Allegato B
Seduta n. 818 del 1/12/2000


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INTERNO

Interrogazione a risposta in Commissione:

ALBERTO GIORGETTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
sabato 25 novembre si è svolta a Verona una manifestazione «pacifista» contro il razzismo ed il fascismo organizzata da esponenti locali di Rifondazione Comunista e dal sedicente «coordinamento laico antirazzista CesarK»;
il corteo «pacifista» si è snodato per le vie del centro di Verona terminando nella centrale piazza Bra dove si è svolto un concerto;
i partecipanti al corteo erano esponenti di vari centri sociali giunti da tutto il Veneto, da Trento, da Bergamo e da altre città del nord Italia e sicuramente conosciuti dalle forze dell'ordine;
durante il corteo, come testimoniato dalle riprese di una televisione locale, sono stati imbrattati alcuni muri della città con scritte a bomboletta spray sotto gli occhi delle forze dell'ordine che non sono intervenute;
tra le scritte che hanno imbrattato i muri di edifici storici della città anche un paio offensive nei confronti degli assessori appartenenti ad Alleanza Nazionale fatte direttamente sui muri della sede municipale;
a margine del corteo alcune persone sono state aggredite dagli stessi partecipanti «pacifisti» perché identificati come possibili persone ostili;
all'autogrill di Soave sull'Autostrada Serenissima, a pochi chilometri da Verona, durante un controllo della polizia su un furgone di manifestanti sono stati trovati e sequestrati bastoni, lanciarazzi, coltelli e taniche di benzina;
altri controlli con sequestro di materiale improprio per una manifestazione pacifista sono avvenuti al casello dell'Autostrada Serenissima di Verona Est;
nonostante i disagi per la cittadinanza l'amministrazione comunale di Verona ha concesso la piazza Bra per lo svolgimento della manifestazione a conferma di una totale libertà di espressione e di dialettica politica;
troppo spesso in questi ultimi tempi esponenti di estrema sinistra appartenenti ai centri sociali sono stati lasciati liberi di agire impunemente in condizioni di evidente illegalità;
la sede di Azione giovani di Verona è stata più volte danneggiata anche in questi ultimi giorni da ignoti -:
quali azioni urgenti intenda promuovere in relazione all'accertamento delle responsabilità penali dei detentori del materiale sequestrato atto ad offendere; quali iniziative intenda condurre per accertare le responsabilità di eventuali coperture politiche istituzionali operate dall'estrema sinistra nei confronti di soggetti che si spostano in tutte le città italiane per causare incidenti, vandalismi ed aggredire esponenti politici che esprimono opinioni considerate sempre e comunque strumentalmente «razziste»;
se non si intenda avviare una vera e propria azione di controllo finalizzata alla repressione penale nei confronti dei tanti centri sociali del nord est i cui esponenti godono di una totale licenza all'attività illecita senza precedenti.
(5-08553)

Interrogazione a risposta scritta:

BAGLIANI. - Al Ministro dell'interno, al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
per tanti anni la questura di Siracusa è stata ospitata in un immobile di proprietà privata della ditta Maiolino, in via San Sebastiano n. 27;


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l'ubicazione in quella zona centrale della città non creava alcun intralcio alla circolazione veicolare anche per l'idonea funzionalità dei garages lì contemplati;
gli uffici della questura, a partire da gennaio 2000, sono stati trasferiti in altro immobile sempre di proprietà privata, ma della Imedil srl di Saccuzzo, in viale Scala Greca, per altro senza accorpare quelli amministrativi tuttora ubicati in via Vittorio Veneto e non certo quale soluzione temporanea in attesa di quella definitiva (leggasi nuova questura su terreno già individuato in via Antonino Lo Surdo);
ad avviso dell'interrogante, relativamente all'immobile di viale Scala Greca nessun certificato di abitabilità è stato rilasciato né esiste alcuna variante al piano regolatore generale sulla destinazione d'uso dello stesso;
ad avviso dell'interrogante, per l'immobile di viale Scala Greca in cui è ospitata la questura la pratica di sanatoria edilizia al 31 dicembre 1993 presenta difformità e forse talune inadempienze anche degli uffici regionali di vigilanza;
attesa per la popolazione è pericolosa l'ubicazione della questura in viale Scala Greca per la costante minaccia di incidenti a causa delle normali esigenze di servizio delle volanti e per essere lo stesso viale una arteria ad alta intensità di traffico con mobilità urbana ed extraurbana;
l'intricata vicenda della mancata abitabilità dei locali di proprietà Saccuzzo in viale Scala Greca non sta permettendo l'attuazione del previsto turn-over tra i questori in base a cui il titolare di quella aretusea avrebbe dovuto, già da tempo, essere trasferito altrove -:
se siano stati fin qui svolti accertamenti per valutare l'opportunità e la convenienza per la cittadinanza della complessa vicenda della questura di Siracusa;
quali misure, in caso di risposta negativa, si intendano adottare non per salvaguardare la posizione di questo o quel questore bensì per il rispetto delle sacrosante e legittime esigenze di tutela e servizio della popolazione;
se sia intendimento del Ministro interrogato fissare l'audizione del questore Michele Capomacchia, fino ad oggi titolare della sede di Siracusa, e dello stesso procuratore della Repubblica Roberto Campisi. Quest'ultimo ha solo aperto, a metà del 1999, un'indagine d'ufficio anche per accertare la veridicità delle perizie tecniche fin qui effettuate da professionisti privati incaricati dal ministero dell'interno;
se risponda al vero che, tenuto conto delle superiori notizie, in particolare in considerazione dell'indagine avviata dalla procura, il Ministero dell'interno tramite la direzione della P.S. non ha ad oggi onorato alcuna rata d'affitto alla ditta Saccuzzo proprietaria dell'immobile;
quali benefici eventuali siano di fatto derivati all'organizzazione cittadina di Siracusa dalla nuova ubicazione della questura in viale Scala Greca che ha sguarnito da ogni sorveglianza e controllo la parte centrale del territorio urbano, alimentando pericolose recrudescenze di microcriminalità;
quali tempi si intendano programmare relativamente alla costruzione del nuovo edificio della questura in via Antonino Lo Surdo.
(4-32839)