Doc. IV-ter, n. 32-A





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità che trae origine da un procedimento penale iniziato nei confronti del deputato Tiziana Parenti per alcune frasi asseritamente diffamatorie da lei rivolte nei confronti del dottor Antonio Di Pietro nel corso di un'intervista al quotidiano La Stampa in data 16 settembre 1995. L'intervista in questione era pubblicata in un riquadro posto a fianco ad un più ampio articolo che si riferiva alle inchieste condotte dal pubblico ministero di Venezia dottor Carlo Nordio in relazione ad asseriti illeciti commessi da esponenti del PDS. Commentando i fatti del giorno, l'onorevole Parenti affermava: «sono sconcertata dal linguaggio di questi giorni nei confronti del PM Nordio, è lo stesso tono volgare e intimidatorio che ho sperimentato personalmente e che pesa sull'ambiente e sulla legittimazione di chi fa le indagini. Si cerca di far passare per pazzo e scriteriato chi fa le indagini e questo pesa molto su chi cerca di fare il proprio lavoro». A queste frasi seguivano poi quelle nelle quali il dottor Di Pietro, attraverso apposita querela, ha ritenuto di scorgere gli estremi della diffamazione: «il dottor Nordio ha lavorato a lungo, con molta riservatezza, in un clima in cui si possono portare avanti indagini difficili. Questo non era Milano. Non voglio fare polemiche. Ma c'era una determinata scelta, per cui mi pare veramente da buontemponi parlare di indagini trasparenti».
La Giunta ha esaminato la questione nelle sedute del 16 e del 24 ottobre procedendo anche all'audizione del deputato indagato.
Entrando nel merito delle frasi asseritamente diffamatorie è apparso difficile riscontrare sia il collegamento con il dottor Di Pietro, sia in generale un qualsiasi intento diffamatorio. È sembrato infatti alla maggioranza della Giunta che si sia trattato di commenti di natura meramente politica su una vicenda che, all'epoca dei fatti, era al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica e del dibattito tra i partiti.
Per questi motivi la Giunta formula una proposta nel senso di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Filippo BERSELLI, Relatore.


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