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sabato 25 novembre si è svolta a Verona una manifestazione «pacifista» contro il razzismo ed il fascismo organizzata da esponenti locali di Rifondazione Comunista e dal sedicente «coordinamento laico antirazzista CesarK»;
il corteo «pacifista» si è snodato per le vie del centro di Verona terminando nella centrale piazza Bra dove si è svolto un concerto;
i partecipanti al corteo erano esponenti di vari centri sociali giunti da tutto il Veneto, da Trento, da Bergamo e da altre città del nord Italia e sicuramente conosciuti dalle forze dell'ordine;
durante il corteo, come testimoniato dalle riprese di una televisione locale, sono stati imbrattati alcuni muri della città con scritte a bomboletta spray sotto gli occhi delle forze dell'ordine che non sono intervenute;
tra le scritte che hanno imbrattato i muri di edifici storici della città anche un paio offensive nei confronti degli assessori appartenenti ad Alleanza Nazionale fatte direttamente sui muri della sede municipale;
a margine del corteo alcune persone sono state aggredite dagli stessi partecipanti «pacifisti» perché identificati come possibili persone ostili;
all'autogrill di Soave sull'Autostrada Serenissima, a pochi chilometri da Verona, durante un controllo della polizia su un furgone di manifestanti sono stati trovati e sequestrati bastoni, lanciarazzi, coltelli e taniche di benzina;
altri controlli con sequestro di materiale improprio per una manifestazione pacifista sono avvenuti al casello dell'Autostrada Serenissima di Verona Est;
nonostante i disagi per la cittadinanza l'amministrazione comunale di Verona ha concesso la piazza Bra per lo svolgimento della manifestazione a conferma di una totale libertà di espressione e di dialettica politica;
troppo spesso in questi ultimi tempi esponenti di estrema sinistra appartenenti ai centri sociali sono stati lasciati liberi di agire impunemente in condizioni di evidente illegalità;
la sede di Azione giovani di Verona è stata più volte danneggiata anche in questi ultimi giorni da ignoti -:
quali azioni urgenti intenda promuovere in relazione all'accertamento delle responsabilità penali dei detentori del materiale sequestrato atto ad offendere; quali iniziative intenda condurre per accertare le responsabilità di eventuali coperture politiche istituzionali operate dall'estrema sinistra nei confronti di soggetti che si spostano in tutte le città italiane per causare incidenti, vandalismi ed aggredire esponenti politici che esprimono opinioni considerate sempre e comunque strumentalmente «razziste»;
se non si intenda avviare una vera e propria azione di controllo finalizzata alla repressione penale nei confronti dei tanti centri sociali del nord est i cui esponenti godono di una totale licenza all'attività illecita senza precedenti.
(5-08553)