Onorevoli Colleghi! - Come è ben noto, il giorno 3 febbraio 1998 l'aereo statunitense EA6B Prowler, appartenente al Corpo dei Marines, rischierato ad Aviano per l'operazione «Deliberate Guard» in Bosnia, ha urtato contro i cavi della funivia del Cermis, provocando la caduta di una delle cabine e la morte delle venti persone trasportate. La necessità di fare piena luce sulle cause e le responsabilità dell'incidente e di accertare l'adeguatezza della normativa vigente in materia di voli addestrativi, nazionali e alleati, verificandone le procedure ed i sistemi di controllo, ha spinto la Camera dei deputati ad istituire con deliberazione del 19 ottobre 1999 una Commissione parlamentare di inchiesta con tali specifici compiti.
La Commissione ha svolto i suoi lavori con l'impegno e l'attenzione richiesti dalla gravità dei fatti e dall'esigenza di rassicurare i cittadini italiani in merito al rispetto della sovranità nazionale e della sicurezza delle popolazioni. La Commissione ha provveduto ad acquisire gli atti di tutti i processi che si sono originati in conseguenza della vicenda. Sono stati inoltre ascoltati, in primo luogo, i rappresentanti del pubblico ministero, che hanno sostenuto l'accusa davanti al tribunale penale di Trento ed ai tribunali militari di Padova e di Bari. Successivamente la Commissione ha sentito nel corso di alcune audizioni i rappresentanti del Governo, nelle persone del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministro della difesa, quelli delle comunità locali, il sindaco di Cavalese ed il presidente della provincia autonoma di Trento, e quelli della società civile, ovvero alcuni rappresentanti del Comitato 3 febbraio per la giustizia. È stata poi la volta dei vertici militari: il Capo di stato maggiore dell'Aeronautica; l'attuale comandante dell'aeroporto di Aviano; il comandante pro tempore della V Allied Tactical Air Force (ATAF); il consigliere militare del Presidente del Consiglio dei ministri; il Capo di stato maggiore della Difesa; il comandante pro tempore dell'aeroporto di Aviano. La Commissione ha ritenuto opportuno, inoltre, sentire anche il precedente sindaco di Cavalese ed effettuare una missione all'aeroporto di Aviano ed una seduta di audizioni libere presso il commissariato del Governo di Trento, al fine di raccogliere in loco ulteriori informazioni sui voli a bassa quota nelle valli del Trentino.
Con la fattiva collaborazione di consulenti esperti di diritto penale, processuale ed internazionale e di procedure militari, la Commissione è attualmente impegnata nella prima stesura della bozza della relazione da presentare all'Assemblea.
A compimento della complessa attività sopra descritta, la Commissione sta ora studiando, di intesa con le autorità statunitensi, la possibilità di svolgere ulteriori attività istruttorie, quali, in particolare, l'audizione di alcuni protagonisti della vicenda e delle autorità che hanno indagato sulla medesima, da compiere eventualmente negli Stati Uniti d'America. Tale ultima esigenza fa sorgere, pertanto, la necessità di prorogare di almeno tre mesi l'originario termine di dieci mesi, previsto dall'articolo 6, comma 1, della citata deliberazione istitutiva della Commissione, per il completamento dei lavori, che altrimenti verrebbe a scadere il 10 ottobre prossimo.
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