La IX Commissione,
esaminata, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del regolamento, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a regole comuni per lo sviluppo dei servizi postali comunitari e al miglioramento della qualità del servizio COM(95)227, esprime le seguenti valutazioni:
1) i tempi di approvazione e di recepimento della direttiva devono tenere conto delle modalità e dei tempi di trasformazione dell'E.P.I. in S.p.A. e dei conseguenti programmi di riduzione dei costi e di miglioramento della qualità e della efficienza dei servizi;
2) il Ministero delle Poste deve assumere compiti, e idonei assetti organizzativi, per assolvere alle funzioni di Autorità di regolazione del settore;
3) la proposta di direttiva deve tenere conto delle nuove tecnologie che caratterizzano già oggi il settore postale e che costituiranno in futuro segmenti sempre più rilevanti di attività per le quali va definito l'ambito di utilizzazione sia nel servizio universale che nella quota riferita alla concorrenza;
4) il Governo valuti la necessità di armonizzare la normativa sulla tutela dei dati personali attuativa degli accordi di Schengen, recepiti dal nostro Paese, con la proposta di direttiva in esame, in particolare individuando regole e limiti in merito alla utilizzazione del sistema postale per invii a scopo pubblicitario;
5) sia garantito l'accesso al servizio, anche a titolo gratuito, a particolari categorie di utenti affetti da gravi patologie e siano previste forme agevolate per le associazioni senza scopo di lucro;
6) sia definita una cornice normativa che costituisca un quadro di riferimento certo e siano determinate modalità applicative sicure per gli operatori privati che intendono esercitare le attività nei segmenti liberalizzati del servizio postale, in linea con gli indirizzi ed i criteri di fondo della proposta di direttiva COM(95)227.
La Commissione politiche dell'Unione europea,
esaminata la proposta di direttiva in oggetto,
esprime
con la seguente osservazione:
si tengano in particolare attenzione le osservazioni svolte, sulla proposta di direttiva in oggetto, dal Parlamento europeo in ordine ad eventuali ripercussioni delle misure previste dalla proposta di direttiva sulla coesione economica e sociale delle Comunità europee, garantita dall'articolo 3 del Trattato. In particolare andrebbero tenuti in particolar conto gli effetti che potrebbero derivare per il tessuto sociale ed occupazionale da una liberalizzazione non adeguatamente governata.
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