GAGLIARDI. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
da diversi giorni una frana di vaste proporzioni, che sta scivolando lentamente verso la linea ferroviaria Genova-Acqui Terme nel comune di Mele in località Fado ed il conseguente blocco dei treni, sostituiti peraltro da un servizio alternativo di autobus, crea notevoli difficoltà ad almeno seimila viaggiatori pendolari che per motivi di lavoro, di studio, di salute ed altri debbono raggiungere Genova provenienti da diversi comuni del basso Piemonte ma soprattutto dai comuni liguri di Rossiglione, Campoligure e Masone;
la suddetta linea ferroviaria, oltre al momento di particolare emergenza, si trova in condizioni molto precarie, con strutture obsolete, nonostante il traffico intenso di treni passeggeri e di treni merci (questi ultimi sono circa 40 ogni giorno) che sono peraltro obbligati a notevoli rallentamenti onde evitare sollecitazioni troppo forti a ponti e viadotti che potrebbero essere pericolose;
diverse stazioni sono abbandonate, pressoché prive di sorveglianza e di controlli, e si creano, quindi, forti disagi, anche igienici, ai viaggiatori in attesa poiché in esse vi sostano extra-comunitari, drogati e persone senza tetto o fissa dimora;
i ritardi sistematici dei treni oltre ai prevedibili fastidi ai passeggeri determinano interminabili code ed attese ai passaggi a livello che spesso tagliano in due i paesi interessati e isolano di fatto, per lunghi tempi, larga parte della popolazione di quei comuni;
a partire dal gennaio 2001 è stata ipotizzata, sulla linea in questione, l'operazione «binario snello» (il doppio senso di transito dei treni non sarà più possibile in nessun tratto della linea) per cui sono fin d'ora prevedibili ritardi più accentuati dei treni e quindi ulteriori e più pesanti disagi per i passeggeri -:
se a fronte di quanto esposto ed in considerazione dell'importanza che la linea ferroviaria Genova-Acqui Terme riveste per la Valle Stura e le zone dell'Ovadese e dell'Acquese non ritenga inderogabile la necessità di programmare e procedere ad un ammodernamento della stessa e delle strutture ad essa collegate, sia per agevolare i numerosi viaggiatori pendolari sia per incentivare, con un servizio più efficace ed efficiente, l'economia industriale, agricola e turistica di tutte le zone interessate alla suddetta linea ferroviaria.
(4-33145)
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LUCCHESE. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
l'attuale esclusione della Sicilia dall'alta velocità appare inaccettabile e indigna il popolo siciliano ed i popoli civili del mondo intero -:
se sia previsto il raddoppio della linea ferroviaria Messina-Palermo-Trapani e Messina-Ragusa-Siracusa e quando pensa i siciliani potranno avere una moderna ed efficiente rete ferroviaria;
se sia ammissibile la situazione attuale delle ferrovie in Sicilia;
quali iniziative il Ministro intenda prendere affinché anche in Sicilia si possa avere l'alta velocità.
(4-33147)