MANZONI. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che:
la università di Lecce - Dipartimento scienze pedagogiche, psicologiche e didattiche - in regime di convenzione con il consorzio universitario di Brindisi, ha attivato in Brindisi n. 2 corsi biennali, denominati Brindisi I e Brindisi II, per la specializzazione di giovani diplomati e laureati nell'attività di sostegno alla integrazione scolastica di alunni in situazione di handicap, nei vari ordini di istruzione della provincia di Brindisi;
l'attivazione dei due corsi, in ossequio alle disposizioni recate dall'articolo 6 del decreto ministeriale 24 novembre 1998 n. 460, ribadite successivamente dal MPI con note esplicative del 5 agosto 1999 -
Pag. 34919
prot. N. 41082/BL, e del 6 settembre 1999 - prot. 4073/H/10, fu preceduta dal previsto e dovuto accertamento presso il provveditorato agli studi di Brindisi circa il fabbisogno provinciale di docenti di sostegno;
l'attività didattica dei due corsi ha avuto inizio nel mese di luglio 1999, e ad essi partecipano, proprio in relazione all'accertato fabbisogno, ottanta tra diplomati e laureati;
recentemente l'Università di Macerata ha bandito un concorso (iscrizioni per la prova selettiva scadute il 15 novembre 2000) per la attivazione nella provincia di Brindisi di quattro (tre in Brindisi città, uno in Ostuni) identici corsi biennali per la specializzazione in attività di sostegno per un totale di 160 posti da coprire;
l'articolo 6del decreto ministeriale 640/1998 disciplina la fase transitoria di copertura dei posti, ed il Ministro della pubblica istruzione (MPI) con le note esplicative più innanzi richiamate, chiarendo il contenuto e la portata del citato articolo 6, ha precisato che condizione per la validità dei corsi e dei titoli rilasciati a conclusione degli stessi, è, tra l'altro, il preliminare accertamento presso ogni provincia dell'effettivo fabbisogno di docenti specializzati per il sostegno; condizione, questa, di poi espressamente prevista dalle disposizioni contenute nel decreto ministeriale 30 novembre 1999 n. 287 (in Gazzetta Ufficiale 12 febbraio 2000 n. 41) -:
se risulti che l'Università di Macerata abbia effettuato presso il provveditorato agli studi di Brindisi il previsto preliminare accertamento circa il fabbisogno di posti da coprire per il periodo transitorio, e, considerato che la ratio delle disposizioni sopra richiamate risiede nella necessità di garantire una rispondenza tra il numero dei frequentanti ed i posti disponibili nelle scuole della provincia, se non ritenga, nella ipotesi negativa o comunque in ipotesi di soprannumero provinciale di docenti specializzati per via dei corsi attivandi da parte dell'Università di Macerata, di dovere procedere all'annullamento di questi corsi, ad evitare anche che possano andare frustrate e vanificate le aspettative e i sacrifici dei giovani, la cui frequenza ai corsi biennali comporta per ciascuno una spesa di circa 10 milioni di lire.
(4-32833)
DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che:
mercoledì 10 e giovedì 11 maggio 2000 si sono svolte le elezioni per il Consiglio nazionale degli studenti universitari;
secondo alcuni dati effettivamente attendibili, avrebbe partecipato dal tre al cinque per cento degli studenti aventi diritto al voto, e dunque con una astensione variante fra il novantasette ed il novantacinque per cento;
detto risultato è stato raggiunto malgrado le inserzioni a pagamento volute dal Ministro Zecchino su molti quotidiani;
il dato, se confermato, è letteralmente sconcertante e confermerebbe come l'organismo sia stato bocciato senza appello dagli studenti universitari -:
quali siano i dati esatti della partecipazione al voto, e quindi della correlativa astensione, e quale chiave di lettura offra del clamoroso fallimento di questo preteso strumento di democrazia universitaria, del tutto ignorato dalla stragrande maggioranza degli studenti.
(4-32845)