Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità che trae origine da un procedimento civile iniziato nei confronti dell'onorevole Marco Pannella, deputato all'epoca dei fatti, per alcune frasi asseritamente diffamatorie da lui rivolte, nel corso di alcune trasmissioni televisive, nei confronti del dottor Giorgio Santacroce, magistrato, che all'epoca dei fatti aveva svolto indagini istruttorie sull'omicidio di Giorgiana Masi.
Com'è noto, la giovane studentessa Giorgiana Masi risultò uccisa nel corso di alcuni incidenti avvenuti a Roma in data 12 maggio 1977, nel corso di una manifestazione contro il divieto posto dalla questura di svolgere un'ulteriore manifestazione politica, promossa dal partito radicale in Piazza Navona.
Le frasi asseritamente diffamatorie e le ulteriori circostanze di fatto sono riportate per esteso nell'ordinanza del tribunale di Roma, cui si rinvia integralmente (A.C. doc. IV-ter, n. 18).
In sostanza l'onorevole Pannella, nell'ambito di alcune trasmissioni televisive, avrebbe addebitato al dottor Santacroce una condotta illecita nello svolgimento delle indagini tendente ad «insabbiare» le medesime, affermando inoltre che, in virtù di tale condotta, gli erano stati successivamente assegnati ulteriori incarichi quali quelli, ad esempio, dell'indagine sul caso Ustica.
La Giunta per le autorizzazioni ha esaminato la questione nella seduta del 27 novembre 1996, ascoltando anche l'onorevole Pannella.
Nel corso della sua audizione il medesimo ha messo in rilievo la stretta connessione tra le accuse da lui rivolte al giudice Santacroce e le numerosissime interpellanze ed interrogazioni parlamentari presentate da lui e da altri esponenti del suo gruppo parlamentare sul caso. Ha inoltre ricordato il notevole impegno profuso dalla sua parte politica attraverso comizi, manifestazioni, dibattiti di ogni sorta, al fine di far luce sulle circostanze del suddetto omicidio.
Attraverso una puntuale indagine il relatore ha potuto verificare l'effettiva sussistenza di tali atti di sindacato ispettivo (A.C., VII leg., interpellanze e interrogazioni nn. 3-01091, 3-01113, 3-01128, 3-01129, 3-01130, 4-02603, 2-00202, 2-00206, 2-00266, 3-01999, 2-00313, 3-02379, 3-03465 e 3-01871), tutti riferentisi alla vicenda dell'omicidio di Giorgiana Masi.
La Giunta ha constatato la stretta connessione esistente tra le interrogazioni e le dichiarazioni dell'onorevole Pannella, poiché entrambe si inserivano nell'ambito di una ampia battaglia politica condotta dal suo gruppo.
Per questi motivi, nella stessa seduta, all'unanimità, la Giunta medesima ha deliberato di proporre all'Assemblea che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Enzo CEREMIGNA, Relatore
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