Doc. IV-ter, n. 59-A





Onorevoli Colleghi! - La Camera è chiamata ad esaminare un procedimento penale nei confronti dell'On. Frasca (deputato dal 1968 al '79) e quindi senatore (dal'83) per il reato di cui agli articoli 110 e 416-bis del C.P. (concorso in associazione di tipo mafioso).
La Camera è interessata da questa questione su richiesta del Tribunale di Castrovillari in virtù del decreto legge n. 555 del '96 (ormai decaduto) per il quale (articolo 2) il giudice era tenuto ad inviare gli atti alla Camera competente ogni volta che il deputato sollevava in giudizio la relativa eccezione, senza poter sindacare il merito.
Il procedimento si riferisce ad un arco temporale che va dal 1975 all'88 nell'ambito del quale l'on. Frasca è stato prima deputato poi senatore, in quell'arco temporale si contestano all'on. Frasca comportamenti tesi a produrre raccolta di voti da esponenti di associazioni criminali.
Le contestazioni riguardano la partecipazione ad associazioni di stampo mafioso in Rossano, Cosenza, Corigliano Calabro, Cassano Jonico, Sibari al fine di avanzare richiesta di voti ad esponenti di clan mafiosi, dapprima quale candidato a competizioni amministrative e politiche, quindi parlamentare nonché sindaco del Comune di Cassano Jonico.
L'ordinanza che accompagna la richiesta di esame dettaglia i fatti contestati all'on. Frasca nel merito dei quali la Giunta non è tenuta a pronunciarsi ma che non possano essere ricondotti a quanto previsto dal comma 1 articolo 68 circa le espressioni di opinioni o voti dati nell'esercizio delle funzioni parlamentari.
In questo senso si è già pronunciato il Senato su proposta della relativa Giunta.
Va inoltre considerato che l'on. Frasca sia nella copiosa documentazione di merito presentata a proprio discarico - che non è materia del nostro esame - sia nelle dichiarazioni rese davanti alla Giunta, ha sollecitato un pronunciamento che consenta che il dibattimento venga celebrato e concluso.
Pertanto la Giunta, ha deliberato di proporre all'Assemblea di ritenere che i fatti per i quali è in corso il procedimento non concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e non ricade, pertanto, nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

Silvana DAMERI, Relatore.


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