Doc. IV-ter, n. 43




TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA
Ufficio del giudice per le indagini preliminari

Proc. n. 301/96 RGNR - n. 582/96 R. GIP
c/Matacena Amedeo (deputato)
e Sardella Carla

Il giudice dottor Cosimo Magazzino
letti gli atti del procedimento sopra indicato e sentite le parti nel corso dell'odierna udienza;
letta la nota in data 1 agosto 1996 del Segretario generale della Camera dei deputati (*);

(*) Con lettera in data 1 agosto 1996 il Segretario generale della Camera, per incarico del Presidente, ha fatto presente al giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Reggio Calabria che nel fascicolo del procedimento penale n. 582/96 R.G.I.P. riguardante il deputato Amedeo Matacena era contenuta - probabilmente per un errore materiale - copia di un'ordinanza riferita ad un altro procedimento (583/96 R.G.I.P.) i cui atti erano stati inviati alla Camera contestualmente a quelli in questione.
Si faceva inoltre presente che tale segnalazione era effettuata perché il giudice potesse integrare il suddetto fascicolo che, allo stato, non poteva ritenersi ritualmente trasmesso.

OSSERVA

Deve rilevarsi che, per mero errore materiale, nell'ordinanza pronunciata all'udienza dell'11 giugno 1996 dal precedente GUP, dottor Fabio Biasi, nel motivare il rigetto dell'eccezione in ordine all'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, si è fatto riferimento a fatti relativi non al presente bensì ad altro (seppur analogo) procedimento penale (n. 583/96 R. GIP), trattato nel corso della medesima udienza (cfr. altresì la menzione, anch'essa erronea, del coimputato Lombardo Rosario).
Da tale irregolarità, peraltro, consegue che non può ritenersi rituale la trasmissione di copia del fascicolo disposta alla precedente udienza, essendo necessario integrare gli atti, sì come esattamente evidenziato dalla Segreteria Generale della Camera dei Deputati nella nota del 1 agosto 1996.
Pertanto in questa sede, sentite nuovamente le parti all'odierna udienza, deve procedersi alla rettifica della suddetta ordinanza, specificando che l'eccezione sollevata dalla difesa dell'imputato Matacena non può essere accolta in quanto le dichiarazioni riportate dal quotidiano «Tribuna Calabria» del 23 febbraio 1995 (secondo le quali la persona offesa Macrì Vincenzo era «l'ispiratore primario delle strategie organizzate dalla mafia in danno di diversi magistrati, ed in particolare del dottor Viola»; il Macrì ha conseguentemente «partecipato a tale banditesca operazione»; il Macrì è da considerare «provocatore, arrogante e irrispettoso delle regole deontologiche», cfr. capo A della rubrica) non sembrano riconducibili nell'ambito di applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nemmeno con riferimento al dibattito parlamentare relativo all'articolo 41-bis della legge sull'ordinamento penitenziario.
Conseguentemente, ai sensi dell'articolo 2 quarto comma del decreto-legge 6 settembre 1996 n. 466, deve disporsi la trasmissione con urgenza di copia degli atti alla Camera dei deputati, alla quale appartiene il Matacena, con conseguente sospensione del processo ai sensi del quinto comma del richiamato articolo 2: si dispone inoltre la immediata trasmissione via fax di copia del verbale dell'odierna udienza e della presente ordinanza.
Inoltre deve ribadiersi la non opportunità di disporre la separazione della posizione della coimputata Sardella Carla, apparendo necessaria una trattazione congiunta dei fatti per cui è processo.

PER QUESTI MOTIVI

Visto l'articolo 2, decreto-legge 6 settembre 1996 n. 466,
rigetta l'eccezione relativa all'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, formulata dalla difesa dell'imputato Matacena Amedeo e dispone la immediata trasmissione via fax di copia del verbale dell'odierna udienza e della presente ordinanza alla Camera dei deputati, nonché la trasmissione con urgenza di copia degli atti del fascicolo, con conseguente sospensione del processo.
Reggio Calabria, 22 ottobre 1996.

Il Giudice
(Dottor Cosimo Magazzino)


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