Allegato B
Seduta n. 831 del 21/12/2000


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AMBIENTE

Interrogazione a risposta scritta:

VALDUCCI e GALATI. - Al Ministro dell'ambiente, al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro dei trasporti e della navigazione, al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
il comune di Scarlino (Grosseto) ha deliberato di affidare alla società Promomar S.p.A. la costruzione e la gestione del nuovo porto del Puntone;
in data 16 novembre 1998 è stata presentata l'interrogazione parlamentare n. 4-20766 per sapere, tra l'altro, se i Ministri in indirizzo non ritenessero di dover verificare che l'operazione descritta fosse stata condotta nel rispetto del valore naturalistico dell'area interessata e se le procedure seguite per l'affidamento della costruzione e della gestione alla Promomar S.p.A. fossero tali da fornire adeguate garanzie che la soluzione prescelta, oltre alla necessaria trasparenza, assicuri il rispetto del pregio ambientale della zona;
in data 8 luglio 1999 è stata presentata l'interrogazione parlamentare n. 4-24820 per sapere come mai i lavori di costruzione del porto avevano avuto inizio in data 24 aprile 1999 senza che si fosse avuta alcuna risposta in merito all'interrogazione di cui sopra e senza che fossero stati effettuati da parte della Sovrintendenza ai beni ambientali e culturali controlli al fine di verificare se nella zona sottostante siano stati presenti reperti archeologici di valore inestimabile appartenenti al patrimonio nazionale;


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risulta agli interroganti che recentemente sono state ritrovate nell'area interessata ai lavori di costruzione del porto alcune anfore di valore archeologico e non rilevate in precedenza né cercate -:
se i fatti descritti in premessa corrispondano al vero;
se non si consideri opportuno intervenire con la massima urgenza al fine di interrompere i lavori fino all'espletamento delle verifiche necessarie;
quali interventi intendano i Ministri interrogati attuare al fine di accertare che sotto l'area portuale già ricoperta non siano presenti altri reperti archeologici;
se il prefetto competente sia a conoscenza della situazione sopra esposta;
se la sovrintendenza ai beni archeologici competente sia a conoscenza della situazione sopra esposta;
se vi siano in corso indagini per verificare la legittimità dell'intera operazione;
se non si riscontrino precise responsabilità di ogni tipo in relazione a tutti passaggi dell'operazione, dall'affidamento dei lavori fino alla mancanza di tutte le autorizzazioni necessarie;
se dopo l'approvazione del progetto e l'avvio dei lavori sia cambiata la destinazione d'uso dei terreni, già agricoli, confinanti con l'area del nuovo porto;
se i lavori stiano proseguendo malgrado le numerose interrogazioni parlamentari presentate, e a cui non è stata ancora data alcuna risposta;
se siano noti i passaggi dell'affidamento alla gestione Promomar del porto canale del Puntone come richiesto dall'interrogazione n. 4-20766 del 16 novembre 1998;
se la cementificazione in corso sia stata oggetto di concessione da parte del comune di Scarlino.
(4-33218)