Doc. XXII, n. 67




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - All'inaugurazione dell'anno giudiziario, il procuratore generale militare, Vindicio Bonagura, ha denunciato con parole chiare e pesanti la violenza nelle caserme e ha invitato le istituzioni a qualsiasi livello a contrastare con ogni sforzo questo aberrante fenomeno. Bonagura non allude a burle fra ragazzi o a gavettoni in camerata, ma al fatto che durante il servizio di leva si possono subire torture psicologiche ed abusi sessuali, si può perfino morire. La magistratura militare, soltanto nel 1999, si è occupata di ben 861 casi, dai quali è emerso ancora una volta che la disperazione viene vissuta in silenzio e che l'omertà protegge i colpevoli.
Molte volte le vittime non hanno nemmeno la possibilità di denunciare l'aggressione. Oggi questo è un diritto negato poichè non è nemmeno previsto nel codice penale militare un reato specifico per l'atto di nonnismo.
L'episodio, nel 1999, che ha colpito in maniera particolare l'opinione pubblica è la morte del militare Emanuele Scieri, il parà di ventisei anni trovato morto, dopo tre giorni, ai piedi di una torre metallica nella caserma «Gamerra» di Pisa, il 16 agosto scorso. Qui non si tratta di un atto di nonnismo, perchè questi fatti hanno dei limiti che qui sono stati superati. Si tratta di omicidio, al limite preterintenzionale, e dopo un anno dalla morte, non siamo riusciti ad ottenere una «verità certa» sull'episodio delittuoso.
La richiesta di archiviazione, avanzata il 13 ottobre dalla procura della Repubblica di Pisa, per alcuni militari indagati nell'ambito di una delle inchieste collaterali, è in qualche modo sconcertante. Si richiede l'archiviazione per le persone che avevano omesso qualsiasi controllo sulla scomparsa per ben 72 ore di Scieri, il tutto all'interno di una caserma militare italiana, senza che nessuno sia stato incaricato di cercarlo. Eppure la natura delle ferite era tale che se fosse stato tempestivamente soccorso si sarebbe potuto salvare.
Questo fatto induce a presentare una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta, di durata limitata, che accerti i fatti relativi all'evento delittuoso, nonchè le eventuali responsabilità di quanti erano preposti al controllo interno della caserma «Gamerra» di Pisa.


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