraverso le soluzioni indicate, significherebbe rendere irreversibile la crisi di un settore tanto delicato per l'assetto economico e sociale del Paese -:
se non ritenga di porre rapidamente in essere le misure indicate o, comunque, quali siano le soluzioni individuate e ritenga di dover immediatamente predisporre al fine di garantire un settore in profonda, grave crisi e gli allevatori che hanno subito e stanno subendo, per effetto del fenomeno della mucca pazza, rilevanti perdite economiche.
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