Onorevoli Colleghi! - Con ordinanza del 4 aprile 1995, pervenuta alla Camera il giorno 7 dello stesso mese, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Palermo ha inviato alla Camera gli atti di un procedimento penale nei confronti del deputato Fini perché questa si pronunci sull'applicabilità al caso di specie dell'esimente dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
La vicenda da cui si origina il procedimento riguarda alcune dichiarazioni rese dal leader di Alleanza nazionale nell'ambito di un comizio tenuto a Palermo, riportate dal «Giornale di Sicilia» del 21 gennaio 1994. In particolare il deputato Fini avrebbe affermato: «Sapete perché il PDS ci attacca sulla finanziaria? Perché colpiamo i suoi privilegi, colpiamo le agevolazioni fiscali delle cooperative rosse; cooperative che specie in alcuni settori, come quello dell'edilizia, hanno garantito torbidi affari, sporche manovre, in Sicilia collusioni con il potere mafioso».
Da tali affermazioni si è ritenuto leso il signor Salvatore Ferrara, presidente della Lega regionale delle cooperative, che ha sporto la relativa querela.
Per completezza occorre aggiungere che il procedimento è stato inviato alla Camera nella precedente legislatura ed è stato mantenuto all'ordine del giorno della legislatura in corso poiché nella precedente, per l'intervenuto scioglimento anticipato delle Camere, non se ne era completato l'esame. Al riguardo va detto tuttavia che già nella scorsa legislatura la Giunta aveva avuto modo di pronunciarsi nel senso della insindacabilità.
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 27 novembre 1996. Nel corso di tale dibattito si è rilevato da più parti che le espressioni diffamatorie imputate al deputato Fini furono rese nell'ambito di una riunione politica e concernono fatti che all'epoca erano oggetto di un aspro dibattito politico-parlamentare.
Sottolineando pertanto la stretta connessione tra le opinioni rese nel corso di tale riunione politica e quelle espresse nelle Aule parlamentari, la Giunta ha approvato all'unanimità la proposta di riferire in Assemblea nel senso che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse dal parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni.
Michele SAPONARA, Relatore.
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