Allegato B
Seduta n. 821 del 6/12/2000


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TRASPORTI E NAVIGAZIONE

Interrogazione a risposta orale:

BORGHEZIO. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
i ritardi e i reiterati episodi di soppressione dei convogli o, sempre più frequentemente, la riduzione del numero delle carrozze degli stessi sulla tratta ferroviaria Torino-Milano sta creando enormi disagi ai pendolari ed alla generalità dell'utenza, sfociati ultimamente in eclatanti e motivate proteste;
a questa situazione, non più tollerabile su una linea che collega le due metropoli della Padania produttiva, si aggiungono le condizioni da terzo mondo in cui i viaggiatori sono costretti ad affrontare il percorso su tale linea a causa del superaffollamento e della presenza endemica di prostitute nigeriane, dai comportamenti poco educati;
le condizioni dei servizi e, in genere, lo stato di pulizia delle carrozze sono ben al di sotto degli standard normali nei paesi europei -:
quali urgenti provvedimenti si intenda attuare in merito alla situazione sopra esposta.
(3-06661)

Interrogazioni a risposta in Commissione:

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ha raggiunto a suo tempo un accordo con le Ferrovie dello Stato S.p.a. per promuovere la dotazione sperimentale di carrozze con elevatore incorporato sulla tratta Roma-Milano -:
se tale accordo è stato realizzato effettivamente e se non si ritenga di promuovere un più generale accordo con le Ferrovie dello Stato S.p.a. al fine di dotare l'intero materiale rotabile di elevatori incorporati per assicurare il diritto dei portatori di handicap a circolare utilizzando i mezzi pubblici.
(5-08584)


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DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
il nuovo forte richiamo del Papa Giovanni Paolo II sul tema della disabilità impone una generale riflessione per verificare se l'attività di Governo, sul tema, si stia dispiegando con i criteri dell'efficienza e dell'efficacia;
fra i vari problemi, il Governo si era a suo tempo impegnato ad ottenere tariffe agevolate per gli accompagnatori dei portatori di handicap sui mezzi pubblici di trasporto -:
se tale impegno è stato realizzato effettivamente e quali siano gli enti rispetto ai quali, già attualmente, si sia raggiunto un accordo per le tariffe agevolate per gli accompagnatori delle persone disabili.
(5-08586)

Interrogazioni a risposta scritta:

MENIA. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione, al Ministro della difesa, al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che:
l'Associazione nazionale paracadutisti d'Italia di Gorizia otteneva in concessione l'ex autorimessa, palazzina n. 3, all'interno del sedime dell'aeroporto di Gorizia, dal 2 giugno 1989 da parte del Ministero dei trasporti, direzione generale dell'aviazione civile;
il 15 marzo 1993 Civilavia comunicava di aver rivisto l'importo del canone concessionario e che il medesimo passava a lire 525.000;
l'Enac, Ente nazionale aviazione civile, ufficio concessioni amministrative comunica in data 17 novembre 1999 di vantare un credito per canoni arretrati pari a lire 1.175.899.000 per il periodo 1990/1999;
in virtù del decreto 195 del 1998 attuativo della legge n. 507 del 1995, l'importo vantato si riduce a lire 116.711.500, importo che veniva notificato come ingiunzione al pagamento che nel frattempo ammontava a lire 117.589.000;
tale importo, benché ridotto a quasi un decimo dalla cifra originaria, risulta comunque del tutto fuori dalla portata economica dell'associazione che si regge esclusivamente sul volontariato -:
se i Ministri in oggetto intendano verificare il reale valore dell'immobile locato all'Anpd'i, tenendo conto di tutti gli interventi effettuati sull'immobile da parte dell'associazione e se non intendano addivenire ad una transazione che tenga conto delle reali possibilità economiche dall'associazione;
in caso di risposta affermativa a quanto richiesto sopra, se ritengano di adottare la medesima procedura per situazione similari come quella dell'Aeroclub di Gorizia ed altre.
(4-32889)

BORGHEZIO. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
l'Alitalia, con decisione unilaterale e di cui non ha ritenuto di fornire, tramite i mass media, né preventiva informazione, né tantomeno la motivazione, ha abolito, a partire da martedì 5 dicembre, per ben tre giorni di questa settimana, il volo delle ore 7,40 sulla tratta Torino-Roma;
questa sospensione, tra l'altro, si «aggancia» alla non ben comprensibile decisione dell'Alitalia, di sospendere detto volo in tutto il periodo delle festività di fine anno, fino al 10 gennaio;
questa inopinata decisione ha ovviamente causato l'intasamento degli altri, non numerosi, voli del mattino che l'Alitalia gestisce sulla tratta citata e di quelli della compagnia concorrente, creando molti danni all'utenza -:
quali urgenti interventi si intenda porre in essere per richiamare la compagnia Alitalia ad un comportamento che tenga in conto doveroso l'obbligo di informare


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tempestivamente l'utenza della soppressione dei voli regolarmente programmati ed il grave danno che decisioni di questo genere recano all'economia della città di Torino e della Regione Piemonte.
(4-32891)

BOGHETTA. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione, al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
è stata annunciata la convocazione di una conferenza di servizi per il progetto del cosiddetto terzo valico di collegamento tra Genova e Milano, il progetto è stato presentato da Co. civ., general contractor per la naufragata linea ad Avf, in un quadro più in generale che vede in fieri la procedura di valutazione di impatto ambientale e l'espressa volontà del Governo di revocare la concessione al citato consorzio (articolo 67 del disegno di legge «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001 - Atto Camera dei Deputati n. 7328);
ci sono delle osservazioni sulla lacunosità e omissività della documentazione presentata da Co. Civ. che sono state considerate pertinenti dalla Commissione Via che in data 5 settembre 2000 ha richiesto integrazioni sull'AC Genova-Milano a seguito della pronuncia interlocutoria negativa ai sensi dell'articolo 6 comma 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 dicembre 1988;
sulla stampa locale, in occasioni pubbliche e, ad ultimo, nella riunione del 30 ottobre della conferenza dei servizi per la Milano-Verona, sia il Ministro dei trasporti Bersani che il sottosegretario ai trasporti Angelini hanno annunciato la convocazione entro l'anno della conferenza dei Servizi per il cosiddetto Terzo valico;
lo scorso 28 ottobre 2000, sulle pagine del quotidiano locale di Genova Il lavoro veniva preannunciata anche un «deroga per Genova sulle concessioni al general contractor;
sul Sole 24 ore del 26 ottobre 2000 si accennava a provvedimenti per l'accelerazione dei termini per la conferenza dei servizi;
è impraticabile, dato l'attuale quadro normativo, che possa essere avviata la conferenza dei servizi con la partecipazione di rappresentanti dei Ministeri dell'ambiente e dei beni e le attività culturali da cui si attende la conclusione dell'iter di pronuncia di compatibilità ambientale previsto dalla normativa vigente;
c'è il rischio concreto che, qualora si decidesse di perseguire questa ipotesi, si rendano di fatto vane le procedure partecipative previste dalle leggi vigenti, opportunamente richiamate dal Ministero dell'ambiente a conclusione della decisione di sospensione della procedura e di richiesta di integrazioni del 5 settembre 2000;
sono pericolosissime e in contrasto con le normative europee (in particolare con la direttiva 97/11/CE) modifiche dello strumento della conferenza dei servizi che eludano il pronunciamento negativo di compatibilità ambientale e contengano delle forzature sulle modalità di assunzione delle decisioni;
sono insostenibili deroghe al previsto articolo della finanziaria sulla revoca delle concessioni rilasciate da Tav spa nel 1991 e nel 1992 e ancora in fase iniziale, come fatto notare tra l'altro, a suo tempo, dall'Autorità Antitrust nel suo parere n. 3526 del 10 gennaio 1996;
le necessità di trasporto fra la Liguria, Genova, il Nord Italia e la Svizzera non hanno nulla da spartire con i progetti di Av -:
se non intenda fare chiarezza sui termini procedurali e normativi della convocazione di una conferenza di servizi;
se non ritenga sia necessario fare chiarezza sul fatto che l'attuale maggioranza e questo governo intendano procedere a uno stravolgimento tanto grave del quadro normativo vigente in materia di valutazione di impatto ambientale, dimostrando


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oltretutto un sostanziale dispregio degli equilibri istituzionali e delle competenze amministrative e perseguendo di fatto l'umiliazione delle procedure partecipative cui possono accedere i cittadini.
(4-32914)