Allegato B
Seduta n. 818 del 1/12/2000


Pag. 34923


...

UNIVERSITÀ E RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA

Interrogazioni a risposta scritta:

COLLAVINI e SCARPA BONAZZA BUORA. - Al Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che:
quattro anni fa, con il sostegno del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, venne istituito il corso di laurea in scienze turistiche, in considerazione della specifica vocazione del nostro Paese e, dunque, della necessità di qualificare al massimo il settore preparando manager ed operatori di altissimo livello;
il contenuto dei corsi era fortemente innovativo riuscendo ad integrare perfettamente materie umanistiche (storia dell'arte, storia delle religioni, storia delle civiltà antiche) ed elementi di stretto riferimento economico e aziendale (diritto, marketing, economia aziendale e gestione delle imprese turistiche), piano di studi completato dallo studio approfondito di due lingue straniere;


Pag. 34924


l'istituzione del corso di laurea in scienze turistiche rispondeva, in particolare, alle esigenze delle imprese italiane per le quali uno dei principali problemi è proprio quello di reperire personale adeguatamente specializzato nelle varie attività, problema avvertito particolarmente nel settore della produzione, dove mancano tecnici diplomati e soprattutto nel terziario dove è completamente assente una politica di formazione in sintonia con le imprese;
recentemente, come ha scritto con una nota di grande amarezza Francesco Alberoni sul Corriere della Sera di sabato 24 giugno, il CUN ha deliberato la riduzione da 41 a 40 delle classi dei corsi di laurea, eliminando proprio il corso di scienze turistiche, accorpandolo incredibilmente al fatiscente corso di laurea in geografia, arrecando un danno enorme a migliaia di giovani e ad un settore in forte espansione -:
se non ritenga ingiustificata e, comunque, non in linea con le esigenze del Paese, tale decisione;
quali atti intenda porre in essere al fine di risolvere un problema delicato e complesso come quello che il provvedimento in questione ha creato.
(4-32846)

COSTA. - Al Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che:
l'iscrizione a diverse facoltà universitarie si ottiene superando un esame di ammissione, nella forma di un test cartaceo che viene letto otticamente, senza, quindi, possibilità di errori nella valutazione;
errori, e anche clamorosi, si sono invece registrati nell'abbinamento (informatico) degli elaborati ai singoli studenti aspiranti, come successo poche settimane or sono nell'ateneo torinese, relativamente alla prova d'ingresso per la facoltà di odontoiatria, situazione nella quale su 40 «ammessi» ben 32 avevano maturato il diritto all'ammissione solo in forza di errori nell'abbinamento dei test ai rispettivi artefici -:
quali siano le notizie in possesso del ministero in ordine a queste ed altre vicende verificatesi in sede di esame d'ammissione alle facoltà universitarie;
se le stesse procedure che hanno con ogni evidenza dimostrato i propri limiti in occasione del test torinese di odontoiatria non abbiano invece dato adito a dubbio alcuno in altre facoltà torinesi che prevedono esami affini, come ad esempio Medicina.
(4-32848)