TESTO AGGIORNATO AL 20 DICEMBRE 2000
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nella notte tra sabato 9 e domenica 10 dicembre 2000 ad Ostia Lido, nei locali dell'ex mercato San Fiorenzo, occupato, da circa 11 anni, da giovani dell'estrema sinistra, è stato organizzato un cosiddetto «rave party», con la partecipazione di alcune centinaia di persone;
durante tutta la notte e fino alle 9 del mattino, il volume della musica è andato ben oltre i limiti previsti dalle norme che regolano i pubblici concerti;
i partecipanti, impadronitisi dell'intera zona, il quartiere Stella Polare, hanno terrorizzato gli abitanti, sono stati protagonisti di atti osceni, hanno trasformato in «bagni pubblici» prati, marciapiedi e strade adiacenti;
tutti i partecipanti al concerto si muovevano come se fossero sotto l'effetto di alcool e droga -:
se risponda a verità che centinaia di cittadini hanno telefonato a tutte le autorità pubbliche e che, nonostante ciò, nessuno è intervenuto per reprimere comportamenti qualificabili ictu oculi come reati ed attività non assistite dalle necessarie autorizzazioni;
per quale ragione il centro sociale possa continuare ad occupare, abusivamente, un edificio di proprietà comunale;
per quale ragione sia tollerata la scritta «fuck to police» all'ingresso del centro sociale e la rappresentazione, sull'asfalto, di una vettura delle forze dell'ordine con una croce, a significare l'interdizione del diritto d'ingresso;
quali siano i requisiti per poter godere dello status di zona franca e poter dunque violare impunemente la legge dello Stato, quasi essendo riconosciuta una sorta di extraterritorialità del predetto centro sociale.
(2-02782)
«Buontempo, Alboni, Aloi, Amoruso, Armaroli, Ascierto, Baccini, Bocchino, Carmelo Carrara, Colosimo, Contento, Conti, Cuscunà, Foti, Fragalà, Lembo, Malgieri, Mantovano, Manzoni, Marengo, Marino, Martini, Mazzocchi, Mitolo, Napoli, Paolone, Polizzi, Porcu, Savarese, Simeone, Tatarella, Tosolini, Trantino, Tringali, Zacchera, Losurdo, Mario Pepe».
nella notte di lunedì 11 dicembre 2000 ignoti malviventi hanno incendiato, distruggendola, l'auto dell'onorevole Giuseppe Lombardo, sindaco di Locri (Reggio Calabria);
l'attentato terroristico è l'ennesimo tentativo intimidatorio compiuto contro il sindaco di Locri ed è chiaramente volto a seminare paura tra i cittadini e i pubblici amministratori;
la città di Locri e la zona Ionica in questi anni si sono caratterizzate per la capacità dei propri amministratori di improntare le scelte amministrative ai criteri dell'efficienza, della trasparenza e del rispetto della legalità;
questo impegno rischia di essere vanificato da una criminalità mafiosa sempre più minacciosa -:
quali urgenti provvedimenti intenda adottare per:
a) assicurare alla giustizia gli autori e i mandanti del criminale attentato incendiario;
b) garantire al sindaco di Locri onorevole Lombardo la incolumità fisica;
c) tranquillizzare la pubblica opinione che sgomenta assiste alla recrudescenza della violenza mafiosa.
(3-06708)
le comunità della Piana Rotaliana in Trentino, per mezzo dei loro sindaci o consiglieri comunali hanno sollevato la questione della sicurezza ed ordine pubblico in questa zona, in considerazione del progressivo o consistente aumento di furti ai danni di privati ed esercizi commerciali nonché eventi di criminalità comune verificatisi negli ultimi mesi;
nell'ordine del giorno approvato dai consigli comunali di Mezzocorona, Mezzolombardo, Rovere della luna, Nave San Rocco, San Michele all'Adige, si fa presente che uno dei motivi sarebbe l'insufficiente presenza di forze dell'ordine alla quale consegue una insufficiente opera di prevenzione e repressione delle attività criminali;
viene dunque fortemente richiesto da queste comunità un adeguamento degli organici delle forze dell'ordine o quantomeno una razionalizzazione delle risorse attualmente disponibili, così da consentire una più efficace opera di prevenzione o repressione delle attività criminali lungo tutte le ventiquattro ore in ogni giorno dell'anno -:
se il ministro fosse a conoscenza di questa richiesta delle comunità della Piana Rotaliana in Trentino;
quale sia l'organico delle forze dell'ordine operante in questa zona;
se non ritenga opportuno un controllo del territorio ventiquattro ore su ventiquattro ogni giorno dell'anno per far fronte allo stato presente;
quali siano le iniziative che intende assumere per far fronte in modo compiuto a questa situazione di mancanza di sicurezza a causa di attività criminali, che ha portato non pochi scompensi e mancanza di tranquillità in questa zona del Trentino;
se non condivida che vi sia la necessità di un intervento tempestivo e risolutivo al fine di evitare il deterioramento ed aggravarsi della situazione.
(5-08636)
l'interrogante ha denunziato, in numerosi atti ispettivi, la recrudescenza dell'attività criminale in tutta la provincia di Reggio Calabria;
quotidianamente commercianti, imprenditori, artigiani, agricoltori, professionisti ed amministratori locali sono vessati da atti intimidatori di matrice mafiosa;
è ormai innegabile la prepotenza e la sfida evidenziata dalle giovani leve delle singole cosche mafiose di Reggio Calabria e provincia;
nei giorni scorsi sono stati arrecati gravi danni all'azienda agricola di Francesco Modafferi, consigliere comunale del Ppi, di San Ferdinando (Reggio Calabria);
l'azienda aveva già subito altri pesanti danneggiamenti nello scorso mese di marzo di quest'anno;
nella notte tra l'11 ed il 12 dicembre 2000 è stata incendiata l'auto di proprietà del sindaco di Locri (Reggio Calabria) professor Giuseppe Lombardo;
il primo cittadino è stato già vittima di persecuzioni intimidatorie nei tempi passati -:
quali urgenti iniziative intendano attuare per garantire alla giustizia i responsabili dei citati atti intimidatori e per predisporre un'adeguata attività di controllo che riporti così fiducia e tranquillità ai cittadini tutti.
(4-33091)
ignoti, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 2000, hanno frantumato la vetrata dell'ingresso principale del tribunale di Lanciano (Chieti), collocata in opera solo due giorni prima insieme con i nuovi infissi;
verosimilmente, il vetro è stato rotto con una grossa pietra o con un martello pesante;
sull'accaduto sta indagando la polizia;
il grave episodio ripropone il problema della sicurezza del palazzo di giustizia di quella città, oggetto, meno di un anno fa, sempre da parte di ignoti, di vistose scritte contro i giudici effettuate sui muri di cinta;
l'appello, a suo tempo, rivolto dal procuratore Francesco Calbi, alla amministrazione comunale di Lanciano e alla commissione di vigilanza, alla prova dei fatti, appare disatteso -:
se non ritenga opportuno intraprendere, con grande sollecitudine, iniziative adeguate per migliorare la sicurezza del palazzo di giustizia di Lanciano, per rendere serena l'attività dei magistrati e degli altri operatori di giustizia.
(4-33102)