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i diversi casi sospetti di leucemia e linfomi recentemente diagnosticati a militari, alcuni sardi, che sono stati per un certo periodo impegnati in aree di guerra dei Balcani (Bosnia e Kosovo) stanno in questi giorni preoccupando l'opinione pubblica circa i rischi connessi a queste operazioni, nel corso delle quali sarebbe stato impiegato materiale contenente uranio impoverito;
già a suo tempo l'interpellante ebbe a presentare interrogazione a risposta immediata n. 5-06659 a seguito del decesso del militare Salvatore Vacca, perché fossero fatti gli opportuni accertamenti di verifica della causalità tra la malattia letale diagnostica al giovane e l'uso di munizioni
contenenti uranio impoverito;
in data 16 settembre 1999, il rappresentante del Ministero della difesa nella sua risposta aveva negato l'esistenza di alcun elemento oggettivo di riscontro;
si propone al riguardo la presente interpellanza perché siano portate avanti le opportune verifiche in grado di dare risposte in termini reali ai dubbi e alle paure che stanno investendo i giovani militari e le loro famiglie che sono stati o sono ancora impegnati in aree di guerra -:
se il Ministro non intenda attivarsi perché possano essere forniti elementi di chiarezza che diano sollievo alle ansie dell'opinione pubblica e di queste famiglie che hanno diritto ad avere garanzie sulla sicurezza dei loro cari in missione ancor più in un momento in cui essi vanno ad assolvere un compito alto per la Nazione e per la pace.
(2-02786)
«Dedoni, Abbondanzieri, Acciarini, Agostini, Aloisio, Altea, Alveti, Attili, Bandoli, Battaglia, Biricotti, Carboni, Cherchi, Debiasio Calimani, Di Bisceglie, Grignaffini, Mauro, Occhionero, Panattoni, Penna, Pompili, Rizza, Sabattini, Vignali, Brancati, Buglio, Caccavari, Capitelli, Cesetti, Fredda, Giacco, Mariani, Migliavacca, Petrella, Ruffino, Ruzzante, Sedioli, Siniscalchi».