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su alcuni quotidiani liguri è recentemente apparsa la notizia che la Banca Carige, all'inizio degli anni novanta, è stata costretta a pagare una «ricca bustarella» ad esponenti della guardia di finanza a seguito di una verifica fiscale presso il Mediocredito ligure, società del gruppo bancario ligure;
l'attuale amministratore delegato della banca, ragionier Giovanni Berneschi, che allora ricopriva l'incarico di direttore generale, ha ammesso che l'idea di accedere alla richiesta dei finanzieri fu sua, motivando questo atteggiamento con l'esigenza di concludere sollecitamente l'operazione di fusione delle società del gruppo;
sempre secondo quanto riferito dalla stampa, lo stesso Berneschi ha confermato davanti ai giudici che la guardia di finanza aveva rilevato diverse irregolarità nella tenuta dei registri fiscali della società verificata;
negli anni successivi la Banca Carige ha incorporato il Mediocredito ed è stata quotata presso la Borsa di Milano -:
quali iniziative intenda assumere per fare in modo che i competenti organi di vigilanza effettuino gli adeguati controlli societari volti ad accertare la portata e gli effetti delle irregolarità fiscali rilevate;
quali provvedimenti abbia assunto, intenda assumere o promuovere nei confronti degli organi aziendali che si sarebbero resi responsabili dell'atto di corruzione e che avrebbero anche occultato al collegio sindacale il meccanismo extracontabile e il danno patrimoniale provocato all'azienda.
(5-08638)
tutta la stampa economica ha riportato con grande evidenza la notizia del fatto che la Elliott Associates, attiva nella gestione dei fondi comuni di investimento internazionali, ha presentato un esposto alla Consob, nel quale si accusa la Telecom di non aver correttamente adempito alla delibera assembleare del 14 gennaio 2000 ed al prospetto Opa - Telecom del 22 aprile 1999 in merito all'impegno di acquisto del 34 per cento delle azioni di risparmio -:
se il Governo non ritenga che da tale iniziativa ne consegua una grave perdita di immagine per la Telecom, che rappresenta uno dei titoli-guida nel settore strategico delle tlc;
come il Governo valuti, in particolare, il fatto che, in assenza di altri interventi, siano dovuti intervenire gli stessi investitori istituzionali internazionali per far rilevare macroscopiche irregolarità ed inadempienze da parte di un gruppo, che ha sollecitato e continua a sollecitare l'investimento dei piccoli azionisti, ciò anche alla luce delle note vicende dell'Opa-Colaninno su Telecom, notoriamente appoggiata dall'attuale maggioranza di Governo;
come il Governo intenda infine comportarsi in merito alla cessione dell'ultimo pacchetto di Telecom in suo possesso.
(4-33098)
l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato avrebbe sottoscritto con l'Agenzia Generale Unipol e Unisalute una polizza assicurativa, relativa ad un piano di assistenza sanitaria e riguardante tutti i dipendenti;
detta polizza sarebbe a carico completo dei dipendenti;
l'importo annuale sarebbe trattenuto da migliorie contrattuali che i lavoratori dell'Ipzs avrebbero conquistato con l'ultimo contratto Ccnl.;
non sarebbero state consultate le organizzazioni dei lavoratori per tale decisione;
l'agenzia assicurativa prescelta, nel proprio consiglio di Amministrazione, ha la quasi totalità di consiglieri rappresentati del sindacato Uil e, tra gli altri, un ex consigliere di amministrazione dell'Ipzs -:
se il Ministro del tesoro non ritenga opportuno controllare se l'Ipzs abbia interpellato altre società assicurative e quali procedure abbia adottato per assegnare la suddetta polizza di assicurazione ad una agenzia generale dell'Unipol così fortemente politicizzata;
se ai lavoratori dell'Ipzs sia legittimo imporre, a proprie spese, una polizza assicurativa con una procedura che, in netto contrasto con l'orientamento politico espresso dalla totalità delle forze politiche, tutte le polizze previdenziali a favore dei lavoratori, vengano sottoposte all'obbligo di sottoscrizione ma, altresì, alla facoltà di scegliere una propria società assicurativa.
(4-33106)