Onorevoli Colleghi! - La Giunta, su richiesta della prima sezione civile del Tribunale di Palermo, riferisce sull'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione in relazione ad una domanda di risarcimento dei danni avanzata nei confronti dell'onorevole Giuseppe Lumia dalla Società «L'Uliveto di S. Onofrio» di Morello Maria Grazia S.A.S. La signora Maria Grazia Morello agisce nella sua qualità di socio accomandatario e legale rappresentante della società, nonché in nome proprio.
La società di cui si è detto è proprietaria di un fondo in comune di Trabia, per il quale ha presentato un piano di lottizzazione fin dal 1992; detto piano veniva approvato dal consiglio comunale di Trabia nell'agosto del 1994. Successivamente, il comune non procedeva alla stipulazione della necessaria convenzione con la società lottizzante, nonostante il succedersi alla guida del comune di diversi sindaci e di un commissario straordinario, anche perché, oltre alle intricate vicissitudini dell'amministrazione, il comune aveva assunto la decisione di preparare un nuovo Piano Regolatore Generale. Dopo sollecitazioni e diffide, la società otteneva, nel maggio del 1997, la nomina di un commissario ad acta che provvedeva a stipulare la convenzione, perciò potevano iniziare le vendite dei lotti.
Ma, nel novembre 1997, comparivano sul quotidiano Il Mediterraneo di Palermo due articoli, a causa dei quali è stata avanzata la richiesta di danni di cui ci si occupa. Il primo articolo, intitolato: «A Trabia ci sono lottizzazioni di mafia», in sostanza sostiene che sarebbero state in atto manovre intese a ritardare l'adozione del nuovo PRG, al fine di far passare alcune lottizzazioni, nonostante indagini della Magistratura e un'ispezione dell'assessorato al territorio della Regione, conclusasi con la richiesta di «annullare» sia le lottizzazioni, sia il vecchio strumento urbanistico. «Infatti - aggiunge l'autore dell'articolo, per corroborare la propria tesi - già lo scorso 27 marzo l'assessore aveva nominato un commissario ad acta per approvare alcune lottizzazioni, tra cui quella Uliveto». Annuncia, poi, che il deputato Lumia, insieme al sindaco di Trabia e a numerosi consiglieri regionali, avrebbero tenuto una conferenza stampa per fare chiarezza sull'intera vicenda e per denunciare le omissioni e gli illeciti, puntando il dito sugli interessi mafiosi nel territorio di Trabia.
L'onorevole Lumia, come si vede, ha a che fare con questo articolo esclusivamente perché viene indicato come uno fra coloro che avrebbero partecipato ad una conferenza stampa, in cui si sarebbe parlato delle vicende urbanistiche del comune di Trabia.
Il secondo articolo, pubblicato due giorni dopo, rende conto dell'annunziata conferenza stampa, tenutasi nella sede della Regione, e reca il titolo: «Il centrosinistra: la mafia insidia Trabia». Il concetto fondamentale espresso nell'incontro con la stampa è che forti interessi mafiosi si sono inseriti nella gestione del territorio di Trabia, ma, in particolare, per quanto riguarda gli aspetti che rilevano per questa Assemblea, si devono prendere in considerazione le frasi attribuite all'onorevole Lumia. Esse sono tre:
1) «viste le continue illegalità che si susseguono ormai da anni nel territorio di Trabia chiederemo l'intervento della Commissione antimafia sia nazionale che regionale e denunceremo tanti fatti illeciti alla Procura della Repubblica»;
2) «il giro d'affari - se verrà dato il via alle lottizzazioni - sarà di 200 miliardi. Saranno costruite 1.000 unità abitative per circa 2.400 nuovi abitanti. Tanti soldi che faranno gola ai due grandi latitanti della zona Rancatore e Rinella»;
3) «dietro queste lottizzazioni ci sono i Rinella, gli ex sindaci Di Vittorio e Vivinetto, entrambi citati nel provvedimento di scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose»;
Per queste affermazioni, che la signora Maria Grazia Morello ritiene di gravità e valenza diffamatoria inaudite, vengono richiesti all'onorevole Lumia, citato insieme all'editore e al direttore responsabile del giornale, nonché all'autore degli articoli, 2,5 miliardi di lire per danni morali e materiali.
La giunta osserva che l'onorevole Lumia si occupa di una vicenda politica assai tormentata e controversa, che riguarda il Piano Regolatore Generale di Trabia. Il solo fatto che su tale questione si discute da anni, che essa abbia suscitato controversie numerose e tuttora in corso tra privati e Pubblica Amministrazione, che abbia costituito l'elemento di maggiore contrasto in un consiglio comunale che già era stato sciolto per infiltrazioni mafiose, che vari sindaci si siano dimessi, tutto ciò dimostra l'esistenza, nella società e nelle istituzioni, di uno scontro in cui la programmazione dell'uso del territorio assume rilevanza economica e politica essenziale, scontro cui la mafia non può certo essere disinteressata.
L'onorevole Lumia, deputato eletto in quei territori, è impegnato da tempo in numerose iniziative intese a denunciare l'esistenza di tali interessi mafiosi e ad organizzare contro di essi una reazione delle forze democratiche. Egli è anche componente della Commissione antimafia, la quale ha svolto proprio a Trabia una visita nel corso del 1997, confermando così che in quelle contrade esistono ancora problemi legati all'attività della criminalità organizzata.
È difficile pensare che tale impegno possa essere considerato estraneo alla funzione parlamentare, la quale non può, in casi del genere, non svolgersi anche nei territori interessati, innanzitutto per rendere edotta l'opinione pubblica delle iniziative intraprese nelle istituzioni.
L'onorevole Lumia, pertanto, ha svolto tale attività con grande senso della misura esprimendo le proprie opinioni politiche e astenendosi da qualsiasi giudizio gratuitamente insultante, come dimostrano le affermazioni da lui fatte nel corso della conferenza stampa e riportate precedentemente. Semmai giudizi assai più pesanti e circostanziati si ritrovano in altre dichiarazioni rese da altri partecipanti a quella conferenza, nei confronti dei quali, curiosamente, non è stata promossa alcuna azione giudiziale; tale circostanza lascia supporre che la causa intentata contro l'onorevole Lumia sia rivolta proprio a paralizzare il suo impegno politico.
Per queste ragioni, la Giunta per le autorizzazioni a procedere propone all'Assemblea di dichiarare che i fatti per i quali è stata avanzata richiesta di risarcimento dei danni nei confronti dell'onorevole Lumia sono insindacabili ai sensi dell'articolo 68, comma 1, della Costituzione.
Giovanni MELONI, Relatore.
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