Allegato A
Seduta n. 821 del 6/12/2000


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(Sezione 8 - Attuazione dell'autonomia scolastica)

RIVA. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che:
anno «storico» è stato definito l'anno scolastico in corso, perché coincide con l'entrata in vigore dell'autonomia. Ma purtroppo l'avvio è stato piuttosto stanco per le scarse risorse finanziarie, i ritardi inaccettabili nei pagamenti e il persistere di rigidità incomprensibili nelle norme per la erogazione di fondi alle scuole: il che rischia di rendere l'autonomia una parola vana e non consente di coniugare il cambiamento con le legittime attese della società e di chi opera nella scuola;
consta tra l'altro che il ministero della pubblica istruzione ha ridotto drasticamente - c'è chi parla del 60 per cento - il finanziamento alle scuole disposto dalla legge n. 440 del 1997; ora quelle risorse erano finalizzate a consentire l'ampliamento


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dell'offerta formativa pur in assenza di arricchimento dell'organico funzionale dell'istituto;
tutto ciò ha determinato l'insufficienza dei fondi per le spese di funzionamento, il mancato pagamento da oltre un anno del lavoro straordinario e delle funzioni-obiettivo e sta compromettendo la continuazione di iniziative già avviate dalle singole scuole con precedenti progetti e di progettare in situazione, che è il compito della scuola autonoma;
anche nei pagamenti dei supplenti si devono registrare tuttora ritardi inaccettabili, a cui la circolare ministeriale. 118 del 25 luglio scorso, emanata allo scopo, non è riuscita ancora a rimediare: ad esempio, le specifiche funzioni del sistema Simpli non risultano ancora utilizzabili -:
come intenda il ministero creare le condizioni strutturali per il decollo effettivo a delle scuole e con quali risorse e, in particolare, come intenda mettere le istituzioni scolastiche nelle condizioni di ovviare alla scarsità di liquidità, dovuta alle rigide norme dei flussi di cassa e alla non coincidenza di anno finanziario e anno scolastico; e come intenda rimuovere tutte le complicazioni derivanti dall'assegnazione dei fondi da parte delle direzioni generali del ministero ai provveditorati agli studi ed infine come intenda nel frattempo garantire il massimo di celerità nel recupero dei ritardi accumulati.
(3-06654)