Allegato B
Seduta n. 829 del 19/12/2000


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ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interrogazioni a risposta scritta:

GAGLIARDI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
Genova è stata scelta quale sede del prossimo vertice G8 che si terrà nel nostro Paese dal 20 al 22 luglio 2001;
la designazione del capoluogo ligure è stata, ad avviso dell'interrogante, una «concessione» improvvisa e non meditata, assunta in piena campagna elettorale per le regionali, dell'allora premier Massimo D'Alema anche per «riparare» al danno dei mancati fondi europei alle imprese genovesi e liguri non assegnati a causa sia di errori governativi sia di incapacità programmatoria della giunta regionale ligure di sinistra;
da molti anni Genova è governata da forze politiche che ne hanno impedito la trasformazione in metropoli tecnologica, turistica, culturale, dei servizi e dei commerci, poiché queste hanno sempre sostenuto che quel tipo di sviluppo avrebbe degradato Genova a «città dei pizzaioli e camerieri»;
ora inopinatamente la sinistra scopre che nell'ex Superba non si sa come e dove ospitare degnamente soprattutto i preannunciati cinquemila giornalisti, cineoperatori e fotografi che, seguendo i lavori del G8, dovrebbero indirettamente esaltare e diffondere le bellezze della città in tutto il mondo;
per contro il sindaco di Genova Giuseppe Pericu ha assicurato, non è dato sapere con quali fondi, che il comune offrirà il proprio patrocinio e relativi finanziamenti agli «aderenti alla Rete ControG8», i quali saranno ospitati a Genova con l'obiettivo dichiarato di bloccarne i lavori;
l'ampiezza e la difficoltà delle sfide che l'evento impone, prima fra tutte quella dell'accoglienza, non sembra vengano affrontate come occasione storica, unica ed irripetibile, dagli amministratori genovesi incapaci anche in questo caso di anticipare i tempi e dare valide soluzioni al problema;
secondo notizie di stampa sarebbe stata affidata una consulenza per organizzare l'accoglienza alla dottoressa Isabella Susy De Martini, peraltro senza che la stessa possa vantare esperienza e competenza nel settore e non sia chiaro quale e quanta professionalità possa esprimere alla prova dei fatti;


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se non ritengano necessario ed opportuno fare tesoro di alcuni campanelli di allarme e, per non far naufragare un evento certamente storico per la città e per il Paese, affidare l'organizzazione dell'accoglienza ad istituzioni statali competenti ovvero ad esperti di comprovata esperienza in materia, in modo da dare garanzie certe di successo ai lavori e di buona accoglienza e permanenza a coloro che per motivi istituzionali e professionali saranno ospitati a Genova.
(4-33144)

BENEDETTI VALENTINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
a partire dalleore 8 circa di sabato 16 dicembre 2000, si sono purtroppo verificate rilevanti scosse di terremoto in una vasta zona dell'Umbria, riguardante icomuni di Narni, Stroncone, Terni, e della provincia di Rieti, in particolare il comune di Configni, ma anche altri confinanti;
si hanno notizie non precise e, per qualche aspetto, contraddittorie, sulle conseguenze e sui danni di questo sisma, che viene a colpire un'area regionale già più volte funestata, ma che comunque risulta certa la sussistenza di molte abitazioni lesionate, parecchie famiglie in situazione di emergenza per aver perduto in tutto o in parte l'agibilità della propria casa, monumenti e pubblici edifici seriamente lesionati, prospettiva di danni economici anche alle attività produttive -:
quali siano i dati oggettivi accertati, riguardo alle abitazioni lesionate e totalmente o parzialmente inagibili, e quanta parte della popolazione delle zone colpite risulti sfollata o comunque pregiudicata nelle proprie abitazioni;
quali e quante misure di soccorso e di emergenza siano state attuate, tenuto conto che la zona deve essere considerata a rischio previsto e prevedibile;
se, con riserva di ogni migliore ricognizione nelle dovute procedure, il Governo sia in grado di rendere una prima sommaria stima dei danni, e quali procedure e fonti di finanziamento intenda attivare per fronteggiare questa nuova malaugurata emergenza senza i ritardi e le incongruenze che fino ad oggi, nei casi analoghi, hanno contribuito ad aggravare danni, sofferenze e contestazioni.
(4-33152)

MALGIERI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la funzione pubblica, al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere:
se risponda al vero che nel settore del pubblico impiego, a distanza di oltre tre anni dal termine iniziale del nuovo contratto - 1o gennaio 1998 -, soltanto due mesi fa sia stata avviata per il personale del «comparto ricerca» la trattativa riferita al 1o biennio (1998/1999), trattativa peraltro già conclusa da molto tempo per tutti gli altri comparti pubblici;
i motivi del forte ritardo avvenuto nell'erogazione al personale della ricerca della cosiddetta indennità di vacanza contrattuale, ammontante a lire 25.000 mensili lorde medie pro-capite, riassorbibili, essendo stata la stessa i.v.c., generalmente corrisposta da appena due o tre mesi;
se non sia il caso, per il comparto in questione, di far concludere rapidamente la trattativa del biennio 1998/1999 e di iniziare immediatamente quella relativa al biennio 2000/2001, procedendo ad una più equa rotazione nei rinnovi dei contratti degli altri comparti pubblici;
se non sia possibile reperire nella «finanziaria» in discussione nuovi e più adeguati stanziamenti per la ricerca - intesa nella sua più larga accezione - atti a stimolare ad ogni livello in Italia il rilancio dell'attività di ricerca, rendendola maggiormente competitiva anche rispetto ai paesi membri della Comunità europea;


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a che punto si trovino i processi di riordino, di ristrutturazione e di fusione di molti enti ed istituti di vitale importanza per il settore, tra cui, in primis, quello relativo al Consiglio nazionale delle ricerche il cui personale, di tanta e tale elevata professionalità, nell'arco di pochissimi anni ha raggiunto una condizione di siffatta demotivazione, da doversi considerare oggi quasi «allo sbando».
(4-33154)

BERSELLI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
Il Resto del Carlino - Cronaca di Bologna ha dato notizia che dal 1994 l'ATC di Bologna avrebbe regalato a Cuba 162 autobus completamente rinnovati a spese dell'ATC medesima;
risulta che i predetti veicoli sarebbero stati inviati nella repubblica caraibica con relativi ricambi, manuali d'impiego e risorse umane (autisti e meccanici) indispensabili all'esercizio dei mezzi sotto il sole dei Tropici;
solo l'operazione di rimettere a nuovo i 162 autobus non è dato sapere quanto sia costata ai contribuenti;
l'attuale presidente dell'ATC ha comunque ufficialmente comunicato che intende interrompere questa forma di collaborazione con Cuba, avvenuta tramite l'intermediazione dell'associazione Italia-Cuba, nonostante che quest'ultima cerchi in tutti i modi di evitare ciò -:
quale sia il suo pensiero in merito a quanto sopra e se e quali altre amministrazioni locali o aziende municipalizzate anche già privatizzate abbiano avuto od abbiano con Cuba rapporti analoghi anche per diversi comparti merceologici;
se ritenga che simili regalie siano compatibili con un regime - quello cubano, secondo l'interrogante totalitario e liberticida - e quali iniziative urgenti di sua competenza intenda porre in essere per evitare che ciò possa proseguire in altre parti d'Italia o comunque ripetersi.
(4-33156)