Doc. IV-quater, n. 155





Onorevoli Colleghi!- La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente il deputato Vittorio SGARBI con riferimento ad un procedimento civile pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Brescia (proc. n. 2678/99 R.G.).
I fatti all'origine della vicenda consistono in un'intervista rilasciata dal deputato al quotidiano Il Giornale del 9 marzo 1999 in relazione alla vicenda di un procedimento penale a carico di una cittadina somala, incriminata per sottrazione di minori. Nell'intervista l'onorevole Vittorio Sgarbi affermò tra l'altro «È un problema di alterazione dello sguardo». (...) «Sì, i magistrati hanno una percezione diversa della realtà. Se il mio assistente di studio vede Sharifa con un bambino crede che siano mamma e figlio; la Boccassini invece ha pensato che Sharifa fosse una mercante di minori. Il sospetto prima di tutto». (...) «Ma perché i giudici partono dall'idea che in Italia ci siano 50 milioni di criminali ?». Per tali affermazioni, il deputato Sgarbi è stato citato in giudizio insieme al direttore del quotidiano e ad alcuni del medesimo dal magistrato milanese Ilda Boccassini.
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 27 settembre 2000.
Dall'analisi dei fatti, è emerso - secondo la maggior parte dei componenti la Giunta espressisi sul punto - che l'intervista concessa dall'onorevole Sgarbi concernesse una tematica largamente dibattuta in ambito politico-parlamentare, vale a dire la conduzione delle inchieste giudiziarie e la possibilità di errore in queste esistente. In tale contesto, l'onorevole Sgarbi ha espresso il suo diritto di critica nei confronti dell'attività giudiziaria, senza peraltro che nei confronti della dottoressa Boccassini i toni fossero particolarmente offensivi.
Per il complesso delle ragioni sopra evidenziate la Giunta, a maggioranza, propone di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento civile concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Michele SAPONARA, Relatore.


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