Allegato B
Seduta n. 822 del 7/12/2000


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INTERNO

Interrogazioni a risposta orale:

BORGHEZIO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
la settimana 27 novembre-1o dicembre 2000, allo scalo internazionale dell'aeroporto di Malpensa (Milano), 9 extracomunitari di nazionalità marocchina di cui


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l'interrogante è in grado di fornire i nomi, provenienti dal Marocco e diretti a Jeddah (Arabia Saudita) con il volo AZ0868/O2, tutti privi di visto per l'Italia, venivano ospitati nei locali dell'ufficio «Svif» della polizia di Stato;
durante la permanenza, in attesa del volo per Jeddah, approfittando degli scarsi controlli per assoluta carenza di personale di polizia in detto servizio, riuscivano a sfondare l'intercapedine del soffitto e darsi alla fuga;
risulta all'interrogante che questo episodio si inquadra nell'attività di un racket operante attraverso detto scalo, che risulta essere in possesso addirittura di planimetrie e mappe di tutto l'aeroporto di Malpensa, con l'indicazione di tutte le possibili vie di fuga da utilizzare per uscire sottraendosi ai controlli di frontiera -:
quali urgenti provvedimenti si intenda attuare in merito a questa lucrosa attività che consente l'entrata di gruppi di clandestini che, attraverso l'Italia, hanno più facile accesso anche agli altri paesi dell'Ue.
(3-06671)

MENIA. - Al Ministro dell'interno, al Ministro per la solidarietà sociale. - Per sapere - premesso che:
il giorno 28 novembre 2000 a Genova presso il centro convegni che ospitava la Conferenza del Governo sulle tossicodipendenze, alle ore 15 circa, un nutrito gruppo di aderenti ai centri sociali ha tentato di contestare la conferenza stampa dell'onorevole Maurizio Gasparri, dell'onorevole Carlo Giovanardi, dell'onorevole Burani Procaccini, di numerosi assessori e di esponenti politici del centrodestra;
tali esponenti dell'estrema sinistra hanno urlato «assassino, assassino» all'indirizzo dell'onorevole Gasparri e brandivano una sorta di mega spinello di cartone invitando l'onorevole Gasparri a fare uso di sostanze stupefacenti;
gli stessi hanno dato luogo a comportamenti violenti colpendo ripetutamente esponenti delle forze dell'ordine che si sono interposti tra i parlamentari che tenevano la conferenza stampa e gli aggressori-:
se siano stati identificati i responsabili di questa aggressione;
se risponda al vero che l'accredito per accedere alla conferenza sulle tossicodipendenze sia stato concesso loro dal Capo di Gabinetto del Ministro per la solidarietà sociale;
quali criteri di selezione siano stati applicati per selezionare questi personaggi da ammettere nell'aula della Conferenza;
se siano stati perquisiti per evitare che introducessero droga all'interno dei locali della Conferenza stessa;
per quali ragioni il Ministero non abbia operato una azione di filtro anche per evitare che le forze dell'ordine si trovassero con persone regolarmente accreditate ma intenzionate a dar luogo a comportamenti aggressivi e di violenza nei confronti di numerosi parlamentari, di esponenti politici ed in particolare dell'onorevole Gasparri.
(3-06674)

Interrogazioni a risposta scritta:

NUCCIO CARRARA. - Al Ministro dell'interno, al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che:
le forti mareggiate del mese di novembre hanno recato ingenti danni alle marinerie di S. Agata Militello e di Capo d'Orlando;
in particolare, a S. Agata di Militello le onde del mare hanno superato la barriera frangiflutti danneggiando, per parecchie decine di milioni, alcune imbarcazioni ed almeno tre pescatori sono rimasti feriti nel tentativo disperato di porre in qualche modo in salvo le proprie imbarcazioni;
a Capo d'Orlando, per la furia del mare, sono andati distrutti due motoscafi e parecchie imbarcazioni sono rimaste seriamente danneggiate;


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incidenti di questo genere si ripetono ormai con triste puntualità nel periodo invernale al verificarsi ineludibile delle mareggiate e sono inevitabilmente destinati a ripetersi fin quando i porti di S. Agata Militello e di Capo d'Orlando non verranno completati o, quantomeno verranno ultimati i moli di sovraflutto;
relativamente al porto di S. Agata, dopo una violenta mareggiata verificatasi nel 1997, la Protezione civile ha approvato un progetto per la realizzazione di uno scalo di alaggio e del ripascimento di un lungo tratto di spiaggia, ma ancora non è stato operato alcun intervento; anche il Genio Civile Opere marittime ha redatto un progetto che però giace, pur munito di tutte le autorizzazioni necessarie, presso l'assessorato territorio ed ambiente della Regione -:
se non ritengano di intervenire, non solo per dare corso alle progettazioni già avviate, ma soprattutto per mettere in sicurezza con interventi di somma urgenza i porti, inspiegabilmente non ancora completati dopo quasi venti anni dall'inizio dei lavori, di S. Agata Militello e di Capo d'Orlando affinché le prossime (fin troppo prevedibili) mareggiate invernali non possano provocare ancora ingenti danni alle imbarcazioni e mettere in serio pericolo la incolumità dei pescatori.
(4-32957)

MARIANI, GIACCO, ABBONDANZIERI, DUCA, GASPERONI e CESETTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nella giornata di sabato 18 novembre 2000 la pioggia intensa caduta ha provocato nel comune di Civitanova Marche una situazione di grave emergenza derivante dallo straripamento di due fossi e dal contemporaneo allagamento di alcuni sottopassi che permettono l'accesso in città e il naturale deflusso di persone e mezzi;
la conseguenza è stata quella di provocare allarme e forti disagi ai cittadini, impediti nella circolazione, nonché l'allagamento, con acqua e fango, di strade, negozi e attività commerciali con notevoli danni economici;
visto che il comune è sprovvisto di un piano di emergenza e che, anche se in forme meno gravi, la situazione si ripete ad ogni precipitazione di una certa intensità -:
quali interventi urgenti intenda assumere il Ministro, anche attraverso l'agenzia di protezione civile, perché il comune di Civitanova si doti di un piano di emergenza da attivare in simili situazioni e inoltre provveda in via prioritaria alla programmazione ed esecuzione di lavori che garantiscano alla città e ai cittadini i livelli minimi di sicurezza anche in presenza di forti precipitazioni, non sfuggendo le gravi conseguenze che in caso di forzata evacuazione della città o anche solo in caso di emergenza sanitaria, trovandosi l'ospedale cittadino al di là dei sottopassi, potrebbero derivare dal fenomeno di imbottigliamento della città sopra evidenziato.
(4-32964)

MARIANI, ABBONDANZIERI, GIACCO, DUCA, CESETTI e GASPERONI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
a seguito del terremoto che nel 1997 ha colpito l'alto maceratese, è stato istituito un presidio provvisorio dei vigili del fuoco nel comune di Visso;
preziosa ed essenziale è stata la funzione dei vigili del fuoco in questi anni a sostegno della popolazione colpita;
tale presenza si concluderà il 31 dicembre prossimo sottraendo così 28 unità operative al già esiguo organico del comando maceratese;
la ricostruzione pesante si sta avviando proprio in questi mesi e ciò comporterà un aumento di mezzi e di lavoratori impegnati in quelle zone -:
se non intenda il Ministro provvedere nell'immediato ad una proroga del provvedimento che confermi il presidio provvisorio


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nel comune di Visso e se non intenda quindi, in via definitiva, prevedere un distaccamento dei vigili del fuoco in quelle zone che per conformazione geografica, ampiezza e viabilità sono particolarmente disagiate e vulnerabili e nelle quali gli eventi calamitosi hanno dimostrato la necessità di una presenza dei servizi dello stato come condizione di sicurezza e di non abbandono dei territori.
(4-32965)

BERTINOTTI, GIORDANO, BONATO, BOGHETTA, CANGEMI, DE CESARIS, LENTI, MALENTACCHI, MANTOVANI, NARDINI, PISAPIA, EDO ROSSI, VALPIANA e VENDOLA. - Al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
più di mille cittadini italiani sono stati bloccati alla frontiera con la Francia a Ventimiglia ed è stato loro impedito di partecipare ad una manifestazione di protesta a Nizza in occasione del vertice europeo;
questa negazione di circolazione non ha alcuna legittimità e non è conforme neanche alla pur grave decisione adottata dal governo francese di sospendere i diritti sanciti a Schengen;
questa clamorosa azione di limitazione grave di diritti avveniva paradossalmente nei giorni in cui il vertice europeo di Nizza era chiamato a proclamare la cosiddetta carta dei diritti;
le rassicurazioni del ministro Bianco date informalmente all'onorevole Giordano e a numerosi altri deputati dopo che lo stesso aveva sollevato il problema in aula e sollecitato l'intervento del Governo, si sono rivelate del tutto infondate;
la mattina del 7 dicembre 2000 la polizia italiana interveniva duramente e ingiustificatamente con più cariche ai manifestanti rei solo di protestare verbalmente contro l'atteggiamento del governo francese;
la seconda carica avveniva con l'uso di lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo;
questa brutale azione delle forze dell'ordine ha provocato feriti tra cui il segretario nazionale dei giovani comunisti, Giuseppe De Cristofaro, costretto a ricorrere a cure immediate in ospedale -:
quali azioni di protesta intende svolgere nei confronti del governo francese, che ha disatteso le più elementari norme democratiche;
se è a conoscenza delle brutali azioni di violenza provocate dalle forze dell'ordine italiane;
se tali azioni sono state coordinate dal Ministero degli interni italiano;
quali siano le ragioni e per quali motivi anche nel nostro Paese in virtù di questi interventi sono sospesi i diritti democratici di cittadini che hanno deciso di protestare democraticamente e pacificamente;
la rimozione immediata del questore di Imperia se la sua azione risultasse essere non coordinata con il ministero.
(4-32972)

BORGHEZIO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
a Milano, fra gli immigrati di origine cinese, circola da tempo l'ultimo prodotto della new economy legata ai racket degli extracomunitari clandestini: l'organo ufficioso dei clandestini cinesi, un periodico denominato Giornalino dei cinesi, contenente tutte le notizie e le indicazioni utili per gli immigrati clandestini in cerca di sistemazione di contatti, di alloggiamenti, eccetera;
infatti, risulta all'interrogante che proprio attraverso un annuncio comparso su tale giornaletto, quindici cinesi clandestini hanno reperito l'indirizzo di un appartamento trasformato abusivamente in locanda da altri connazionali che veniva affittato al prezzo di lire 20.000 a testa per un periodo di sei ore -:


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quali iniziative di controllo e di prevenzione si intenda attuare su questo tipo di iniziative editoriali e sulla vasta gamma di singolari attività di «consulenza», specializzate nel fornire agli immigrati clandestini supporti e indicazioni, che peraltro si risolvono generalmente in vergognose attività di sfruttamento quando non di reclutamento nei clan criminali.
(4-32978)

VELTRI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
la legge regionale del Piemonte n. 18 del 3 aprile 1989 ha concesso all'Etli, Ente nazionale Tutela Lupo Italiano, la somma annuale di lire 50 milioni per la conservazione e protezione del «lupo italiano»;
il Consiglio regionale ha poi elevato tale contributo, per l'anno 2000, a lire 150 milioni nel corso dell'assemblea del 26 ottobre 2000;
l'ente in questione ha anche ottenuto contributi da parte del ministero delle politiche agricole per una cifra di circa 500 milioni per il miglioramento delle strutture ove sono mantenuti i cani;
la regione Piemonte eroga il contributo in oggetto senza che sia richiesta alcuna rendicontazione all'Ente, e definisce nella legge «lupo italiano» una razza di cani senza però specificare che cosa s'intenda per tale razza. Infatti non è riconosciuta dall'Enci, Ente Nazionale Cinofilia Italiana, unico soggetto deputato al riconoscimento delle razze;
non risulta che sia stato mai prodotto un rendiconto al ministero delle politiche agricole a consuntivo dei fondi utilizzati ed il fatto appare tanto più strano se si considera che i contributi sono stati conferiti per il miglioramento delle strutture, le quali risultano però di proprietà della Soli s.r.l. per cui potrebbe essere stata realizzata una diversa utilizzazione di fondi in quanto le risorse economiche destinate all'Etli, ente senza fini di lucro, sono state utilizzate, come è avvenuto in effetti, per migliorare le strutture di proprietà della Soli s.r.l.;
un procedimento, relativo alle condizioni in cui gli animali sono ospitati in ricoveri di cemento, freddi in inverno e caldi d'estate, per maltrattamento di animali a carico del Presidente dell'Etli, si è concluso con il patteggiamento del denunciato e che a tutt'oggi non risulta che la situazione sia cambiata, se non per lo spazio maggiore di fronte alle strutture in cemento -:
se la regione Piemonte conceda un contributo economico per la promozione di una razza canina senza preoccuparsi di stabilire le caratteristiche per le quali la stessa dovrebbe essere particolarmente pregiata e degna di protezione;
se risulta che la medesima regione non si premuri di verificare l'impiego dei fondi e se risulta che non sia stata mai prodotta rendicontazione sull'utilizzo dei fondi;
se risultino tuttora esistenti le condizioni di fatti che hanno costituito il presupposto del procedimento che si è concluso con il patteggiamento per maltrattamento animale.
(4-32979)