Allegato B
Seduta n. 821 del 6/12/2000


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ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interrogazioni a risposta in Commissione:

PALMA, LUCIDI, ORLANDO, PARENTI, SCALIA, MANZIONE e MELONI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
con legge n. 78 del 31 marzo 2000 il Governo è stato delegato ad emanare uno o più decreti legislativi in materia di riordino dell'Arma dei carabinieri, del corpo forestale dello Stato, del corpo della guardia di finanza e della polizia di Stato;
il Governo ha esercitato detta delega limitatamente all'Arma dei carabinieri, alla polizia di Stato (con i decreti legislativi, rispettivamente, n. 298 del 2000 e n. 334 del 2000) e, al corpo della guardia di finanza approvando il relativo schema il 30 novembre scorso;
l'articolo 3, comma 1, della legge n. 78 del 2000 prevede la stessa delega per il riordino dei ruoli dei funzionari del corpo forestale dello Stato al fine di conseguire omogeneità di disciplina con i pari qualifica dei ruoli dei commissari e dei dirigenti della polizia di Stato;
il Ministero delle politiche agricole e forestali in data 25 settembre 2000 ha trasmesso lo schema di decreto legislativo relativo al corpo forestale dello Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la sua iscrizione all'ordine del giorno nella riunione di pre-consiglio nonché ai ministri concertanti che, ad esclusione della funzione pubblica, lo hanno tutti condiviso;
la Presidenza del Consiglio dei ministri ha indetto a tal fine una riunione per il giorno 11 ottobre 2000 ma in tale sede la discussione non è stata neppure avviata


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in relazione alla pretestuosa esigenza di dare previa attuazione ai decreti legislativi n. 143 del 1997 e n. 300 del 1999 in ordine alla collocazione istituzionale del corpo forestale dello Stato;
in realtà non esiste alcuna connessione logico-giuridica tra l'attuazione della suddetta normativa e l'esercizio della delega per il riordino dei ruoli dei funzionari del corpo forestale dello Stato. Una significativa conferma in tal senso discende dal tenore letterale dell'articolo 3 della legge n. 78 del 2000 il cui testo definitivo, a seguito di ampie discussioni parlamentari, non contiene alcun riferimento al citato decreto legislativo n. 143 del 1997 presente invece nella sua formulazione originaria ed eliminato per effetto di un emendamento approvato a larghissima maggioranza. Né lo stesso testo stabilisce alcuna priorità temporale nella regolamentazione delle due materie. Pertanto l'attuazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 143 del 1997 non è affatto pregiudiziale all'esercizio della delega per il corpo forestale dello Stato;
in palese violazione del principio cardine dell'omogeneizzazione tra le forze di polizia, la volontaria omissione nell'attuazione della delega determina un macroscopico squilibrio nel sistema con evidente disallineamento dei funzionari del corpo forestale dello Stato rispetto a tutti i corrispondenti pari qualifica delle altre forze di polizia, poiché soltanto i funzionari del corpo forestale dello Stato si troverebbero sprovvisti di una qualsiasi progressione giuridico-economica di carriera, anche alla luce del nuovo «accordo» per il cosiddetto comparto sicurezza che si sta predisponendo sulla base dei riordini già attuati per l'arma dei carabinieri e la polizia di Stato ed in corso di approvazione per la guardia di finanza;
la suindicata omissione produce un'altrettanto grave disomogeneità interna al corpo a danno dei funzionari forestali con svilimento della loro dignità professionale, in quanto gli stessi sono tuttora ancorati al rigido sistema delle qualifiche funzionali di cui alla legge n. 312 del 1980, ormai inapplicata in tutto il pubblico impiego, mentre il rimanente personale non direttivo è stato riordinato ed equiordinato rispetto alle corrispondenti qualifiche delle altre forze di polizia già con decreto legislativo n. 201 del 1995, del quale recentemente una nuova delega parlamentare consente ulteriori modifiche di carattere migliorativo -:
se non intenda con la massima urgenza, stante l'imminente scadenza dei termini, fissare la data della riunione del Consiglio dei ministri per l'approvazione preliminare e la conseguente trasmissione alle Camere dello schema di decreto legislativo per il riordino dei ruoli dei funzionari del corpo forestale dello Stato, ovvero se sia intendimento del Governo far scadere inopinatamente e senza motivazione alcuna la delega in questione.
(5-08581)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Dipartimento degli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri risulta avere stipulato protocolli di intesa con l'Enea, seguiti da specifici accordi di collaborazione, mediante la finalizzazione di una quota di attività per l'innovazione tecnologica a supporto delle persone con esigenze speciali;
è stata prevista la gestione del portale internet sulle tematiche dell'handicap nonché la realizzazione di un supporto tecnico per lo sviluppo di una rete di contatti telematici e di comunicazione diretta fra dipartimento per gli affari sociali, utenti e loro associazioni territoriali, nonché fra dipartimento ed amministrazioni regionali e locali in materia di servizi;
il forte richiamo di Papa Giovanni Paolo II al mondo politico per l'impegno dell'attività di governo in favore dell'handicap deve certamente rafforzare i propositi di coloro che hanno le responsabilità istituzionali;


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se i programmi previsti siano già stati realizzati e per sapere quali siano stati i momenti di concreta applicazione di tali programmi sul territorio nazionale.
(5-08585)

Interrogazioni a risposta scritta:

LUCCHESE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere:
se sia informato che ogni famiglia italiana ha dovuto raddoppiare quest'anno le spese per le bollette della luce, del gas, dell'acqua, del telefono, della benzina;
se sa che tutto ciò ha inciso per una spesa maggiore di alcuni milioni di lire per un solo anno;
se sa che i servizi pubblici, malgrado l'aumento esoso dei prezzi, non funzionano;
se sa che il servizio telefonico da un anno è scaduto notevolmente;
se sa che tante persone non riescono a tenere accesso lo scaldabagno elettrico per l'entità della spesa;
se sa che in molti quartieri del centro-sud la gente ha dovuto diminuire la illuminazione di casa perché non riesce a fare fronte agli assurdi aumenti;
se sa che vi è gente che esce alle quattro del mattino per andare a lavorare per prendere il mezzo pubblico, vista la impossibilità di prendere l'auto per il forsennato aumento del prezzo della benzina;
se sa che il tenore di vita delle persone oneste ha registrato una caduta verticale;
se avverte una qualche responsabilità del suo governo e riconosce gli errori commessi anche da quelli che l'hanno preceduto.
(4-32901)

MIGLIORI e GNAGA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
se sia a conoscenza che il Ccnl, del comparto Ministeri prevede che le indennità di amministrazione, spettanti al personale, devono essere godute anche dal personale di fatto e robustamente assente dal servizio (malattie oltre i 15 giorni continuativi, assenza obbligatoria e facoltativa per maternità ed in altre parole ogni altra assenza dal servizio con le caratteristiche suddette che non siano l'assenza ingiustificata dal lavoro) -:
se non si reputa che le indennità di amministrazione, nel momento in cui trovano destinazioni verso gli assenti, violano lo scopo per cui sono istituite;
se non si reputi che i contratti collettivi integrativi che attribuiscono maggiorazioni per produttività, nel momento stesso in cui devono essere distribuite secondo criteri di cui sopra e quindi al personale assente dal servizio creano una situazione aberrante che si converte in una grave violazione del dettato costituzionale;
se sia messo a conoscenza da parte dei Segretari di Stato che lo spessore delle contrattazioni sia collettiva nazionale che quelle integrative hanno la stessa costante.
(4-32904)

CHINCARINI, STUCCHI, CAPARINI e FAUSTINELLI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
all'inizio di quest'anno il Ministero dei lavori pubblici aveva commissariato il Consorzio del canale navigabile, ente costituito nel 1941 che ha come finalità la realizzazione e la gestione del collegamento fluviale tra Milano e il Po, attualmente costruito fino a Pizzighettone, in provincia di Cremona;


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nei giorni scorsi il Ministero del tesoro ha dato il via alla messa in liquidazione del patrimonio immobiliare del Consorzio:
il patrimonio del Consorzio è controllato per il 60 per cento dallo Stato, per il 32 per cento dal Comune di Milano per l'8 per cento dalla provincia di Milano;
a seguito della liquidazione, secondo le intenzioni del Ministero del tesoro, il ricavato verrebbe ripartito in base alle quote di controllo delle istituzioni rappresentate nel Consorzio stesso quindi con un pesantissimo «scippo» di risorse da parte del governo centrale nei confronti della comunità lombarda;
il Governo centrale ha deciso la soppressione del Consorzio del canale navigabile, un'unica esperienza italiana di trasporto fluviale in un quadro europeo molto evoluto in tal senso, nonostante che questa modalità viaria rappresenti il vantaggio di essere una delle meno inquinanti;
il collegamento di Milano con il Po era previsto anche dal Piano Generale dei Trasporti del 1986 come asse portante nell'ambito del Sistema Idroviario Padano-Veneto, che la legge n. 380 del 1990 definisce di preminente interesse nazionale e ne affida la costruzione al Ministero dei trasporti, inoltre l'Unione europea, con un accordo siglato a Ginevra nel 1996, individuava nel canale Milano-Cremona-Adriatico un'importanza strategica a livello internazionale;
tra i beni in liquidazione è stato compreso anche il Porto di Cremona, nonostante questo sia gestito dall'azienda regionale dei Porti;
la messa in liquidazione del Consorzio rischia inoltre di impedire la realizzazione della conca di navigazione, un'opera, attesa da oltre 10 anni, senza la quale non è possibile garantire la navigabilità delle imbarcazioni più grosse, come le motonavi da crociera che percorrono il Po da Cremona fino all'Adriatico, e conseguentemente il blocco del porto;
tale opera prevedeva un investimento da parte del Consorzio di lire 73.000.000.000 e da parte dello Stato di circa lire 45.000.000.000 -:
se non ritengano di revocare il procedimento di liquidazione del Consorzio del Canale Navigabile;
in caso di irrevocabilità della procedura di liquidazione, se non ritengano di disporre che il patrimonio del Consorzio venga dirottato alla Regione, anziché suddiviso tra Stato (60 per cento), comune di Milano (32 per cento) e provincia di Milano (8 per cento) al fine di proseguire nelle finalità previste dal Consorzio stesso;
se non ritengano comunque cancellare l'inserimento delle aree portuali del Porto di Cremona nel patrimonio da liquidare, essendo le stesse gestite dall'Azienda regionale dei porti di Cremona e Mantova, come stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977 articolo 93.
(4-32912)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «sostenere il turismo sportivo per i disabili anche attraverso apposite convenzioni» (cfr. «Programma di azione del governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», Testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47);
la stragrande maggioranza degli impianti sportivi risulta infatti difficilmente accessibile, quando assolutamente non accessibile, ai portatori di handicap che vogliano frequentare tali ambienti attivamente


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o passivamente, mentre il complesso dei lavori necessari per garantirne l'accesso richiede investimenti spesso considerevoli -:
quali convenzioni siano state già attivate, e con quali enti, per garantire, come promesso, il sostegno al turismo sportivi in favore dei portatori di handicap.
(4-32918)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «definire nuovi standard di idoneità delle strutture turistiche, ricettive, cinema, teatri e pubblici servizi che tengano conto delle esigenze dei disabili» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47) -:
se si siano già definiti i nuovi standard che tengano conto delle esigenze dei disabili e quali azioni siano state concretamente intraprese per il coinvolgimento dei privati gestori dei servizi turistici, delle sale cinematografiche, dei teatri e di ogni altra struttura turistica o del tempo libero.
(4-32919)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «promuovere iniziative di formazione ed aggiornamento dei professionisti del settore turistico» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2903», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47);
l'intervento nel settore della formazione professionale dei professionisti del settore turistico appare di fondamentale importanza affinché il turista disabile non sia, come purtroppo spesso accade, silenziosamente ma fastidiosamente «tollerato» nella struttura turistica, ma sia invece accolto con le stesse caratteristiche di accoglienza e di ospitalità riservate ai turisti normodotati -:
quali concrete iniziative siano state assunte per promuovere formazione ed aggiornamento dei professionisti del settore turistico finalizzate alla organizzazione di una più idonea accoglienza del turista portatore di handicap e quali contatti siano stati sin qui avviati con le organizzazioni di categoria per avviare congiuntamente le iniziative di formazione e di aggiornamento.
(4-32920)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «promuovere la diffusione di ausili tecnologici e di protesi per la pratica sportiva» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-


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2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47) -:
quali concreti provvedimenti siano stati assunti per consentire la disponibilità, per i disabili, di ausili tecnologici e di protesi necessari e, in particolare, per sapere se non si ritenga di dover finanziare l'acquisto di tali mezzi al fine di agevolare in termini concreti l'accesso alla pratica sportiva.
(4-32921)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «modificare ed aggiornare i regolamenti sanitari al fine di favorire la pratica sportiva dei disabili» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47);
se si siano già stati assunti i doverosi contatti con il Ministero della sanità per dare attuazione alla volontà di rivedere i regolamenti sanitari al fine di favorire la pratica sportiva dei disabili e, in caso affermativo, quali siano le linee di intervento seguite per pervenire al risultato di facilitare in ogni modo l'accesso allo sport da parte dei disabili.
(4-32922)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «prevedere interventi specifici di sostegno e di controllo (dal punto di vista del rispetto delle garanzie di accessibilità e di fruizione degli impianti e degli eventi stessi) delle iniziative sportive di grande risonanza internazionale» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47);
se si siano già definiti i criteri per consentire un libero e pieno accesso dei disabili alle iniziative sportive di grande risonanza internazionale e, in caso affermativo, quali siano le prospettive create ai disabili per favorire e consentire l'accesso alle dette manifestazioni.
(4-32923)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «attivare iniziative tese a coinvolgere le associazioni di categoria del settore turistico per avviare concrete azioni destinate ad inserire il turista disabile nel mercato normale dell'industria turistica» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47);


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quante e quali iniziative siano state assunte dal governo nei confronti delle associazioni di categoria per migliorare la recettività del settore turistico per i disabili; per sapere quali siano le associazioni sin qui contattate, quali siano gli eventuali accordi intervenuti con le medesime e quali siano le iniziative concrete che da tali accordi sono state realizzate o sono in fase di realizzazione.
(4-32924)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «predisporre specifiche e tempestive campagne di comunicazione per promuovere una nuova immagine del mondo della disabilità» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47) -:
quante e quali campagne di comunicazione siano state ad oggi realizzate per la promozione di una nuova immagine della disabilità, e per sapere attraverso quali canali di informazione tali campagne siano state divulgate.
(4-32925)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a suo tempo alla rideterminazione dei tempi di revisione delle patenti speciali nei casi di disabilità stabilizzata (lesioni midollari, amputati, eccetera);
la questione è di grande rilievo ai fini di favorire, comunque, questa categoria particolarmente disagiata -:
quale effettiva attuazione abbia avuto l'impegno assunto dal Governo e quali ulteriori iniziative si intendano assumere per favorire nel massimo grado le categorie dei disabili in ordine ai tempi di revisione delle patenti speciali.
(4-32926)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato, nel quadro delle iniziative di prevenzione secondaria previste dal Piano sanitario nazionale e di prevenzione nell'ambiente di vita e di lavoro ad attivare «campagne di sensibilizzazione ed informazione sui rischi domestici ...eccetera», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 42);
i rischi domestici, soprattutto se applicati alle persone disabili, sono particolarmente accentuati nell'ipotesi di soggetti disabili, proprio per le evidenti difficoltà che affliggono i disabili gravi anche nell'ambiente domestico -:
se si sia già provveduto ad attivare la prevista campagna di sensibilizzazione sui rischi domestici, con particolare riferimento alla condizione dei soggetti disabili e, in caso affermativo, quali siano gli strumenti di comunicazione che si intendono utilizzare per dare il massimo di efficacia all'iniziativa.
(4-32927)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:


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il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato, nel quadro delle iniziative di prevenzione secondaria previste dal Piano sanitario nazionale e di prevenzione nell'ambiente di vita e di lavoro ad attivare «la verifica dell'applicazione da parte dei comuni dell'articolo 11, della legge 472, del 7 dicembre 1999, (10 per cento dei proventi delle contravvenzioni alle norme del codice della strada per interventi per la sicurezza stradale», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 42) -:
se si sia già provveduto a verificare l'adempimento, da parte dei comuni, degli obblighi derivanti dall'articolo 11 delle legge 472 del 7 dicembre 1999 e, in caso affermativo, quali risultanze abbia dato la detta verifica.
(4-32928)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato, nel quadro delle iniziative di prevenzione secondaria previste dal Piano sanitario nazionale a «programmare screening per la prevenzione della disabilità su tutti i nuovi nati», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 41);
il programma di screening sui nuovi nati può diventare effettivamente strumento di conoscenza di rilevante importanza ai fini della prevenzione e soprattutto della diagnosi precoce, si da consentire adeguati e non ritardati interventi sanitari -:
se sia già stato avviato lo screening sui nuovi nati finalizzato, m particolare, alla diagnosi precoce delle situazioni di disabilità.
(4-32929)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato, nel quadro delle iniziative di prevenzione secondaria previste dal Piano sanitario nazionale e di prevenzione nell'ambiente di vita e di lavoro ad attivare «l'attuazione di un piano nazionale per la sicurezza stradale», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 41);
l'impegno del Governo appare particolarmente significativo e rilevante atteso che la disabilità conseguente ad incidenti stradali è assai elevata e, soprattutto negli ultimi anni, sembra colpire particolarmente persone di giovani età attraverso il fenomeno dai «media» definito «strage del sabato sera» -:
per sapere se sia già stato allestito il Piano nazionale della sicurezza stradale o, m caso contrario, quali siano le iniziative sin qui intraprese per il suo allestimento, quali siano gli organi periferici di controllo consultati per l'assunzione di provvedimenti e di iniziative che tengano conto


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delle caratteristiche più significative e ripetitive dell'infortunistica stradale.
(4-32930)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato, nel quadro delle iniziative di prevenzione secondaria previste dal Piano sanitario nazionale a promuovere «iniziative di ricerca sulle cause che determinano disabilità mentali e plurime», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 41);
il programma di ricerca appare particolarmente rilevante ai fini della prevenzione strictu sensu della disabilità e per avviare, dunque, un'attività sanitaria significativa ed efficace -:
quali iniziative il governo abbia assunto, o intenda assumere, ai finì di avviare iniziative di ricerca sulle cause che determinano disabilità mentali e plurime.
(4-32931)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «verificare la possibilità di introdurre il Trust nella normativa fiscale ed agevolazioni per le famiglie, in particolare in materia di successioni» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 45) -:
quali iniziative siano state in concreto assunte per dar corso all'impegno assunto dal Governo per il trattamento fiscale da riservare al nucleo familiare del cittadino disabile.
(4-32932)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «dare piena attuazione all'articolo 23 della legge n. 104 del 1992 sull'accessibilità delle spiagge e degli stabilimenti balneari» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47) -:
quali concreti provvedimenti siano stati assunti per garantire una corretta ed immediata applicazione dell'articolo 23 della legge n. 104 del 1992 e, segnatamente, quali siano le iniziative fin qui adottate per coinvolgere i titolari degli stabilimenti balneari al fine di favorire la presenza dei portatori di handicap sulle spiagge e negli stabilimenti balneari.
(4-32933)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:


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il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «creare opportunità dirette e indirette per potenziare le risorse e il loro utilizzo costruttivo per un adeguamento positivo della persona handicappata e della sua famiglia (auto-mutuo-aiuto, Self-advocacy)» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 45) -:
se l'impegno assunto dal Governo abbia registrato atti e fatti concreti e, in caso positivo, quali siano le iniziative assunte per onorare un impegno significativo sul piano della solidarietà sociale e soprattutto fondamentale per il nucleo familiare ospitante il soggetto disabile.
(4-32934)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «istituire commissioni per il controllo della qualità della vita del disabile» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 45) -:
se le commissioni per il controllo della qualità della vita del disabile siano già state costituite e, in caso negativo, quali siano le ragioni ostative all'avvio di una iniziativa importante per la conoscenza compiuta e particolareggiata dei problemi quotidiani che affliggono i portatori di handicap.
(4-32935)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «rifinanziare la legge n. 162 del 1998 che aiuta con vari strumenti le famiglie con portatori di handicap grave e gravissimo» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 44);
il rifinanziamento della legge n. 162 del 1998 appare essenziale per il sostegno di famiglie la cui qualità della vita appare fortemente condizionata dalla presenza del congiunto portatore di handicap -:
quali criteri saranno adottati per assicurare che il rifinanziamento della legge n. 162 del 1998 sia adeguato ai bisogni essenziali delle famiglie che si prendono cura di congiunti affetti da disabilità gravi e gravissime e quale monitoraggio del bisogno sia stato effettuato per rendere effettivamente efficace l'attuazione della legge n. 162 del 1998.
(4-32936)

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il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «sperimentare un programma di intervento precoce verso il bambino disabile ed a sostegno della famiglia» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 45);
il rifinanziamento della legge n. 162 del 1998 appare essenziale per il sostegno di famiglie la cui qualità della vita appare fortemente condizionata dalla presenza del congiunto portatore di handicap -:
quali iniziative siano già state assunte per avviare la sperimentazione del programma di intervento precoce sul bambino disabile per poter anticipare l'azione di sostegno della famiglia.
(4-32937)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «dare piena attuazione alle norme per l'accessibilità degli impianti sportivi» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47);
la stragrande maggioranza degli impianti sportivi risulta infatti difficilmente accessibile, quando assolutamente non accessibile, ai portatori di handicap che vogliano frequentare tali ambienti attivamente o passivamente, mentre il complesso dei lavori necessari per garantirne l'accesso richiede investimenti spesso considerevoli -:
quali iniziative siano state assunte per contribuire, anche finanziariamente, ai lavori di adattamento degli impianti sportivi sì da garantirne l'effettiva accessibilità per i portatori di handicap.
(4-32938)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato in un interessante progetto di rafforzamento della rete muovendo dalla considerazione dei ritardi e dei forti squilibri dei servizi di riabilitazione, alla «promuovere iniziative per migliorare la qualità della produzione e la fornitura delle protesi riabilitative e degli ausili per l'autonomia», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 42) -:
quali iniziative siano state assunte per dare attuazione all'impegno assunto dal Governo;
quali contatti siano stati assunti con le imprese produttrici delle protesi riabilitative e di ogni altro tipo di ausilio per l'autonomia;
quali risorse il Governo intenda destinare per favorire, nel campo industriale,


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un miglioramento qualitativo delle protesi riabilitative e degli altri ausili per l'autonomia;
se non si ritenga di dover implementare le risorse assegnate al disabile per l'acquisto di tali ausili e protesi.
(4-32939)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato in un interessante progetto di rafforzamento della rete muovendo dalla considerazione dei ritardi e dei forti squilibri dei servizi di riabilitazione, alla «attivazione di unità spinali unipolari, nelle regioni sprovviste di servizio», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 42);
tale iniziativa si palesa non soltanto necessaria e positiva, ma tende a realizzare l'eliminazione di una discriminazione particolarmente odiosa fra disabili che, per ragioni geografiche, possono permettersi servizi di elevata qualità e disabili che, aggiungono alla sventura della loro disabilità, l'ulteriore sfortuna di vivere in aree non attrezzate dal punto di vista sanitario-riabilitativo -:
quali siano le regioni attrezzate con la presenza di unità spinali unipolari e quali siano le regioni sprovviste di tale servizio;
quanto sia il costo relativo alla realizzazione delle unità spinali unipolari nelle regioni sprovviste del servizio;
quali iniziative siano state assunte, di concerto con il ministro della sanità, per provvedere senza indugio alla realizzazione di tale servizio nelle regioni scoperte.
(4-32940)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato in un interessante progetto di rafforzamento della rete muovendo dalla considerazione dei ritardi e dei forti squilibri dei servizi di riabilitazione, alla «elaborazione di un protocollo per il programma riabilitativo individualizzato per il disabile in età evolutiva», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 42) -:
se il protocollo per il programma riabilitativo individualizzato per il disabile in età evolutiva sia già stato predisposto e, in caso affermativo, quale sia il successivo programma di periferizzazione del protocollo medesimo per la sua effettiva applicazione.
(4-32941)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato in un interessante progetto di rafforzamento della rete muovendo dalla considerazione dei ritardi e dei forti squilibri dei servizi di riabilitazione, alla «istituzione in ogni azienda sanitaria locale di


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un'area della disabilità stabilizzata», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 42);
l'impegno del Governo appare particolarmente interessante atteso che esso trasferisce capillarmente sul territorio un servizio di controllo, di cura e di sostegno del disabile stabilizzato, altrimenti lasciato alle prese con i suoi problemi con disattenzione del sistema sanitario nazionale -:
quali siano le Asl che hanno già provveduto ad allestire l'area della disabilità stabilizzata;
quali iniziative siano già state assunte, di concerto con il ministro della sanità, per il raggiungimento dell'obiettivo di realizzare in ogni Asl la detta area della disabilità stabilizzata.
(4-32942)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato in un interessante progetto di rafforzamento della rete muovendo dalla considerazione dei ritardi e dei forti squilibri dei servizi di riabilitazione, alla «implementazione degli insegnamenti universitari in medicina, fisica e riabilitazione», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 42) -:
se siano già state raggiunte intese con i ministri competenti per tradurre in fatti concreti la promessa di implementare gli insegnamenti universitari nelle indicate facoltà con la finalizzazione di una più accentuata attenzione alle problematiche della riabilitazione della disabilità.
(4-32943)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura ai problemi della prevenzione della disabilità;
in particolare il Governo si è impegnato, nel quadro delle iniziative di prevenzione secondaria previste dal Piano sanitario nazionale e di prevenzione nell'ambiente di vita di lavoro ad attivare «iniziative premianti e sostegno finanziario per le aziende ai fini delle applicazioni delle norme di sicurezza», (Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 41);
l'impegno del Governo appare particolarmente significativo e rilevante atteso che la disabilità conseguente a traumi generici ed a quelli del traffico è straordinariamente elevata e che dunque in effetti l'ambiente di lavoro deve essere rivisitato per ridurre sostanzialmente il numero di infortuni che generano disabilità -:
quali iniziative concrete il Governo abbia assunto o intenda assumere, per mantenere l'impegno indicato nel suo programma di azione con riferimento all'ambiente di lavoro e, in particolare, quali iniziative premianti e quali sostegni finanziari siano stati deliberati a favore delle aziende ai fini dell'applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro.
(4-32944)

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il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «promuovere iniziative per la tutela e interventi nel campo degli abusi e dei maltrattamenti» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 45) -:
quali iniziative siano state in concreto assunte per la tutela dei disabili nei confronti degli abusi e dei maltrattamenti.
(4-32945)

DELMASTRO DELLE VEDOVE, BUTTI e FINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a promuovere maggiori opportunità di fruizione di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura, degli impianti e delle attività sportive per tutti i disabili;
in particolare il Governo si è impegnato a «prevedere nel protocollo Ministero della pubblica istruzione - Coni per lo sport nella scuola la possibilità per gli studenti disabili di godere di pari opportunità di sviluppo psico-fisico e di attività motoria» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003, testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 47);
l'intervento avrebbe dovuto essere concertato con il Ministero della pubblica istruzione sotto il profilo del pieno diritto per lo studente portatore di handicap di svolgere attività psico-motoria, compatibilmente con le proprie condizioni, attraverso la presenza di un soggetto professionalmente qualificato -:
quali concreti provvedimenti siano stati assunti, di concerto con il Ministero della pubblica istruzione, per garantire il diritto dello studente disabile all'attività psico-motoria nell'ambito dell'orario scolastico e quali figure professionali si intendono utilizzare per il sostegno e l'indirizzo dello studente per l'attività di cui sopra.
(4-32946)

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il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «semplificare le procedure di accertamento dell'invalidità civile» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 45);
il rifinanziamento della legge n. 162 del 1998 appare essenziale per il sostegno di famiglie la cui qualità della vita appare fortemente condizionata dalla presenza del congiunto portatore di handicap -:
quali attività siano state poste in essere per la preannunciata semplificazione delle procedure di accertamento dell'invalidità civile.
(4-32947)

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il Governo, attraverso il Dipartimento per gli affari sociali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si è impegnato a dedicare attenzione e cura alle persone portatrici di handicap grave e gravissimo ed alle loro famiglie in tutte le fasi della vita, al fine di realizzare la loro integrazione nel contesto sociale;
in particolare il Governo si è impegnato a «avviare il riordino delle provvidenze economiche» (cfr. «Programma di azione del Governo per le politiche dell'handicap 2000-2003», testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la solidarietà sociale onorevole Livia Turco, pagina 45);
ilriordino delle provvidenze economiche è elemento di rilevante importanza attesa la difficoltà che coglie sia l'avente diritto sia gli enti preposti all'accoglimento ed all'erogazione delle provvidenze stesse, onde evitare il rischio che soprattutto l'utenza non sia in grado di conoscere con esattezza la sfera dei loro diritti -:
se sia già stato avviato un progetto di legge prevedente, conformemente agli impegni assunti dal Governo, il riordino delle provvidenze economiche a favore dei soggetti disabili.
(4-32948)