Allegato B
Seduta n. 821 del 6/12/2000


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ERRATA CORRIGE

Si ripubblica il testo dell'interrogazione a risposta scritta Faggiano ed altri n. 4-32881 già pubblicata nell'allegato B del 5 dicembre 2000:

FAGGIANO, STANISCI e BRACCO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri della pubblica istruzione e dell'interno. - Per sapere - premesso che:


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il programma operativo nazionale «La scuola per lo sviluppo» mira a costituire un forte strumento per sostenere lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico in funzione di migliorare l'occupabilità dei giovani e degli adulti e promuovere lo sviluppo economico e sociale del mezzogiorno mediante l'ampliamento delle competenze delle sue risorse umane;
la misura 3 «prevenzione della dispersione scolastica» prevede al suo interno l'azione 3.1 «Prevenzione e recupero della dispersione scolastica di alunni della scuola di base nelle aree a massimo rischio di esclusione culturale e sociale»;
tale azione ha come beneficiari finali le istituzioni scolastiche di base che possono presentare progetti che prevedono un tasso di partecipazione finanziaria del 70 per cento da parte dell'Unione europea ed il restante 30 per cento a titolo di finanziamento nazionale a far carico sul fondo di rotazione presso il Ministero del tesoro e del bilancio;
per la presentazione dei progetti è necessaria una specifica assunzione di responsabilità da parte degli organi collegiali della scuola;
in particolare per la presentazione dei progetti è prevista l'approvazione del progetto da parte del collegio dei docenti e il suo inserimento nel Pof anche attraverso la denominazione delle modalità di utilizzazione in tale quadro delle flessibilità previste dalle norme sull'autonomia (confrontare decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275; decreto ministeriale 19 luglio 1999 n. 179 e successive modificazioni); l'approvazione del progetto da parte del consiglio d'istituto, in particolar modo per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e gestionali, sempre nel quadro delle flessibilità previste dalle norme sull'autonomia scolastica; l'approvazione del progetto e l'impegno a trasferirne i risultati nelle valutazioni curricolari degli alunni partecipanti, da parte dei consigli di classe/interclasse coinvolti;
sia la valutazione circa l'opportunità ed utilità di presentazione del progetto sia la sua presentazione attraverso le procedure descritte ricade nelle attribuzioni esclusive degli organismi delle istituzioni scolastiche di base nel rispetto della loro autonomia ed indipendenza;
l'autonomia determina difatti l'elaborazione dell'offerta formativa da parte del collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione definite dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto anche conto delle proposte formulate dai genitori, senza prevedere alcun ruolo per sindaci, assessori e consigli comunali completamente estranei per legge e per competenza a tali attività se non quelle di parti che possono eventualmente essere sentite dal dirigente scolastico;
come risulta da ordini del giorno del consiglio comunale del comune di Torre Santa Susanna (Brindisi) adottato con deliberazione 39 nella seduta del 27 novembre 2000, il comune di Torre Santa Susanna, nella persona del suo sindaco Francesco Frioli e dell'assessore ai servizi sociali, ha promosso la presentazione di tale progetto e la sua realizzazione in istituzioni scolastiche del suddetto comune, in difformità e contrasto con le procedure previste dalla legge;
sia il collegio dei docenti sia il consiglio di circolo della scuola elementare, presso cui il sindaco ha voluto proporre la presentazione di tale progetto, hanno con propria deliberazione ed in più riprese, deliberato di non voler partecipare a tale azione 3.1 vista l'esistenza all'interno della scuola di problematiche con maggiore priorità quali la realizzazione del servizio mensa, l'adeguamento della scuola alle norme sulla sicurezza e la ristrutturazione e realizzazione di spazi comuni da dedicare ad attività degli studenti;
tali deliberazioni rientrano nella piena competenza della citata istituzione scolastica e nella sua libera ed autonoma scelta circa le attività da intraprendere e su cui mobilitare le sue risorse materiali ed immateriali;


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nella stessa delibera il sindaco ed il consiglio comunale esprimono una «censura» agli organismi scolastici che, non presentando il progetto; «non hanno consentito di dare una risposta alle problematiche sociali» -:
se non ritenga, per incompetenza assoluta, al di fuori dei poteri di un ente locale, e quindi di un sindaco e di un consiglio comunale, censurare le decisioni prese da organismi scolastici nel rispetto della piena autonomia e dei pieni poteri consentiti dalla legge;
se non ritenga tale atteggiamento frutto di una preoccupante involuzione democratica e di un allarmante travalicamento delle regole e delle norme a tutela della indipendenza degli organismi scolastici che, sulla scia di prese di posizione di tal fatta minano alla base i principi della libertà di scelta degli insegnanti;
quali iniziative si intendano intraprendere per far sì che si impediscano episodi di ingerenza (espressione di concezione totalitaria dello Stato), nella libera autonomia di scelta degli organismi scolastici, che ricordano tempi particolarmente nefasti per il diritto allo studio ed all'apprendimento, nonché per la libertà di scelta e di autonomia degli insegnanti quale parte costitutiva della libertà di insegnamento costituzionalmente garantita e pertanto non sottoponibile ad alcuna forma di censura.(4-32881)