IL PRETORE
vista l'istanza depositata in cancelleria il 3 novembre 1995, nell'interesse dell'onorevole Vittorio Sgarbi, sentite in merito alla stessa le parti, osserva allo stato per quanto è a conoscenza di questo giudice, che i fatti oggetto del presente procedimento non sembrano concernere opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni di parlamentare da parte dell'imputato, il quale era all'epoca dell'episodio in contestazione, ed è tuttora, membro della Camera dei deputati della Repubblica. Dalla lettura del capo di imputazione si evince che l'onorevole Sgarbi avrebbe proferito all'indirizzo di due agenti della Polizia di Stato, in servizio, alcune frasi ingiuriose del seguente tenore: «C'è una guardia che vuole rompere i coglioni. Di questi me ne sbatto i coglioni», in questo modo ledendone il prestigio e l'onore. Tale prospettazione accusatoria infatti porta ad escludere che le parole che si assume essere state dette dall'onorevole Sgarbi siano in qualche modo connesse con la funzione di Deputato, che lo stesso ricopre, pertanto ritiene che nel caso di specie al momento non siano ravvisabili elementi per poter applicare l'articolo 68 della Costituzione. Tuttavia, attesa l'incompleta conoscenza dei fatti oggetto di procedimento, dovuta al fatto che gli unici documenti conosciuti dal Giudice del dibattimento in questa fase processuale sono quelli indicati dall'articolo 431 c.p.p., atteso altresì che al momento della richiesta da parte del Pubblico ministero della concessione dell'autorizzazione a procedere non è stata esaminata l'applicabilità o meno dell'articolo 68 della Costituzione, appare opportuno, visto l'articolo 3 del decreto-legge 7 settembre 1955 n. 374, ordinare la trasmissione degli atti del procedimento alla Camera dei Deputati perché deliberi in merito all'eccezione sollevata.
Sospende il procedimento e lo rinvia all'udienza del 20 febbraio 1996, ore 9, dando avviso ai testi presenti e ai difensori dell'imputato di comparire alla detta udienza senza ulteriore comunicazione. Manda alla cancelleria perché provveda a trasmettere la presente ordinanza, unitamente agli altri atti del procedimento, alla Camera dei Deputati della Repubblica per i provvedimenti di propria competenza.
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