Allegato A
Seduta n. 820 del 5/12/2000


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(A.C. 7403 - sezione 4)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
esaminato il disegno di legge n. 7403, di conversione del decreto-legge 30 ottobre 200, n. 311;
rilevata la particolare importanza che riveste la realizzazione di un efficiente sistema di giustizia tributaria ai fini di un corretto rapporto tra erario e contribuenti;
considerato che, a tal fine, un aspetto di carattere fondamentale è costituito dalla garanzia della possibilità, per i contribuenti interessati, di avvalersi dell'assistenza tecnica dinanzi alle commissioni tributarie di professionisti qualificati e competenti, in grado di far valere efficacemente le ragioni dei medesimi contribuenti;
tenuto conto che l'esperienza pratica ha ampiamente dimostrato che i consulenti del lavoro rientrano senza alcun dubbio tra le categorie professionali più qualificate ed assistere i contribuenti nell'adempimento delle obbligazioni tributarie;
rilevato che, per questo motivo, non appaiono comprensibili le ragioni per cui dovrebbero mantenersi le limitazioni previste all'articolo 12 del decreto legislativo n. 546 del 1992, per quanto concerne l'ambito delle materie per le quali i contribuenti possono avvalersi dei medesimi consulenti del lavoro nelle controversie trattate presso le commissioni tributarie (ritenuto alla fonte sui redditi di lavoro dipendenti ed assimilati ed obblighi dei sostituti di imposta concernenti le medesime ritenute);
rilevato che la persistenza delle suddette limitazioni determinerebbe, più ancora che una penalizzazione per i consulenti del lavoro, un pregiudizio per i contribuenti,


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che si vedrebbero privati della possibilità di fruire dell'assistenza degli stessi in presenza di controversie che riguardino ulteriori questioni, oltre a quelle richiamate in precedenza;

impegna il Governo

ad assumere quanto prima le iniziative idonee a consentire ai consulenti del lavoro, purché iscritti nei relativi albi professionali, di assistere i contribuenti dinanzi le commissioni tributarie con riferimento a tutte le materie oggetto delle controversie, rimuovendo le suddette limitazioni.
9/7403/1. Piccolo, Benvenuto, Repetto.

La Camera,
in sede di discussione del disegno di legge A.C. 7403, concernente la conversione in legge del decreto-legge 30 ottobre 2000, n. 311, recante «differimento della decorrenza dei termini per il rinnovo del consiglio di presidenza della giustizia tributaria»;
premesso che il decreto-legge 30 settembre 2000, n. 268, recante misure urgenti in materia di imposta sui redditi delle persone fisiche e di accise, prevede all'articolo 7 disposizioni finalizzate all'incremento delle entrate dei giochi, rispondenti all'esigenza di garantire l'immediata acquisizione delle entrate derivanti dall'introduzione di nuove tipologie di giochi, in relazione ai quali si rende necessario accelerare le relative procedure;
valutato che tale accelerazione deve necessariamente riguardare anche l'intensificazione dell'impiego delle risorse umane disponibili nel particolare comparto;
considerato che le entrate di competenza dello Stato derivanti dal nuovo gioco del Bingo sono stimabili in circa 803 miliardi nel solo 2001, di cui circa 128 per l'amministrazione dei Monopoli di Stato, incaricata dell'organizzazione e del controllo centralizzato del gioco;
stimato che, per gli anni successivi al 2001, il gettito erariale dovrebbe registrare un sensibile incremento in ragione del grado di attuazione del piano di assegnazione delle concessioni per la gestione delle sale da gioco e che il completamento di tale piano, secondo quanto descritto nella relazione tecnica relativa al decreto-legge in esame, dovrebbe comportare un utile erariale su base annua di circa 1.600 miliardi ed entrate per l'amministrazione dei Monopoli per circa 304 miliardi;
preso arto che il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante disposizioni per la riforma dell'organizzazione del Governo, con riferimento all'amministrazione finanziaria prevede la riorganizzazione del Ministero delle finanze in quattro agenzie ed un dipartimento, e che le costituende agenzie delle entrate e delle dogane, ai sensi dello stesso decreto legislativo, assorbono tutte le funzioni attualmente svolte, rispettivamente, dal dipartimento delle entrate e da quello delle dogane, lasciando invariata la disciplina riguardante l'amministrazione autonoma dei Monopoli;
considerato che per una più efficace ed efficiente gestione dei giochi del lotto e delle lotterie, appare invece necessario prevedere il riordino delle competenze dell'amministrazione dei Monopoli di Stato, anche in ordine alla nazionalizzazione dell'impiego del personale;

impegna il Governo

a provvedere al riordino della citata amministrazione dei Monopoli, attraverso l'individuazione di impieghi coerenti rispetto alle attuali attribuzioni, compatibili con le scelte fondamentali contenute nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
9/7403/2. Conte, Pepe, Leone.