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con riferimento a precedente interrogazione n. 4-29392 nella seduta del 6 aprile 2000, rimasta senza risposta, per quali ragioni non è stato a tutt'oggi affrontato e risolto, con la necessarietà e l'urgenza richieste dal caso, il problema dell'eliminazione delle strutture e dei materiali contenenti amianto nello stabilimento della Breda costruzioni ferroviarie Omeca di Reggio Calabria, in cui esiste il reale pericolo, anche letale, di contaminazione per i lavoratori che prestano la loro opera ed altresì per i residenti della zona, come è emerso dalla perizia tecnica eseguita dal professor Livio Sindoni in data 12 gennaio 1996 su ordine della magistratura reggina;
se sia a conoscenza che la Breda costruzioni ferroviarie non abbia ancora ottemperato al programma di bonifica dello stabilimento Omeca, nonostante sia stata diffidata a provvedervi dal sindaco di Reggio Calabria in data 12 febbraio 1996;
per quali ragioni ai lavoratori delle Omeca di Reggio Calabria non siano stati riconosciuti gli stessi benefici previdenziali, previsti per i rischi dell'esposizione alla polvere d'amianto dalla legge 27 marzo 1992, n. 257, per via di differenti riconoscimenti delle mansioni a rischio, come non si trattasse di posizioni di lavoro univoche nei confronti di quelle stesse mantenute in altri stabilimenti, quali Pozzuoli, Matera, Pistoia o Castellammare di Stabia; per quali motivi, infine, gli uffici Inail di Reggio Calabria e Catanzaro non hanno acquisito la scheda tecnica dei suddetti riconoscimenti e la relativa documentazione da parte del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
(3-06662)