Allegato B
Seduta n. 821 del 6/12/2000


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DIFESA

Interrogazioni a risposta scritta:

BALLAMAN. - Al Ministro della difesa, al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
fonti Nato hanno più volte confermato l'utilizzo di armamenti ad uranio impoverito sia per la guerra del Golfo che per quella nell'ex Jugoslavia;
sono stati ormai comprovati gli esiti estremamente dannosi dell'utilizzo di tali armamenti, come ormai riconosciuto in quella che viene chiamata sindrome del golfo;
nei sei mesi precedenti l'attacco americano nelle zone del Kuwait e dell'Iraq gli aerei anticarro A10, armati normalmente con proiettili ad uranio impoverito, hanno svolto pesanti attività di addestramento presso il poligono Dandolo di Maniago;
l'uranio impoverito presenta una sua notevole tossicità tale da rischiare di avvelenare le falde acquifere e di entrare nella catena alimentare -:
se siano stati effettuati dei test di controllo del livello di tossicità all'interno del poligono, al fine di appurare anche quali siano stati i siti bombardati; quale sia il grado di pericolosità per i cittadini e quale sia l'attività sinora svolta al fine di tutelare la salute pubblica.
(4-32890)

ROTUNDO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
così come previsto dal riordino del Ministero della difesa alcuni organi del distretto militare di Lecce (consiglio di leva, ufficio leva e gruppo selettori) entro il 2001 saranno soppressi e tali funzioni verrebbero assorbite dal distretto militare di Bari;
il previsto trasferimento da Lecce a Bari comporterebbe maggiori oneri per le famiglie dei coscritti oltre che per gli stessi dovendo percorrere circa 160 Km in più da Lecce a Bari;
con l'istituzione del servizio militare professionale nel giro di 5 anni viene sospeso il servizio di leva -:
quali provvedimenti il Ministro intenda adottare, anche alla luce del provvedimento di sospensione della leva, per evitare inutili e costosi spostamenti di personale militare e civile da Lecce a Bari e se non ritenga di dover prevedere che gli organi già citati continuino a svolgere le proprie funzioni da qui al 2005.
(4-32897)

LUCCHESE. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
sarebbe utile che i giovani possano dormire e cenare a casa loro, in tal modo si avrebbe un risparmio notevole di pubblico denaro e si avrebbero meno sperperi e sprechi -:
se voglia disporre il dimezzamento del numero dei soldati di leva e fare in modo che i giovani, che intendono effettuare il servizio di leva, possano espletarlo


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nello loro città o entro la provincia di appartenenza.
(4-32903)

BONATO. - Al Ministro della difesa, al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
la società Consap Spa, incaricata dal Ministero della Difesa della vendita dei beni dismessi, ha pubblicato il giorno 31 ottobre 2000 l'avviso di vendita di due Forti Militari dismessi, Forte Sirtori a Spinea (Venezia) e Forte Alberoni a Lido di Venezia, con scadenza 11 dicembre 2000 senza aver richiesto la prescritta autorizzazione al Soprintendente ai Beni Culturali competenze per zona e senza aver rispettato i tempi per l'esercizio del diritto di prelazione per gli enti locali interessati ed in particolare per la provincia e quindi per la Regione;
Forte Sirtori risulta vincolato dalla Legge 1089/39 sui beni di valore storico;
su questi Forti i rispettivi enti locali hanno previsto un utilizzo pubblico, dichiarandosi interessati all'acquisto, garantendo nel frattempo la manutenzione ordinaria delle aree verdi, grazie all'impegno di comitati di volontari, nati proprio per valorizzarne un uso sociale e culturale;
in una recente visita a Venezia, lo stesso Ministro della Difesa si è dichiarato favorevole a tale destinazione d'uso, assicurando un intervento per favorirne l'acquisizione da parte degli enti locali;
la Consap SpA ha tuttavia fissato la base di vendita in 860 milioni per Forte Sirtori e 4.194 miliardi per Forte Alberoni, cifra largamente superiori alle possibilità espresse dagli enti locali interessati;
alla richiesta di chiarimenti sui prezzi indicati, inviata dal comune di Spinea, il Ministero della Difesa non ha mai fornito spiegazioni;
il giorno 20 ottobre, il capo del servizio amministrativo della V Direzione Genio Militare di Padova ha per di più avvisato il comune di Spinea di aver proceduto a pubblicare un bando di concorso per lavori di bonifica da ordigni esplosivi di residuati bellici, per un importo previsto di 93 milioni e 600 mila lire;
nessuno aveva mai avvisato l'amministrazione comunale di Spinea della presenza di tali ordigni, cosicché il comitato Forti incarico di realizzare interventi di pulizia potrebbe aver corso pericoli anche gravi nel corso dei lavori di questi mesi -:
se non ritenga improcrastinabile l'annullamento o comunque la sospensione immediata della procedura di vendita del Forte Sirtori di Spinea (Venezia) vista la mancata richiesta della autorizzazione prescritta al Soprintendente ai beni culturali competenze per zona, assolutamente indispensabile per consentire l'alienazione di ogni bene immobile vincolato ai sensi della legge n. 1038 del 1939 e dato altresì il mancato rispetto dei tempi consentiti agli enti locali interessati ed in particolare a Provincia e Regione per l'esercizio del diritto di prelazione;
quali interventi intendano attuare per permettere agli enti locali di realizzare l'acquisizione dei Forti e per impedire operazioni e speculativi su beni di grande interesse storico, ambientale e sociale;
per quali motivi gli enti competenti del ministero della difesa non abbiano mai avvisato il Comune di Spinea della presenza di ordigni esplosivi all'interno di Forte Sirtori;
come sia stato possibile procedere all'avviso di vendita di Forte Sirtori, prima di aver realizzato le necessarie bonifiche.
(4-32911)