I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della sanità, per sapere - premesso che:
è noto all'interrogante che nei giorni scorsi sarebbe stato segnalato nel porto di Ravenna un traffico intenso di farine animali, alcune delle quali contaminate da salmonella e botulino; le farine animali sarebbero esportate, ma anche importate, tramite il porto di Ravenna;
la trasmissione televisiva Report avrebbe documentato la presenza di una
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nave che scaricava farine animali sotto gli occhi degli addetti al controllo che hanno negato, in diretta, l'evidenza;
secondo quanto risulta all'interrogante, la Legambiente di Ravenna avrebbe segnalato nei giorni scorsi alla banchina della Docks la motonave Montania, proveniente dall'Irlanda, uno dei paesi più colpiti dalla mucca pazza che scaricava farine animali;
le farine animali sono attualmente vietate in Italia per gli erbivori, ma la magistratura torinese avrebbe scoperto che vengono illecitamente usate in alcuni allevamenti bovini; il 60 per cento degli allevamenti produce in proprio i mangimi, sfuggendo di fatto ad ogni controllo. Le linee di produzione dei mangimifici vengono utilizzate sia per produrre mangimi per cani e gatti, nei quali è possibile inserire proteine animali e mangimi per bovini per i quali è vietato l'utilizzato di farine di carne. Avvengono così contaminazioni con proteine animali di farine che dovrebbero esserne esenti;
la Camera dei deputati, in sede di legge finanziaria, ha approvato una norma che vieta tutte le farine animali per tutti gli animali, escluse le farine di pesce per i pesci allevati;
l'Unione europea ha bandito tutte le farine animali per sei mesi, veicolo accertato del morbo della mucca pazza- :
quale sia la qualità e la tipologia delle farine animali importate o prodotte nel nostro Paese, dove siano stoccate attualmente, quale sia il loro uso finale;
quanti e quali controlli sulla produzione e il commercio di farine animali siano effettuati oggi in Italia, da quali organismi e con quali risultati;
quanti e quali controlli siano effettuati sugli allevamenti nei quali è vietato l'uso di farine animali, ed in particolare di quelli che si autoproducono i mangimi;
in particolare quali siano i risultati del controllo delle farine animali nelle aree portuali italiane, a partire dal porto di Ravenna.
(2-02785)
«Paissan, Galletti, Procacci».
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della sanità, per sapere - premesso che:
la commercializzazione della pillola abortiva pone gravi problemi di coscienza etica e professionale non solo ai medici, ma anche ai farmacisti;
tale decisione è maturata con una circolare ministeriale;
il Ministro della sanità ha affermato che la procedura di autorizzazione è stato solo un atto amministrativo finale predisposto dal suo predecessore essendo la stessa procedura gia iniziata prima della sua nomina a Ministro;
tale prodotto rientra nella normativa della legge n. 194;
il diritto all'obiezione di coscienza deve essere pienamente riconosciuto anche per coloro i quali si riscontrano problemi rispetto alla legislazione vigente;
in attesa di potere esercitare il diritto alla obiezione di coscienza i farmacisti hanno assunto la coraggiosa iniziativa di distribuire volantini per informare correttamente i cittadini sui meccanismi di azione del farmaco che interrompe una vita umana provocando un aborto precocissimo;
il movimento per la vita e il forum delle associazioni familiari hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro l'ordinanza del Ministro che permette la commercializzazione del prodotto -:
quali iniziative intenda urgentemente assumere per risolvere i problemi connessi agli obblighi dei farmacisti relativamente all'articolo 38 della legislazione sulla sanità pubblica;
se nella procedura di commercializzazione sia stata rispettata la legislazione vigente;
quale cultura e quali valori si intendano trasmettere ai giovani con tali scelte che presuppongono comportamenti e moralità inaccettabili;
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se non ritenga infine opportuno che sia consentito ai farmacisti di esercitare l'obiezione di coscienza e che sia pubblicato l'elenco dei farmacisti che compiono tale scelta morale, permettendo così ai cittadini di conoscerli ed identificarli come obiettori di coscienza, valutando liberamente l'opportunità di sostenerli;
le ragioni per le quali i farmacisti e i medici cattolici che avevano sollecitato un incontro con il Ministro della sanità per esporre argomentazioni scientifiche rispetto alle troppe falsità diffuse, non siano stati ancora ricevuti dal responsabile del dicastero della Sanità.
(2-02788)
«Volontè, Grillo, Teresio Delfino, Tassone, Cutrufo, Buttiglione».