Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità trasmessa dalla Pretura circondariale di Milano in applicazione del decreto-legge n. 555 del 23 ottobre 1996, recante disposizioni urgenti per l'applicazione dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, e mantenuto comunque all'ordine del giorno della Camera anche dopo la decadenza di tale decreto-legge conformemente alla prassi adottata dalla Camera in tale materia, in ossequio a numerose sentenze della Corte Costituzionale. La richiesta è formulata in relazione ad un procedimento penale concernente il deputato Umberto Bossi, imputato del reato di cui all'articolo 595 del codice penale (diffamazione).
I fatti riguardano alcune dichiarazioni rese dal deputato Bossi nell'ambito di un incontro pubblico tenutosi il 26 ottobre 1996 presso il Teatro Nuovo di Milano avente come titolo «Due economie, due monete» (come risultano dalla trascrizione letterale effettuata dalla Digos - peraltro lacunosa in più punti -, allegata agli atti del procedimento: «Sono abituato a vedere le cose che ci sono (pausa) quello che vedo è un blocco storico - leggersi Gramsci per capire cos'è un blocco storico - noi qui che abbiamo nel paese, vi è un'aggregazione di forze che dovrebbe essere d'ordine, ma che via via diventano del disordine, sono polizie, sono servizi, sono magistrati o parte di magistrati, che si stanno unendo con un blocco contro la padania, sono protetti, ciò per esempio, che so, a Lanzate tale Prefetto di Milano è intervenuto impedendo che ci fosse via padania, è roba da matti (brusio del pubblico) quel terrone della miseria colonialista, razzista (...) Avverranno cambiamenti con o senza violenza (incomprensibile) è iniziata l'ultima grande spinta che vedrà le masse popolari (incomprensibile) da quel momento sarà libero il Prefetto di Milano che non vuole impedire un nome della strada a Lanzate secondo me andrebbe mandato a fare spettacoli comici alla televisione di Berlusconi o alla RAI (...) E allora lo Stato ha pensato bene di fare un blocco storico, lo dissi a D'Alema la scorsa settimana (incomprensibile) poliziotti, magistrati, parte di questi, servizi, chi lo sa i Carabinieri qua vedo il capo (incomprensibile) si sta creando un'aggregazione di quel tipo contro la padania. Il Prefetto addirittura, gli fa tanto rabbia che invece di andare a fare il comico, il saltimbanco nelle televisioni del suo amico Berlusconi, viene ad impedire la libera scelta dei Comuni della padania (coperto dagli applausi). Non c'è il minimo dubbio che la padania reagisce contro i colonialisti e i razzisti anche se vestiti da Prefetto pur se soprattutto perché vestiti da Prefetto (incomprensibile) del vicere di via Monforte oh oh oh!!! (incomprensibile) Prima di lui era austriaca (incomprensibile) allora io propongo di (incomprensibile) faccio partire colpi: a tutti, a tutte le giunte della Lega, cancellare via Roma, via Italia da (coperto dagli applausi)».
La Giunta ha esaminato il caso nelle sedute del 5 novembre 1997 e del 3 dicembre 1997.
Pur rilevando che le opinioni espresse dal collega Bossi possono evidentemente inquadrarsi in un contesto di natura politica (politica era infatti la sede - il comizio - delle sue esternazioni e altresì politico era il discorso complessivo, che traeva spunto dalle posizioni assunte dal partito al quale l'onorevole Bossi appartiene), la Giunta ha avuto modo di rilevare che le frasi rivolte nei confronti del Prefetto trascendevano tale contesto risolvendosi in un vero e proprio attacco alla sfera personale del medesimo.
In base a tali considerazioni la Giunta propone all'Assemblea di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento non concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Enzo CEREMIGNA, Relatore.
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