Allegato B
Seduta n. 821 del 6/12/2000


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INDUSTRIA, COMMERCIO E ARTIGIANATO

Interrogazione a risposta in Commissione:

POSSA. - Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che:
il decreto legislativo n. 79 del 1999 «Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica», all'articolo 8, commi 3 e seguenti, ha stabilito che entro un anno dalla sua entrata in vigore, e cioè entro il 31 marzo 2000, sarebbero stati emanati «uno o più regolamenti per disciplinare l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di nuovi impianti di produzione dell'energia elettrica o la modifica o il ripotenziamento di impianti esistenti, alimentati da fonti convenzionali» e ha stabilito altresì che tali regolamenti avrebbero definito procedure di autorizzazione molto semplificate rispetto a quelle attualmente vigenti;
a tutt'oggi, dopo oltre otto mesi dalla scadenza sopra ricordata del 31 marzo 2000, non risulta ancora emanato nessun regolamento previsto dal comma 3 dell'articolo 8;
tale inadempienza rischia prima di tutto di ritardare o comunque di alterare pesantemente l'attuazione della principale disposizione dell'importantissimo decreto legislativo n. 79 del 1999 citato, quella relativa all'obbligo di vendita da parte dell'ENEL entro il 1o gennaio 2003 di impianti per la produzione di energia elettrica per un totale di 15.000 MW; non vi è dubbio infatti che per i potenziali acquirenti di tali impianti la mancanza di tale o tali regolamenti semplificatori delle procedure di autorizzazione delle modifiche d'impianto costituisce un elemento di incertezza di grande rilievo, che inevitabilmente tende a far posporre la decisione d'acquisto; più gravemente questa inadempienza rischia di ritardare il processo di maturazione in Italia di un mercato dell'energia elettrica veramente concorrenziale, in cui siano operanti oltre all'ENEL anche produttori italiani di energia elettrica di adeguata dimensione -:
per quali motivi sia stata finora disattesa l'emanazione del o dei regolamenti sopra indicati previsti dall'articolo 8, comma 3;
se il Governo si renda ben conto delle gravi conseguenze di tale inadempienza;
quando sia prevista l'emanazione del o dei regolamenti in questione.
(5-08580)