Doc. IV-ter, n. 64-A





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità trasmessa dal Tribunale di Reggio Calabria in relazione ad un procedimento penale nei confronti del deputato Vittorio SGARBI. Il capo di imputazione riguarda il reato di diffamazione col mezzo della stampa per aver rilasciato due interviste, una all'emittente «Teleradio gamma» di Vibo Valentia in data 4 marzo 1994, l'altra all'emittente «Radio Antenna Blitz» di Taurianova in data 13 marzo 1994, nelle quali egli avrebbe asseritamente offeso la reputazione del dottor Agostino Cordova procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e già procuratore presso il Tribunale di Palmi affermando con riferimento alle attività di indagini preliminari condotte dallo stesso dottor Cordova Agostino (nella qualità di procuratore presso il Tribunale di Palmi). Le frasi attribuite all'onorevole Sgarbi e ritenute lesive della reputazione del dottor Cordova sono le seguenti:
«quando la magistratura, nella persona di Cordova agisce come è capitato qua mandando i carabinieri a sequestrare gli elenchi del Rotary a Pesaro io arresterei Cordova, spende i nostri soldi per fare una cosa inutile quando gli elenchi degli iscritti al Rotary sono pubblicati dovunque, quindi è assurdo mandare, anche soltanto spendendo un milione, in missione due carabinieri; quando poi si hanno gli elementi per indagare su un uomo della sinistra come Tripodi per avere volantini presso sedi mafiose e si indaga su tutti gli altri e non su di lui c'è qualcosa che non mi piace vuol dire che la magistratura lavora per una parte politica».
«... stessa cosa vale per quell'altro personaggio disdicevole che si chiama Cordova ... l'ingiustizia è somma ... un personaggio come Cordova per esempio che ha inquinato Palmi inventando una massoneria che è ... era peggio della mafia» ... «fin tanto che i magistrati non sono suoi amici l'indagine è giusta, quando trova un signore che si chiama Miller sostituto procuratore, Cordova lo difende».

La Giunta ha esaminato la richiesta nella seduta del 5 novembre 1997, procedendo altresì all'audizione del deputato Sgarbi. La Giunta ha avuto modo di rilevare che, nel caso di specie, così come in altri casi nei quali l'onorevole Sgarbi ha rivolto parole di critica nei confronti dell'operato del dottor Cordova, l'intento polemico del deputato non era rivolto ad intaccare la figura morale del magistrato, ma piuttosto a criticare - nell'esercizio legittimo del proprio diritto di critica politica - alcune modalità di indagine adottate dal suddetto procuratore. La critica politica del deputato era pertanto rivolta a sottolineare il valore dell'imparzialità e della parità di trattamento nell'esercizio dell'azione penale nonché, in generale, quello della economicità dell'esercizio delle funzioni dello Stato.
Per tali motivi la Giunta ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Filippo BERSELLI, Relatore.


Frontespizio